Serie A
Roma-Juventus è anche la sfida Soulé e Yildiz
La Juventus incontrerà la Roma ed è subito caccia al pronostico anche se, a tenere banco, è anche la sfida tra Soulé e Yildiz.
Questa sera, alle ore 20:45, all’Olimpico si giocherà una partita al cardiopalma anche perché, in ballo, c’è un posto in Champions League.
In attesa di vedere Roma–Juventus, partono i naturali confronti tra i giocatori dell’una e dell’altra squadra. Sarà più di una partita perché mostra una situazione interna molto diversa tra i due club ma con l’obiettivo comune di volere l’alta classifica.
Sia la Roma che la Juventus vogliono questa vittoria perché significherebbe anche avvicinarsi sempre più alla vetta della classifica di Serie A e poter provare a giocare la Champions la prossima stagione.

L’URLO DI IGOR TUDOR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, due promesse con destini diversi
Roma e Juventus, due squadre non troppo distanti in Serie A che cercano di conquistare tre punti preziosissimi. Se da un lato, però, la Roma è in uno stato di grazia, dall’altro la Juventus sta ritrovando se stessa con l’arrivo del nuovo allenatore.
Dopo il debutto di Igor Tudor la scorsa partita contro il Genoa, i bianconeri hanno voglia di replicare la vittoria, anche se questa volta si troveranno di fronte una Roma imbattuta negli ultimi quattro mesi (sette vittorie consecutive e tre pareggi) e che non sarà affatto facile superare all’Olimpico.
Ad aggiungere una certa nota di suspence alla gara vanno ricordati i due giocatori di punta che scenderanno in campo stasera: Matias Soulé e Kenan Yildiz. Due giocatori dal percorso simile che, però, si troveranno in posizioni opposte l’uno rispetto all’altro.
Entrambi i campioni sono cresciuti nella Next Gen di Torino, uno accanto all’altro nello spogliatoio bianconero. Due anni li dividono e sarà proprio questo gap d’età a determinare un ingresso prima di Soulé e poi di Yildiz.
Entrambi finiscono in club minori per formarsi ma, a questo punto, le loro strade divergono: Soulé viene ceduto alla Roma perché Motta crede possa essere sacrificabile mentre Yildiz cresce ed esplode in bianconero.
Serie A
Atalanta, Palladino: “Kossounou e Kolasinac ci saranno”
Il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino é intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A contro il Pisa.
L’Atalanta é alla ricerca della quarta vittoria consecutiva dopo quelle arrivate contro Roma, Bologna e Torino. Una vittoria contro il Pisa in trasferta, domani sera, potrebbe portare all’aggancio della Dea sul Como, che questa sera affronterà in casa il Milan. Alla vigilia della sfida Raffaele Palladino ha parlato in conferenza stampa al Centro Bortolotti di Zingonia.
Atalanta, le parole di Palladino

Che impatto ha avuto Raspadori?
“Lui è un calciatore forte che ha completato il reparto offensivo alzando il livello. Mi è sempre piaciuto molto e la società essendo molto ambiziosa sono riusciti a portarlo a Bergamo. In attacco siamo molto forti”.
Un mese e mezzo fa c’è stata la sconfitta a Verona: come vede la squadra?
“Il passato è passato. Vedo una squadra affamata, preparata e con la voglia di fare bene. Chiaro che le insidie sono sempre dietro l’angolo, perché le cosiddette “piccole” ti possono fermare. I dettagli faranno la differenza e domani affrontiamo una squadra difficile dove servirà la mentalità giusta”.
Il Pisa ha vinto più duelli aerei: nella preparazione può essere un vantaggio o svantaggio?
“Bisogna sempre lavorare sui dettagli. Il Pisa è una squadra molto verticale, giocano su qualsiasi contropiede riadattandosi a qualsiasi ruolo. Ha messo in difficoltà molte squadre. All’Atalanta chiedo di fare la partita giusta: noi se entriamo in campo con la giusta attenzione possiamo fare la differenza”.
Bernasconi su cosa deve migliorare oggi per consacrarsi domani?
“E’ un giovane con molta personalità dove ha retto l’urto anche della Champions League. Sta facendo molto bene ed è un grande professionista. Mi piace molto come s’impone questo ragazzo. Sicuramente deve continuare così e migliorare in tutto: diamogli tempo e Bernasconi crescerà bene”.
Quanto é fondamentale avere un reparto offensivo così largo e competitivo?
“Molto. Con l’arrivo di Raspadori l’Atalanta ha molte soluzioni, oltre ai vari Samardzic, De Ketelaere, Maldini, Lookman anche Krstovic che sta facendo molto bene. Loro sanno che devono spingere in allenamento, però sono molto soddisfatto di loro. Ho una squadra pronta a tutto, dove tutti sanno cogliere le occasioni”.
Kossounou e Kolasinac come stanno?
“Kossounou sta bene. Ha fatto ieri allenamento differenziato e ci sarà così come Sead che ha recuperato dall’infortunio. Non ci saranno Bellanova, Djimsiti e Lookman”.
Quanto é importante avere tanti giocatori in rosa?
“Importantissimo, ma noi non facciamo distinzioni. Abbiamo giocatori pronti, poi è chiaro che Raspadori è un giocatore che ha tutto e può fare tanto sia all’Atalanta che in Nazionale“.
Cosa ne pensi del Pisa?
“Loro hanno il campo più stretto, ma ciò non cambia niente: l’Atalanta deve essere pronta a tutto e riadattarsi sempre con la priorità di voler vincere”.
Zalewski in pianta stabile davanti?
“Lui è un giocatore molto forte: capace di riadattarsi in qualsiasi posizione. Davanti mi sta dando qualità e imprevedibilità, poi è chiaro che può giocare anche come esterno di centrocampo. Zalewski può giocare anche in ruoli diversi e lo ha dimostrato”.
Dove può arrivare questa Atalanta?
“Ci sono 54 punti da qui alla fine e dobbiamo avere l’ambizione di fare più punti possibili. Stiamo facendo un grande percorso, ma va dato merito a questi ragazzi. Non abbiamo fatto ancora niente, e il nostro obiettivo è quello di fare molto più dei 28 punti fatti all’andata: chiederò più continuità perché è un momento buono e bisogna cavalcarlo”.
Serie A
Cagliari, è addio con Rog: risoluzione consensuale del contratto
Cagliari, ufficiale la risoluzione del contratto di Marko Rog: il centrocampista classe ’95 è libero. Ecco i dettagli dell’operazione
Il Cagliari, questa mattina, tramite una nota ufficiale pubblicata sui propri canali ufficiali, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto di Marko Rog.
Il centrocampista ex Napoli, giunto all’alba del suo settimo anno in Sardegna, scrive così la parola fine sulla sua esperienza in rossoblù. Il classe 1995, ancora 30enne, sarà ora libero di accasarsi nella situazione a lui più congeniale, senza escludere un possibile ritorno alla Dinamo Zagabria, club in cui aveva già militato in prestito nella scorsa stagione.
ecco il comunicato ufficiale del Cagliari
Il Cagliari Calcio comunica di avere raggiunto un accordo con il calciatore Marko Rog per la risoluzione consensuale del suo contratto.Arrivato in Sardegna nell’estate 2019, Marko è riuscito subito a farsi apprezzare grazie alle sue qualità tecniche e umane, facendo breccia in maniera indelebile nel cuore dei tifosi. Corsa, duelli, duttilità, talento: quegli strappi – il suo marchio di fabbrica – capaci di lasciare sul posto il diretto avversario e infiammare il pubblico. Il gol all’esordio in Coppa Italia contro il Chievo Verona, poi quello in campionato nel 5-2 alla Fiorentina; la rete del successo contro il Modena nella stagione 2022/23, terminata in festa per la vittoria dei play-off e il pronto ritorno nella massima serie: sono tra le sue immagini più belle in rossoblù, un percorso in cui il centrocampista croato ha dovuto purtroppo lottare anche con la cattiva sorte e gli infortuni. Uomo spogliatoio, sempre a disposizione di staff e compagni, lascia il Cagliari dopo 80 partite giocate con questa maglia.Il Club lo ringrazia per il contributo offerto in questi anni e gli augura tutto il meglio per le sue nuove sfide professionali.Cagliari sarà per sempre casa tua. Grazie, Marko!

MARCO PALESTRA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le interviste
Morreale (arbitro): “Lazio di Sarri con 7 punti in meno…”
Un fischietto di gara, Andrea Morreale, senza peli sulla lingua quello intercettato in queste ore a Roma, a poche ore di distanza dalla sua partecipazione al Processo di Biscardi (quarantesima edizione). “Secondo me rimane Daniele Doveri come esperienza, come livello fisico, atletico ma soprattutto tecnico, rimane il miglior arbitro della nostra serie A”, ha detto Andrea Morreale, noto arbitro. E’ molto umile, parla molto con i calciatori, è attento alle situazioni e si muove bene. E’ uniforme, lascia giocare il giusto, è sempre al centro dell’azione e della partita. In sintesi, è un arbitro vivo. Secondo in classifica metterei Guida e Massa a pari merito, poi a scendere tutti gli altri. Ma ne abbiamo diversi bravi, internazionali, come Sozza, La Penna, Colombo…
Come giudichi il livello della nostra Serie A? Siamo più indietro rispetto ad altri campionati europei?
La Serie A per me non è più indietro rispetto ad altri campionati. Il nostro è un campionato diverso, abbastanza fisico e tecnico. In Inghilterra è molto fisico e un po’ meno tecnico, dunque c’è più agonismo. Quello spagnolo molto più tecnico e meno fisico. Insomma, in Italia abbiamo un campionato per me difficile che mixa fisicità e tecnica. Siamo tra i primi campionati europei con Liga e Premier, con Bundesliga a mio avviso un passo indietro, anche rispetto alla squadra tedesca più forte che è il Bayern. Che dire, non siamo indietro: abbiamo le nostre specifiche peculiarità e caratteristiche…
LAZIO DI SARRI LA SQUADRA PIU’ PENALIZZATA SECONDO MORREALE: UN SISTEMA IN DECADENZA?
Quale squadra è stata finora più penalizzata in Serie A?
La Lazio per me rimane la squadra ad oggi con più torti arbitrali ricevuti. La più penalizzata in assoluto: mancheranno almeno 5-6-7 punti che avrebbero permesso di stare in piena corsa Europa League, ecco.. Non penso ci sia un accanimento verso la Lazio, non credo ci sia alcun sistema contro i biancocelesti. C’è da dire, a tal proposito, che abbiamo un settore arbitrale in decadenza dovuto a una scarsezza e pochezza di personalità. Quindi tecnica, a livello gestionale, dunque di organigramma. E questo porta a far sì che la Lazio non sempre sia in primissima fascia dal punto di vista arbitrale. Per tale ragione nascono poi anche dei problemi tecnici…
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