Serie A
Roma, l’ingrediente perfetto è la pazienza
Roma, finalmente con l’arrivo di Gasperini i giallorossi sono tornati nella top 4 in classifica, dopo tanti anni di all’ombra dell’Europa League
Roma, devi aspettare ancora
Sembra una presa in giro a tutto il popolo romanista, ma non è cosi. L’attesa ha superato i 24 anni, e tanti progetti sono stati lanciati, iniziati, falliti e cambiati. Quello del “progetto” è ormai un meme, nei confini del Grande Raccordo Anulare, quasi al pari del Bonsai vinto da Florenzi. Ma il destino del tifoso è questo. È necessario attendere ancora.
Anche quando fa male vedere Atalanta, Bologna e Lazio in Champions League. Oppure quando il Napoli solleva due Scudetti in tre anni, superando proprio i capitolini. Per non parlare degli ex, passati per Trigoria. Salah è tra i più forti al mondo, con due Premier League e una Champions in bacheca vinte insieme ad Alisson. Rüdiger è titolare al Real Madrid. Lukaku ha nuovamente vinto il campionato e Calafiori si gode beato l’avventura londinese.
La Roma invece sembra ancorata a terra, a guardare gli altri. Ma con Gasp sarà diverso. Ma di nuovo, serve pazienza. “È un anno di ambientamento”, con queste parole Ranieri ha introdotto il suo successore. Ma il tecnico di Grugliasco ha la responsabilità di riportare il club in alto. L’investitura di Claudio non può essere un caso. Serve solo aspettare.

IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA ROMA FREDERIC MASSARA GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’altro ago della bilancia
Non dipenderà solo da Gasperini. Perchè a formare il trio con Ranieri c’è anche Massara. In estate sono stati fatti alcuni errori. Su tutti, le tempistiche. Troppo tempo a convincere Rios, Sancho, Wesley (che per fortuna è arrivato), ed ecco che manca la punta. Non ci sono i gol. E infatti, alla Roma è mancato il gol contro Napoli, Inter e Milan. Ad oggi, i giallorossi non hanno mai vinto gli scontri diretti, ad eccezione del Como.
Anche qua, non si può avere tutto subito. I paletti del Fair Play finanziario impongono ai capitolini di riordinare la priorità. Sistemare i conti, poi costruire. Non il contrario. Ma a conti fatti, a centrocampo manca un ripiego ai titolari, mentre l’attacco avrebbe bisogno di tanti innesti. Se la questione Dybala si risolve per il meglio, l’out destro risulterebbe l’unico veramente coperto. Si attendono notizie da Zirkzee e Raspadori.
Le soddisfazioni e i successi arriveranno. Ma per l’ultima volta, bisogna dare tempo a Ranieri di raccogliere i frutti di un progetto costruito con le idee, e non con gli algoritmi. Questa volta può essere diverso, questa volta la Roma può tornare veramente in alto.
Serie A
Atalanta-Torino, probabili formazioni e dove vederla
Il sabato di Serie A si conclude alla New Balance Arena con Atalanta-Torino. I nerazzurri stanno attraversando un momento d’oro, Baroni cerca l’impresa.
Le ultime vittorie hanno ridato identità e fiducia alla Dea che non vuole fermarsi e provare a recuperare lo svantaggio rispetto alla zona Europa. I granata non riescono invece a dare continuità ai risultati positivi e devono rialzare la testa dopo il KO con l’Udinese.
Qui Atalanta
Palladino è al settimo cielo dopo le ultime prestazioni dei suoi ma l’opera non è ancora conclusa e la formazione iniziale rappresenta un fattore fondamentale. Davanti a Carnesecchi probabile rientro dal 1′ per Hien, che completerà il reparto arretrato insieme a Scalvini e Ahanor.
A centrocampo potrebbe tornare dall’inizio Pasalic in coppia con De Roon, panchinando di fatto Ederson, mentre sulle fasce spazio ancora a Zappacosta e Bernasconi. Sulla trequarti invece dovrebbe esserci la conferma di Zalewski insieme a De Ketelaere alle spalle di Krstovic. Per Scamacca non si conoscono precisamente i tempi di recupero ma probabilmente si andrà verso una terapia conservativa.
Qui Torino
Baroni non ha raccolto quanto sperava nell’ultimo turno e a Bergamo cerca un colpaccio. I tanti infortunati e la squalifica di Casadei obbligano nuovamente il tecnico a scegliere quasi sempre i soliti. Paleari difenderà ancora una volta la porta con Ismajli, Maripan e Coco a completare il reparto arretrato.
In mezzo al campo conferme per Lazaro e Aboukhlal mentre Anjorin e Ilkhan dovrebbero fare coppia alle spalle del fantasista Vlasic.
Davanti Simeone avanti su Zapata per affiancare Che Adams.
Atalanta-Torino, probabili formazioni
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi, Hien, Scalvini, Ahanor, Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi, Zalewski, De Ketelaere, Krstovic.
Torino (3-4-1-2): Palerai, Maripan, Coco, Ismajli, Lazaro, Ilkhan, Anjorin, Aboukhlal, Vlasic, Simeone, Adams.
Atalanta-Torino: dove vederla
Il match della New Balance Arena sarà trasmesso in diretta e in co-esclusiva su DAZN e Sky Sport.

NIKOLA VLASIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Roma, i convocati di Gasperini per il Sassuolo: la decisione su Wesley
Il tecnico della Roma ha reso nota la lista dei convocati per il match contro il Sassuolo, in programma domani alle 18:00 allo Stadio Olimpico.
Domani alle 18:00 la Roma ospiterà il Sassuolo, nella gara valida per la prima partita del girone di ritorno di Serie A.
Per il match contro i neroverdi il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha reso nota la lista ufficiale dei convocati. Out Wesley, che non ha recuperato dalla sindrome influenzale. Assente anche Dovbyk così come Pellegrini ed il lungodegente Bailey, oltre a Cristante che mancherà per squalifica. Recupera invece Rensch.

GIAN PIERO GASPERINI E VINICIUS WESLEY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma: i convocati di Gasperini per il Sassuolo
Portieri: Svilar, Vasquez, Zelezny
Difensori: Rensch, Angelino, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Mirra, Lulli, Ghilardi
Centrocampisti: Kone, Romano, Pisilli, Bah
Attaccanti: Ferguson, Soulé, Dybala, Arena, El Shaarawy
Serie A
Serie A, il curioso dato della 19° giornata
Nella 19° giornata di Serie A, ultima del girone di andata, c’è da sottolineare l’incredibile assenza delle vittorie casalinghe. Non accadeva dalla stagione 2014/2015.
Si è concluso ieri sera il turno infrasettimanale, ultima giornata del girone di andata. Una 3 giorni di Serie A che regala tanti spunti, come la mini fuga in testa alla classifica dell’Inter, agevolata dai pareggi di Milan e Napoli, le larghe vittorie esterne delle 3 squadre in lizza per un posto Champions, Juventus, Roma e Como, e la risalita dell’Atalanta, capace di battere il Bologna al Dall’Ara.
Ma la cosa evidente che salta all’occhio più di tutte, è l’assenza di vittorie casalinghe. Nelle 10 partite disputate, 4 sono finite in pareggio, mentre le altre 6 hanno visto prevalere la squadra in trasferta. Un dato alquanto particolare, verificatosi in sole altre tre occasioni da quando il campionato italiano è a 20 squadre. L’ultima volta che capitò fu nella 12° giornata del campionato 2014-2015.
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