Serie A
Parma, ecco Cremaschi: “Parma è una società giovane e molto ambiziosa, che mi permetterà di giocare in una delle serie più importanti del mondo”
Ecco Cremaschi: Il Parma e presenta il nuovo giocatore. Affare dall’Inter Miami in prestito con diritto di riscatto fissato a 4,5 milioni di euro.
La conferenza odierna segna la presentazione del primo calciatore statunitense, Benjamin Cremaschi, ultimo acquisto del mercato estivo. Il centrocampista sancisce il grande impegno messo in campo dalla dirigenza crociata nel rinnovamento della rosa con undici nuovi calciatori, mantenendo un equilibrio tra esperienza e giovani, con un occhio speciale alla multiculturalità, dato che sono presenti a roster giocatori provenienti dai cinque diversi continenti.
Prende subito parola l’amministratore delegato Federico Cherubini e coglie l’occasione per celebrare i cinque anni di proprietà della famiglia Krause al Parma, sottolineando investimenti, vicinanza al club e al territorio, e il legame con la città. Ricorda i risultati ottenuti: squadre principali presenti nei massimi campionati, l’iscrizione di una seconda squadra femminile e la vittoria nel campionato eSports. Evidenziando inoltre l’impegno del club nelle iniziative locali.
le dichiarazioni del nuovo giocatore del Parma, Benjamin Cremaschi:
“Buongiorno a tutti. Scusate per il mio pessimo italiano ma mi sto impegnando per impararlo al più presto. Penso sia fondamentale per comunicare direttamente con tutti. Sto già prendendo lezioni”.
In che ruolo ami giocare? Cosa hai assorbito dai grandi campioni con cui ha giocato?
“Preferisco giocare come centrocampista box to box, la mezzala. Sono un giocatore aggressivo e mi piace attaccare. Sono un giocatore intenso. So anche difendere con intensità. Questo è ciò che vorrei portare alla squadra. Come mezzala mi sento più a mio agio. Però posso giocare in più di una posizione per aiutare la squadra e il mister”.
Il primo approccio alla Serie A a Cagliari. Cosa ti aspetti?
“È stata una bella esperienza vedere da vicino il livello della Serie A, vedere come si gioca. Sto ancora cercando di adattarmi a questo nuovo gioco per me, all’intensità e a tutto ciò che viene con essa. Per questa stagione spero di adattarmi al campionato, guadagnare minuti ed esperienza, diventare un giocatore migliore, imparare da tutti coloro che sono qui, dai giocatori e dall’allenatore. Penso sia un bel posto per crescere. È un club con filosofia giovane, che vuole crescere e ha grandi ambizioni, per questo mi rispecchia. Sono giovane e ho tante ambizioni. Voglio imparare e adattarmi quanto più velocemente possibile e nel modo migliore possibile”.
Qual è il tuo rapporto con le tue nazionalità? Krause ha influito per venire qui a Parma?
“Innanzitutto vorrei ringraziare Krause e il club per avermi scelto e avermi reso il primo statunitense a Parma. Voglio fare le mie congratulazioni a Krause in questo giorno speciale. È stimolante avere un presidente americano, sono nato lì e mi piace. Mi sento molto americano, però con tanta cultura argentina, perché la mia famiglia è argentina, ho molti amici argentini e a casa parliamo spagnolo. Sono legato anche all’Italia, è un legame fortissimo, e spero di giocare qui per tanti anni perché è una nazione bellissima. Qui ci sono le mie origini, i miei parenti venivano da una piccola città vicino a Bologna. Spero che la mia relazione con l’Italia possa rafforzarsi ancora. Per riassumere, sono molto grato verso tutte le mie tre nazionalità, perché la relazione tra di loro è ciò che mi ha reso ciò che sono oggi”.
Qual è la tua posizione nel sistema di gioco di Cuesta?
“Ci sono tanti argentini in squadra ed è stato bello essere accolto così. Ma sono stato davvero il benvenuto da parte di tutti i compagni. Ovviamente è più facile comunicare con chi parla la stessa lingua, per questo voglio imparare al più presto l’italiano. Giocare con Messi è stata una bellissima esperienza, e mi ha aiutato a giocare in più posizioni. Io preferisco giocare come playmaker o come centrocampista difensivo, come giocatore che può anche attaccare ma partendo da più indietro. Posso portarla anche qui a Parma”.
Avrete il Mondiale in casa. Quanto lo vuoi questo Mondiale? Lo vuoi conquistare col Parma?
“Credo di essere nel posto giusto per poter ambire ad arrivare anche ai Mondiali. Parma è una società giovane e molto ambiziosa, che mi permetterà di giocare in una delle serie più importanti del mondo. Sono contento di essere qui per mettermi alla prova in un contesto diverso dagli Usa. Sarà difficile ma se lavorerò sodo credo che Parma potrà aiutarmi ad alzare il livello”.
Come ti aspetti il tifo del Tardini rispetto a quello in MLS?
“Per fortuna ho avuto già esperienza coi tifosi gialloblu e presto sarò anche allo stadio Tardini, spero di farlo il prima possibile e di sentire il calore gialloblu. Ne ho sentito molto parlare, del loro calore. Rispetto alla MLS penso che sia diverso, qui i tifosi sono più calorosi e intensi, ma anche più attenta al gioco, cosa che non si ha sempre negli Usa. In Usa gli stadi sono diversi, dipende anche contro chi giochi. Magari la passione è un po’ diversa, almeno per quanto ne ho sentito parlare qui in Italia, ma andando avanti potrò confrontare meglio la differenza tra tifo italiano e statunitense, sperimentando in prima persona il calore degli stadi italiani”.

Rome, Italy 28.4.2025 : Jacon Ondrejka of Parma score the goal and celebrate with the team during Italian football championship Serie A Enilive 2024-2025 derby match SS Lazio vs Parma Calcio 1913 at Stadio Olimpico in Rome.
Serie A
Atalanta-Roma, Rocchi: “Il gol di Scalvini è regolare”
Il designatore dell’AIA ha commentato l’episodio contestato da Gasperini che ha deciso la sfida di sabato sera tra Atalanta e Roma, difendendo Fabbri.
Il 2026 della Roma si è aperto con una sconfitta, ma anche con tante polemiche. La rete dell’Atalanta segnata da Scalvini che ha deciso il match di sabato sera ha generato tantissime discussioni tra tifosi ed addetti ai lavori.

L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Roma protesta: Rocchi si schiera dalla parte di Fabbri
La rete del difensore nerazzurro, convalidata dal direttore di gara Fabbri, era stata contestata nel post partita sia da Svilar che dal tecnico della Roma Gasperini: entrambi ritengono che il gol sia stato viziato da un fallo sul portiere e da un probabile tocco di mano dello stesso giocatore atalantino.
La reazione del tecnico di Grugliasco è stata molto dura (Rivedendola è assurdo convalidare quella rete, è inspiegabile). Tuttavia non sembra dello stesso avviso Gianluca Rocchi, capo dell’AIA. Come riportato da Il Messaggero, l’ex direttore di gara ha difeso la decisione di Fabbri ed anche quella del VAR Maresca: quest’ultimo ha valutato il presunto tocco di mano di Scalvini ma, non essendoci immagini chiare, ha ritenuto opportuno non annullare il gol del vantaggio dell’Atalanta.
Serie A
Udinese, Juan Arizala è a Villa Stuart per le visite mediche!
L’Udinese è sempre più vicina dal poter ufficializzare il terzino colombiano classe 2005 alla propria corte. Juan Arizala è stato anche un obiettivo del Milan.
L’Udinese è sempre attenta ad acquistare giovani di prospettiva e, questa, è l’ennesima dimostrazione. Il profilo di Arizala corrisponde a quello di un terzino classe 2005, che con l’Independiente Medellín conta 2 gol e 1 assist questa stagione.
Secondo quanto riportato da Gianluca di Marzio, Il calciatore si trova a Villa Stuart ed è pronto a svolgere le visite mediche di rito. Il costo dell’operazione è di 3 milioni e, lui, è stato un obiettivo di un altro club italiano: il Milan.

Rome, Italy 22.09.2024 : Arthur Atta of Udinese during warm-up before Italian football championship Serie A Enilive 2024-2025 match AS Roma Vs Udinese Calcio at Stadio Olimpico in Rome.
Udinese, come mai Arizala ha scelto Friuli e non Milano?
Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’idea dei rossoneri era quella di acquistare il giocatore e di farlo approdare in Europa tramite il Tolosa, così da aggirare i limiti degli slot extracomunitari. Il problema? Il club francese non ha slot disponibili in rosa e, questo, ha portato l’Udinese ad inserirsi nella trattativa nel momento perfetto.
Un progetto più semplice e da protagonista hanno convinto il giocatore a scegliere il club bianconero, che mai come adesso è vicino a trasferirsi in Europa ed in Italia. Sarà un’altra scommessa vinta dalla dirigenza? Questo lo scopriremo solo nei prossimi mesi.
Serie A
Milan, lo strano caso Leao-Pulisic: sempre decisivi, mai in campo insieme
Il Milan continua ad essere trascinata, gara dopo gara, da Christian Pulisic e Rafael Leao. Eppure i due assi rossoneri hanno giocato insieme dal 1′ minuto solo nel derby.
Il Milan ha inaugurato il nuovo anno con la preziosa vittoria di Cagliari. Ennesima vittoria di “corto muso” per la squadra rossonera, come visto molte volte fin qui in stagione, grazie alla giocata decisiva di un singolo, in questo caso Rafael Leao.
Successo importante per la classifica del Diavolo, e anche per un fattore di “storicità”: uno 0-1 che ricorda molto il Cagliari-Milan decisa da Strasser nella prima esperienza di Massimilano Allegri sulla panchina meneghina, che finì con lo stesso risultato, culminata poi con la vittoria dello Scudetto 2010-2011.
Ma la vera notizia è che i rossoneri riescano, aldilà delle assenze, sempre a portare la gara dalla propria. Anche quando ha mancare è il giocatore ad aver partecipato a più gol in Serie A, Christian Pulisic, o quello di maggior talento della rosa, Rafael Leao. Sì perché i numeri personali dei numeri 10 e 11 rossoneri, trasformati da Allegri da ali a punte centrali, sono i migliori della carriera, eppure non hanno praticamente mai giocato insieme.
Milan, Leao e Pulisic che numeri: finalmente in campo insieme?

PULISIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Considerando tutte le gare stagionali, Pulisic e Leao sono partiti come coppia d’attacco titolare in sole due occasioni: Milan-Bari, prima gara stagionale di Coppa Italia e la gara contro l’Inter, unica volta in 18 giornate di Serie A. Sostanzialmente quando era disponibile uno dei due, quasi sempre il tecnico non poteva contare sull’altro al 100%. E pure le statistiche restano sensazionali: Pulisic ha il miglior rapporto minuti per gol in Italia: un gol ogni 76 minuti di Serie A. Leao è terzo con 1 ogni 121′.
Nella prossima gara di campionato, nel turno infrasettimanale di San Siro contro il Genoa, potrebbe essere finalmente il momento di rivederli dividersi l’attacco rossonero dal primo minuto. Allegri e i tifosi sperano che questo non incida sul loro fantastico rendimento.
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