Serie A
Roma-Lazio 3-0, Mourinho trionfa con Abraham e Pellegrini: le pagelle
Il derby capitolino è giallorosso, con la Roma che surclassa la Lazio per 3-0 e regala a Mourinho il primo successo in una stracittadina romana. A decidere il match Tammy Abraham e il capitano Pellegrini.
Una stracittadina praticamente senza storia, quella disputata ieri pomeriggio. Una partita perfetta quella della Roma, che piega 3-0 una Lazio spenta e in balìa dei giallorossi. José Mourinho può festeggiare il suo primo successo in un derby da quando allena la Roma. Sugli scudi Abraham (doppietta) e capitan Pellegrini.
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Le pagelle
Rui Patricio 6,5: la giornata è di quelle facili, con la Lazio praticamente mai pericolosa dalle parti dell’area giallorossa. Preciso e attento nell’ordinaria amministrazione.
Mancini 6,5: mezzo voto in meno per l’ammonizione che, troppo spesso nel corso di questa stagione, gli arriva anche questa volta. Tiene lontani gli avanti laziali con determinazione e agevolezza.
Smalling 7,5: annulla Immobile e non gli concede neanche uno spiraglio di porta. Domina di testa e prova a salire sui calcio da fermo. Quando sta bene, non ha nulla da invidiare a nessuno.
Ibanez 7: gioca pur non essendo quotato a partire da titolare. Aiuta Smalling nella gestione di Immobile, e in una occasione si avventa sul pallone del laziale e glielo sradica in modo pulito.
Karsdorp 7: un grande passo avanti nella prestazione, sia in difesa che in spinta. Assiste al bacio Abraham e fa a sportellate con Hysaj uscendone vincitore.
Cristante 7: mostra la tempra del leader, impartendo l’ordine e la calma che servono in match come questi. Si avventa su palloni vaganti nella mediana e prova anche il tiro della fortuna.
Sergio Oliveira 7,5: geometrie e corsa, lanci e ispirazione inesauribile per tutti e novanta i minuti. All’occorrenza dà una mano in difesa e risulta affidabile anche in quello (dall’ 80′ Veretout sv).
Zalewski 7,5: il ragazzino ha superato definitivamente l’esame di maturità. Aggira l’ostacolo Felipe Anderson con caparbietà, corre sulla fascia e va vicino al gol. Quando rientrerà Spinazzola, la concorrenza sarà folta a sinistra (dal 74′ Vina sv).
Pellegrini 8: la stagione insegna che esiste una Roma con Pellegrini e una Roma senza il suo capitano. La storia cambia dal giorno alla notte, e il derby ha confermato tutto ciò. In dubbio fino all’ultimo, disegna un arcobaleno su punizione che castiga Strakosha e rischia il bis in un’altra occasione (dall’ 86′ Bove sv).
Mkhitaryan 7,5: è ovunque, e conferma che la Roma ha bisogno di lui. La fantasia lo spinge a sfiorare un gran gol incocciando sulla traversa. Sforna giocate d’autore e assist verso il giovane Zalewski. Fa venire il mal di testa ai diretti marcatori.
Abraham 8,5: il bomberone inglese venuto da Camberwell castiga due volte la Lazio, di opportunismo e di mestiere. E’ un pericolo costante per la difesa laziale e si prende la palma di migliore in campo.
José Mourinho 8: schiera una Roma attrezzata per la guerra stracittadina, piena di armi tecniche e di motivazioni. Bene nella scelta di Ibanez al posto di Kumbulla. Da almeno 10 partite la Roma sembra essere maturata, svoltando per personalità e voglia di vincere. Il derby è un trionfo senza storia.
Serie A
Pisa, Joao Pedro non serve: Durosinmi può essere il fattore salvezza
Arrivato da poche ore e subito decisivo: Rafiu Durosinmi ha firmato la rete del pareggio del Pisa nella sfida contro l’Atalanta, dando un forte segnale in vista della cavalcata verso la salvezza.
La società toscana sta investendo sul mercato per dare in mano a Gilardino una possibilità maggiore di conquistare la salvezza. Il treno della serie A è passato per la prima volta dopo 34 anni e i toscani non vogliono di certo farselo sfuggire con facilità.
La squadra sembra essere concentrata sul raggiungimento dell’obiettivo e anche quando è uscita dal campo sconfitta, si è sempre rimboccata le maniche continuando a lavorare.
Come detto dall’amministratore delegato Giovanni Corrado sul caso Joao Pedro: “Quando abbiamo capito che poteva avere dei dubbi abbiamo lasciato stare, perché per raggiungere il nostro obiettivo i calciatori devono essere concentrati e convinti al 100%.
Queste sue dichiarazioni lasciano intendere tutta la concentrazione con la quale il Pisa sta operando sul mercato e tutta la voglia di rimanere aggrappati al campionato di massima serie.

JOAO PEDRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa: niente Joao Pedro, ci pensa Durosinmi
Nella sfida contro l’Atalanta è stato proprio un nuovo acquisto a firmare la rete del pareggio, ovvero Rafiu Durosinmi. Il giocatore è arrivato in Italia poche ore prima della gara e Gilardino ha comunque deciso di gettarlo nella mischia nel forcing finale dei nerazzurri.
Il nigeriano ha tutte le carte in regola per diventare determinante nel cammino salvezza del Pisa: un giocatore dotato di una possente stazza fisica, di una buona qualità palla al piede, ma soprattutto di uno sviluppato fiuto del gol.
Alla squadra di Gilardino serviva come il pane un attaccante con le sue caratteristiche, capace di macinare reti pesanti come ha fatto nel suo esordio contro l’Atalanta.
Il tecnico ora ha bisogno di tempo per introdurlo nei meccanismi della sua squadra, ma come già ha dimostrato, Durosinmi è arrivato con quella mentalità richiesta dalla società.
Serie A
Cagliari, Pisacane: “Vincere contro la Juventus richiede sacrificio”
Vittoria importantissima del Cagliari che batte, a sorpresa, la Juventus 1-0. Decisivo un gol di Mazzitelli nel secondo tempo (65′).
Arriva la prima vittoria del 2026 per il Cagliari che batte la Juventus 1-0, riscattandosi dalla pesante sconfitta esterna contro il Genoa del turno precedente.
Con questa vittoria gli uomini di Pisacane salgono al tredicesimo posto, a pari punti con Cremonese e Parma, e a -1 da Sassuolo e Torino. La prossima partita sarà contro la Fiorentina al Franchi sabato prossimo.
Cagliari, le parole di Pisacane

Quanto sei contento della risposta che ti hanno dato i tuoi?
“Vincere contro la Juve richiede sacrificio, altrimenti non ottieni questo risultato. Sono molto contento, non era facile e nemmeno scontato questo risultato. I ragazzi hanno fatto quello che dovevano, puliti e ordinati”.
Analizziamo un pò la prestazione di Mina e Gaetano
“Mina dà sempre il massimo e oggi ha voluto esserci a tutti i costi. Ha dimostrato leadership ma anche lui va aiutato. Su Gaetano, mi piace sottolineare il fatto che bisogna essere equilibrati con i giudizi. Gaetano questa sera mi ha colpito soprattutto nella fase di non possesso”.
Gaetano ci ha messo particolarmente il cuore. Quanto conta averlo recuperato fisicamente?
“Gaetano per me è un plus per questa squadra e sicuramente in questo girone di ritorno ci darà una grossa mano d’aiuto. Ma spero di recuperare anche gli altri infortunati”.
Come mai così pochi cambi? Come ha visto Zé Pedro?
“Ho fatto pochi cambi perché pensavo fosse inutile stravolgere la squadra in quel momento. Zé Pedro… ha pagato l’infortunio che ha avuto ma oggi siamo tutti felici per lui e per quanto fatto vedere”.
Un parere per il duello tra Cambiaso e Palestra?
“Sicuramene è stato uno dei duelli più affascinanti della gara. Siamo riusciti a destra a contenere bene la Juventus e penso che su quella fascia effettivamente ci siano stati i duelli più interessanti”.
L’impiego di Gaetano nel nuovo ruolo, può rivedere le idee di mercato? Come sta Zappa?
“Il ruolo di Gaetano non condizionerà le scelte di mercato. Zappa se si è fermato vuol dire che è qualcosa si serio, ma aspettiamo gli esami”.
Serie A
Juventus, Spalletti: “Fatto quasi tutto quello che bisognava fare”
Contro il Cagliari, la Juventus torna a perdere dopo 6 risultati utili consecutivi. I bianconeri rimangono al quarto posto a 39 punti.
Sconfitta pesante per la Juve che perde 1-0 contro il Cagliari, e non risponde alle vittorie di Inter e Napoli. Una vittoria avrebbe portato la squadra di Spalletti a -1 da Milan e Napoli.
Una partita dominata dai bianconeri che, però, non sfruttano le loro occasioni da gol soprattutto nel secondo tempo. Una sconfitta pesante soprattutto perché arriva a una settimana dal big match contro il Napoli. Prima, però, c’é il Benfica in Champions League.
Juventus, le parole di Spalletti

TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ecco le parole di Spalletti ai microfoni di DAZN:
“Non si spiega, la prendiamo questa sconfitta e ce la portiamo a casa. Abbiamo fatto quasi tutto quello che dovevamo fare, poi ci vuole un po’ più di furbizia e bravura in delle situazioni individuali, avere il mestiere per portare dalla tua parte il singolo episodio può fare la differenza. Adesso si guarda a quella successiva”.
Cosa c’è dentro queste partite non vinte?
“Non c’è niente, c’è di doverla ripetere anche la prossima volta perché è stata condotta nella maniera giusta. Ho visto molte cose giuste. A essere pignoli Conceicao che viene a prender palla nel ruolo di mediano e Zhegrova che viene saltare l’uomo a metà campo non mi interessa, devono farlo al limite dell’area e Conceicao deve rimanere sulla linea dei difensori alto lassù, invece veniva a prenderla sui piedi e mandava Kalulu a fare l’esterno.
Magari un po’ d’ordine e rendersi conto di quello che deve essere lo sviluppo delle proprie capacità, del proprio ruolo dentro il beneficio di squadra. Però per il resto c’è poco da fare, meno sangue marcio ti fai e più libero arrivi alla prossima partita. Il tempo passa per non ripassare più, questa è andata”.
Si poteva riempire di più l’area di rigore?
“Nelle altre partite vinte 3-0 e 5-0 c’era qualcuno di diverso? Una rondine non fa primavera, ma nemmeno un branco di rondini fa estate perché bisogna far gol per le occasioni che ti capitano: sono le supremazie territoriali che devi portare in fondo riuscendo a ricavarti la possibilità di concludere. Abbiamo fatto la stessa partita, magari in qualche episodio la lettura è stata più lenta ma il calcio è solo anticipazione di riuscire a valutare quello che avverrà tra cinque secondi. Abbiamo dato una punizione che non si può dare, non possiamo tirare la maglia in queste situazioni.
Una cosa da mettere a posto, e mi sembra che Massa ci abbia provato dando dei minuti di recupero in più, è che ci sono dieci persone che si sono buttate a terra e su questo bisogna metterci mano. Non vogliono fare il tempo effettivo, ma queste cose cresceranno sempre di più. Bisogna giocare a pallone, non perdere sempre tempo su qualsiasi rimessa laterale: così sono passati 5-6 minuti, Massa ha dato anche di più recuperando ma c’entra quello che è il riposarsi e il togliere il ritmo alla partita, prendersi le comodità che uno vuole per riuscire a rendersi conto”.
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