Serie A
Roma, il saluto di Spinazzola: “Abbiamo toccato il cielo”
Leonardo Spinazzola lascia la Roma. Il terzino Campione d’Europa 2021 con l’Italia ha salutato definitivamente i giallorossi, in virtù della scadenza del suo contratto. Non prima di affidare ad Instagram un ultimo messaggio.
Leonardo Spinazzola lascia la Roma. Il suo contratto, scaduto oggi, vede il terzino Campione d’Europa 2021 lasciare il club giallorosso. Nel separarsi, Spinazzola si è affidato ad Instagram per ringraziare tutti del periodo trascorso a Roma, nel quale, ha vinto una UEFA Conference League.
Spinazzola, in 104 presenze con la Roma, ha trovato 5 gol. Si è sempre dimostrato un calciatore affidabile ed un punto di riferimento a livello difensivo. E’ presto diventato un punto di riferimento anche per lo spogliatoio della Roma, conscio di poter contare su un giocatore di grande esperienza.
Roma, il saluto di Spinazzola: “abbiamo toccato il cielo”
Spinazzola scrive così su Instagram: “Carissimi romanisti, È con un misto di emozione e tristezza che scrivo questo messaggio per salutarvi. Dopo un’esperienza indimenticabile, è giunto il momento per me di salutare Roma. Abbiamo gioito e abbiamo pianto, abbiamo esultato e abbiamo sofferto, insieme. Insieme abbiamo toccato il cielo a Tirana, insieme ci siamo rialzati da notti come quella di Budapest.
Durante il mio tempo a Roma ho anche avuto l’onore di sollevare l’Europeo con la Nazionale Italiana. Ho vissuto momenti di gioia e orgoglio, che rimarranno impressi nella mia memoria per sempre. Ma ho anche affrontato momenti difficili. In quei momenti bui, ho sempre sentito il vostro sostegno. Mi avete dato la forza di lottare per tornare più forte di prima. Ogni volta che sono sceso in campo, ho lottato e sudato con tutte le mie forze per questi colori. Roma rimarrà sempre nel mio cuore”
Il messaggio si conclude poi: “Sono fiero di aver contribuito al percorso del club, di aver riportato Roma e la Roma nei più grandi palcoscenici d’Europa, di aver dato tutto me stesso in campo e di aver condiviso momenti di gioia e di sofferenza con voi. Vorrei ringraziare ogni persona che ha fatto parte del mio viaggio qui.
Dai compagni di squadra allo staff tecnico, società, tifosi. Ognuno di voi ha contribuito a rendere questa esperienza unica. Grazie per avermi sostenuto, incoraggiato e per avermi fatto sentire parte della vostra famiglia. Con affetto, Leo”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
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