Serie A
Napoli: è Insigne il punto fisso
La notte magnifica di Champions League e la partita appena conclusa con il Sassuolo ci lasciano tante certezze e qualche interrogativo.
Ancelotti, che grande allenatore
Il Napoli sembra aver recepito i dettami tattici di Ancelotti che di certo possiamo dirlo è un gran tecnico che al di là di tutto e di quel che farà questo anno sta dimostrando di sapere variare non solo uomini ma anche schemi in corso d’opera e questo dimostra la grandezza di un allenatore al quale, se avessero anche concesso qualche pedina in più magari a centrocampo, dove il Napoli manca di fisicità, forse non tutti i traguardi sarebbero stati preclusi.
Certo quello che si è inventato Ancellotti, ovvero Maksimović terzino contro il Liverpool è da grande allenatore. Non a caso qui dicemmo che Hysaj non ci convinceva e Malcuit non reggeva ancora la fase difensiva. La scelta del tecnico di Reggio dimostra ancora di più la sua grandezza.
Manca fisicità a centrocampo
Proprio questo hanno detto le ultime partite contro la Juventus, Liverpool e Sassuolo: quando il Napoli viene pressato alto da una squadra che ha fisicità in mezzo al campo va in difficoltà e non riesce a imporre il proprio gioco, se invece trova una squadra che lo fa giocare, se quindi è il Napoli che impone il proprio gioco, allora la squadra azzurra prevale e fa vedere anche un gioco piacevole.
Questa della mancanza di fisicità in mezzo al campo era uno dei difetti anche all’epoca di Sarri, quando si cerco’ di sopperire con l’acquisto di Diawara; tuttavia il ragazzo era ancora acerbo e allora in parte si sopperi con le geometrie di Jorginho. Non a caso per il mercato di riparazione di Gennaio si cerca Barella, che ricorda proprio Jorginho; un prospetto interessante il cagliaritano ma costa e tanto.
Chi in coppia con Insigne?
Ora ci si pone la domanda. Tolto il leone Insigne, a segno anche ieri da subentrato ed al quale Ancellotti ha ormai ritagliato un ruolo a sua immagine e somiglianza, chi il suo partner ideale? Conoscendo Ancelotti, proabilmente si alterneranno costantemente Milik e Martens, due giocatori diversi in tutto: uno la classica torre ma che non disdegna anche nel giocare nello stretto ed è bravo a creare spazio per Insigne, l’altro, il belga, un funanbolo che si trova a meraviglia con lo scugnizzo napoletano.
Dipende dalle squadre da affrontare e poi perché non provare con il tridente? Sono ancora convinto che questa rosa, a parte la Juventus fuori categoria, sia inferiore all’Inter e se la giochi con la Roma ma con un Ancelotti così in forma, chissà…
Serie A
Atalanta-Roma, le formazioni ufficiali: Dybala dal 1° minuto?
Questa sera alle 20:45 alla New Balance arena di Bergamo si affronteranno Atalanta–Roma. Scopriamo quali sono le scelte ufficiali di formazione degli allenatori
Il protagonista della partita di questa sera sarà sicuramente Gian Piero Gasperini, che torna per la prima volta nella sua città dopo aver cambiato panchina. Come detto da lui stesso però “non ci saranno prigionieri” e si attende dunque una grande gara. Vediamo quali sono le scelte ufficiali di formazione di Raffaele Palladino e dello stesso Gasperini.
Atalanta-Roma, le formazioni ufficiali

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All. Palladino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Rensch; Soulé, Dybala; Ferguson. All. Gasperini
Serie A
Como, Da Cunha rompe il tabù dei rigori dopo 23 anni
Il rigore trasformato da Lucas Da Cunha in Como-Udinese interrompe una lunga serie di penalty in Serie A falliti dai Lariani.
Inizia nel modo giusto il 2026 del Como. Altra vittoria al Senigaglia per i ragazzi di Fabregas, capaci di imporsi sull’Udinese e di rilanciare le proprie ambizioni europee. Per piegare i friulani basta la trasformazione dal dischetto di Lucas Da Cunha. Un rigore segnato molto importante, perché oltre la vittoria mette fine ad una lunga serie di penalty sbagliati da parte dei lariani in Serie A.
Dopo sei errori consecutivi nella massima serie, il Como torna a segnare dagli 11 metri. Un tabù che durava dalla stagione 2002-2003, l’ultima dei lombardi in Serie A prima del ritorno avvenuto nella scorsa stagione.
Como, finisce la maledizione dagli 11 metri

Da Cunha è quindi riuscito dove Patrick Cutrone, Nico Paz e Alvaro Morata, gli ultimi 3 giocatori a calciare un rigore per il Como nelle ultime due stagioni, hanno fallito. Questa l’elenco completo:
- Nicola Caccia vs Parma (9 febbraio 2003)
- Nicola Amoruso vs Inter (16 marzo 2003)
- Nicola Amoruso vs Modena (27 aprile 2003)
- Patrick Cutrone vs Udinese (1° settembre 2024)
- Nico Paz vs Lecce (30 dicembre 2024)
- Alvaro Morata vs Napoli (1° novembre 2025)
Serie A
Atalanta, ultima chiamata per la corsa all’Europa
L’Atalanta ha un solo risultato contro la Roma se vuole ancora sperare in un posto tra le grandi del campionato. La Dea deve iniziare a macinare punti per entrare in Europa.
I nerazzurri non riescono a dare una continuità di risultati e soprattutto non riescono a vincere contro le prime della classe. L’inizio di campionato sotto la gestione di Ivan Juric ha portato un importante distaccamento in classifica dalle posizioni ambite dall’Atalanta.
La situazione è sicuramente migliorabile, ma non lo sarà ancora per molto. Le squadre in avanti corrono e non hanno intenzione di fermarsi e la Dea deve rimboccarsi le maniche per riuscire ad aumentare il ritmo e a trovare quella continuità che in questa stagione è sempre mancata.
Nonostante la buona ripresa avuta dall’arrivo di Palladino, la squadra bergamasca è scivolata ben 3 volte contro Napoli, Hellas Verona e Inter, perdendo ulteriore terreno sulla zona Europa.

Atalanta BC supporters during soccer season 2019/20 symbolic images – Photo credit Fabrizio Carabelli /LM
Atalanta, contro la Roma è l’ultima chiamata
Questa sera alle 20:45 l’Atalanta ospiterà la Roma alla New Balance arena di Bergamo. Il clima sarà molto caldo e la gente si prepara al ritorno di Gian Piero Gasperini, allenatore che ha reso l’Atalanta una grande realtà e l’ha portata fino alla vittoria dell’Europa League.
Come ha detto lo stesso tecnico in conferenza però “non si fanno prigionieri” e lo stesso concetto deve valere anche per la Dea. L’obiettivo dev’essere quello di conquistare i 3 punti per riuscire ad accorciare quantomeno su una delle dirette concorrenti.
Dall’altra parte i giallorossi non hanno intenzione di fermare la loro rincorsa al 4° posto e arriveranno a Bergamo con l’ambizione di fare una grande partita. Vedremo come avrà deciso di impostarla tatticamente Palladino e se riuscirà a dare inizio ad una rimonta alla zona Europa.
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