Serie A
Roma – Fiorentina 1-1: la Viola non abbatte il muro giallorosso | Le pagelle gigliate
Roma – Fiorentina termina in parità, due gol di testa decidono la gara: Lukaku nel primo tempo e Quarta nella ripresa. Finale caos con i giallorossi che finiscono in 9.
Un punto ciascuno che sta molto stretto alla squadra di Italiano, che accecata dopo pochi minuti da un’azione Dybala-Lukaku ha tenuto il pallone e creato occasioni per il resto della gara. La Roma chiusa a riccio a difesa del gol segnato ha tentato qualche azione di rimessa nel primo tempo, nella ripresa dopo un salvataggio di Duncan in area viola è stato un assalto continuo dei ragazzi di Italiano.
A trovare il pareggio è Quarta a mezz’ora dalla fine: i viola non approffitano della superiorità numerica, Zalewski è stato espulso un attimo prima del gol dell’argentino, per vincere la partita. Bravo Rui Patricio a difendere la porta. Nel recupero espulso anche Lukaku, ma i viola non hanno la lucidità giusta per portare via i tre punti dall’Olimpico.
Roma – Fiorentina, le pagelle viola

TERRACCIANO – 6 Praticamente inoperoso, viene colpito al primo affondo. Nella ripresa è coraggioso a lanciarsi sull’attaccante giallorosso dopo pochi minuti, poi aiutato da Duncan
KAYODE – 5,5 Primo tempo in perenne difficoltà. Nella ripresa prende coraggio: ha il merito di far espellere Zalewski.
Dal 35’st MAXIME LOPEZ – sv
QUARTA – 7 Nell’azione del gol giallorosso perde Lukaku: ma si riabilita con il gol del pari e con un altro colpo di testa che poteva valere la vittoria, bravo il portiere giallorosso.
RANIERI – 6,5 Partita di grande sicurezza, del resto la difesa viola sbanda solo nell’occasione del gol. Ci mette la proverbiale grinta.
BIRAGHI – 5,5 Una serata così così del capitano: in difficoltà nel difendere, il gol nasce dal suo lato e poco preciso nell’assistenza in attacco.
ARTHUR – 6,5 Tocca decine di palloni, forse con poca fantasia, ma regala molto ordine alla squadra.
DUNCAN – 6,5 Partita di assoluto prestigio per il ghanese: sostanza a centrocampo accanto ad Arthur. Nella ripresa salva un gol fatto tenendo viva la Viola.
IKONE -5 Sbaglia tutto ciò che può sbagliare: nel primo tempo tergiversa in contropiede facendo arrabbiare giustamente Bonaventura.
Dal 26’st NICO GONZALEZ – 6 Recuperato in extremis gli bastano pochi istanti per rendersi pericoloso in area avversaria.
BONAVENTURA – 7 Sempre il più lucido e leader della squadra, sfortunato poco prima di uscire quando colpisce la traversa.
Dal 32’st SOTTIL – sv
KOUAME – 6 Si vede poco, ma ha il merito di servire l’assist a Quarta e a far espellere Lukaku.
NZOLA – 6 Nel primo tempo avrebbe un’occasione ghiotta, ma non è cattivo sulla palla. Rispetto ad altre gare si muove maggiormente con e per la squadra.
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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