Serie A
Pradè: “Sono preoccupato per Commisso. Italiano rimarrà a lungo”
Daniele Pradè ha parlato in casa conferenza stampa della cessione di Dusan Vlahovic alla Juventus e ha cercato di rassicurare i tifosi viola. Lo riporta Fiorentina.it

La reazione del gruppo della Fiorentina?
“Il gruppo è molto unito dopo la partenza dell’attaccante serbo Vlahovic. E’ consapevole che la squadra è forte. Oggi il nostro capitano ha parlato a lungo con il presidente, Rocco Commisso. Lavoriamo tutti uniti, nella stessa direzione. Italiano è un mister bravissimo e molto intelligente. Sapeva benissimo della situazione legata a Vlahovic. Ci siamo trovati in una situazione tale che per esigenze aziendali non si poteva aspettare”.
I tifosi dopo la cessione di Vlahovic?
“So benissimo che i tifosi viola non siano felici per questa cessione. Ma ai tifosi dico che questo è il calcio, di come è fatto oggi e per la società che siamo, con i procuratori, i bilanci e non potevamo fare diversamente”.
Il nome di Julian Alvarez? “E’ molto forte, lo abbiamo seguito tanto. Ma non siamo andati mai ad aggredirlo. Avevamo già preso Piatek, e c’era ancora Vlahovic. Non aveva senso prenderlo. Però quando è entrata nel vivo l’operazione Vlahovic, Julian era già andato al Manchester City”.
Augustin Alvarez? “E’ un calciatore che ci piace, ma il Penarol, che giustamente fa il proprio gioco, lo valuta in maniera troppo eccessiva per quello che pensiamo noi”.
Le dichiarazioni di Commisso? “Ho letto l’intervista e sono preoccupato: Rocco è un uomo che ci mette passione e soldi. Capisco fortemente la sua delusione, conoscendolo come persona. E’ troppo presto per poter dire quali siano i suoi sentimenti. Tutti noi proveremo nel più breve tempo possibile a dargli energia, con il nostro lavoro. Stesso discorso per i tifosi, ai quali promettiamo di vincere più partite possibili”.
Il futuro del tecnico Italiano? “Il suo contratto è stato siglato sei mesi fa ed è prematuro rispondere al suo prolungamento contrattuale. Noi siamo molto felici di lui, vorremmo fare un percorso lungo insieme ma le decisioni vengono prese in due. Noi crediamo in lui, abbiamo combattuto per averlo e abbiamo pagato per averlo. C’è sicuramente del feeling fra noi”.
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Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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