Serie A
Parma, Pecchia: “Il campo dice che potevamo raccogliere più punti”
L’allenatore del Parma Fabio Pecchia ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa in vista del match contro il Como, in programma domani alle ore 15.
Domani si terrà un match importante tra due neopromosse in Serie A, con il Como che ospiterà il Parma in una sfida cruciale per la classifica. Il Parma arriva a questa partita dopo un pareggio per 0-0 contro il Bologna, e la squadra guidata da Fabio Pecchia è in cerca di punti fondamentali per allontanarsi dalla zona retrocessione. Attualmente, il Parma si trova fermo a 6 punti, con solo uno un punto in più rispetto alla zona retrocessione, rendendo così particolarmente delicata questa sfida.
Parma, le parole di Pecchia

Di seguito le parole del tecnico Marco Pecchia in conferenza stampa.
Hai recuperato all’ultimo i tifosi, ci sono altri rientri?
“Bisogna dare atto ai coraggiosissimo che hanno fatto ricorso. Ci auguriamo di avere i nostri tifosi al seguito, così come a Bologna. Abbiamo perso qualcuno dalle nazionali, Osorio non ci sarà. Per il resto gli altri abili”.
Si dice che siano squadre che vogliano giocare, ma con idee diverse:
“Ecco perché si può giocare a calcio in tanti modi. Ognuno sviluppa quello in cui crede di più. Siamo due squadre che vogliono giocare, c’è qualcosa di diverso. Sarà una bella partita, tra squadre che vogliono metter sul campo le proprie qualità. Era così anche a Bologna, ognuno se la è giocata con le proprie armi”.
Ci sono ancora dubbi di formazione?
“C’è sempre il dubbio, è normale per chi fa questo mestiere. Le scelte sono dettate dal momento individuale di tanti ragazzi, che sono stati in giro per l’Europa. Devo tenerne conto, vengono da partite ravvicinate. A parte Osorio, anche gli altri sono stati in giro, considerazioni che vanno fatte”.
Come ha vissuto queste due settimane?
“C’è stata una sosta, un’altra a novembre poi per un po’ non più. Dobbiamo sempre sperare che i ragazzi in nazionali rientrino in condizione. A Collecchio abbiamo lavorato bene, ma c’è sempre un occhio di attenzione ai 7-8 ragazzi fuori, sono un’alta percentuale della rosa. Ciò che è successo qui mi rende fiducioso, ho visto la giusta applicazione”.
Il bilancio è stato positivo finora?
“Vedere la squadra giocare in questo modo è oltre alle aspettative. Non ci siamo snaturati, in ogni partita contro squadre con struttura e esperienza ce la siamo sempre giocata. E’ un dato molto positivo, abbiamo continuato a fare ciò che sappiamo. Chiaro che c’è il rammarico per non aver vinto partite in cui abbiamo meritato. I risultati ci sono scivolati di mano, il campo dice che potevamo raccogliere di più”.
Ci sono stati rumors smentiti sul suo futuro, le ha dato fastidio? Ha parlato con la società?
“A me ciò che mi ha dato fastidio sono state le falsità. Le voci accompagnano ogni allenatore, ma se non c’è riscontro con la realtà mi dà molto fastidio. Non c’è riscontro con la realtà, è assolutamente da condannare. Il nostro obiettivo è Como, il resto è da condannare”.
Che Como si aspetta?
“Due strutture che non possono esser comparate, loro hanno cambiato moltissimo, solo due degli undici hanno fatto la Serie B. Tutte le squadre hanno alti e bassi, anche loro che hanno esperienza. Sono partiti in un certo modo ma poi hanno trovato stabilità, molto chiara in ciò che fa, con qualità, gioventù e anche giocatori esperti in grado di gestire la partita”.
Delprato ha fatto il centrale, può toccare anche a Leoni o Valenti?
“Non siam scoperti, abbiamo i giocatori. Preferisco ovviamente avere tutta la rosa, aiuta ad esser più competitivi negli allenamenti. Valenti è pronto per giocare, Leoni anche, è rientrato dalla sosta. Non inventeremo nulla, ho giocatori in quella posizione”.
Suzuki rientra dalla nazionale, può toccare a Chichizola?
“Bisogna fare le giuste valutazioni, al di là del ruolo ci sono anche età diversa. Ma è una valutazione su tutti i nazionali, dobbiamo valutare la condizione mentale e soprattutto psicologica. E’ un dispendio di energia giocare in nazionale per loro, può accumularsi un dispiego di energie mentali”.
Fabregas ha espresso elogi, lei cosa ne pensa di Fabregas come allenatore?
“E’ sotto gli occhi di tutti, ha lavorato portando la squadra ad una condizione definita. Ha idee chiare, mi piace confrontarmi sul campo, vedo un allenatore con idee precise”.

Che differenze ci sono tra il Como dell’anno scorso e di quest’anno?
“Intanto son cambiati nove undicesimi. Tanti giocatori nuovi. Ancora più chiara l’idea di gioco, anche l’anno scorso facevano possesso palla, quest’anno ancora di più quando è entrato Paz nelle gerarchie. Sono ancora più di palleggio e qualità”.
Sfida tra neopromosse, come si contrasta una squadra così aggressiva?
“Servirà una gestione di palla ancora più veloce. Ciò che abbiamo fatto a Bologna, con ancora più chiaro quando rientrare e quando andare in verticale. Dobbiamo stare compatti senza palla e lavorare tutti insieme”.
Rossi ha speso parole molto positive sulla sua gestione, il feeling tra club e nazionale cosa può darvi?
“E’ una grande cosa, vestire la maglia della nazionale giustamente dà loro grande entusiasmo. Per noi allenatori è bello averli sempre qui, ma è anche una bellissima cosa vederli in nazionale, è un vanto per il club. Spero che Sohm possa arrivare in nazionale, sta facendo un grande campionato. Detto ciò questo dà loro entusiasmo, se tornano sani è solo un bene”.
Presto per guardare la classifica, la classifica però è bugiarda. Il Parma è sempre stato croce e delizia di se stesso:
“Tutto torna alla fase di assestamento per i nostri ragazzi e nel loro approccio alla Serie A. Hanno dimostrato di saper gestire i momenti in Serie B, ora dobbiamo valutare se è un caso o meno in Serie A. Mi fa piacere vedere una squadra che scende in campo per giocare e vincere. Abbiamo raccolto però molto meno di quanto meritiamo”.
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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