Serie A
Milan-Venezia: probabili formazioni e dove vederla
Milan-Venezia, i rossoneri ospitano la squadra allenata da Paolo Zanetti per dare vita alla sfida valevole per la quinta giornata della nostra Serie A. Fischio d’inizio alle ore 20,45 nel palcoscenico dello stadio San Siro. Andiamo qui di seguito a vedere le scelte tecniche dei due allenatori.
Milan-Venezia, il turno infrasettimanale vede i rossoneri impegnati in una sfida – almeno sulla carta – più abbordabile rispetto al vero e proprio tour de force della scorsa settimana quando dovettero incontrare Lazio, Liverpool e Juventus. La squadra di Stefano Pioli arriva piuttosto bene dall’ultima gara disputata proprio ieri sera contro i bianconeri finita con il risultato di 1-1 e con qualche infortunato di troppo. Rebic ha risposto al vantaggio di Morata garantendo ai rossoneri il primato in classifica nell’attesa di vedere cosa farà questa sera il Napoli contro l’Udinese.
Discorso differente per il Venezia che al Penzo è uscita con le ossa rotte in seguito alla sconfitta contro lo Spezia per 2-1. Il pareggio di Ceccaroni è infatti stato vanificato nel finale dalla rete di Bourabia autore di una grandissima rete da fuori area.
Milan-Venezia, ancora problemi per Pioli
Ancora diversi problemi di formazione per Stefano Pioli che potrà però contare su Kalulu, ieri in buona condizione, per sostituire Calabria sulla fascia destra. Davanti a Maignan spazio quindi a Kalulu e Theo Hernandez sulle corsie centrali, Romagnoli e Tomori in centro. La mediana sarà composta dalla coppia Tonali e Kessie. Dietro al terminale offensivo Rebic, agiranno sulla destra Florenzi, sulla sinistra Leao e Brahim Diaz trequartista. Ancora indisponibili Giroud ed Ibrahimovic, recuperato invece Pellegri il quale potrebbe avere a disposizione uno scampolo di gara.
Zanetti conferma Busio
Modulo 4-3-3 per il tecnico Zanetti che conferma ancora una volta il giovanissimo Busio nel trio di centrocampo. Davanti all’estremo difensore Maenpaa giocheranno laterali Mazzocchi e Molinaro, al centro spazio all’ex Caldara ed a Ceccaroni. Di Busio a centrocampo abbiamo già detto, il ragazzo sarà supportato da Crnigoj e da Vacca. Il tridente offensivo sarà invece composto da Aramu, Johnsen e dal terminale offensivo Henry. Qualche dubbio ancora per Molinaro il quale potrebbe beneficiare di un turno di riposo.
Le formazioni
Milan (4-2-3-1): Maignan, Kalulu, Tomori, Romagnoli, Theo Hernandez, Kessie, Tonali, Florenzi, Brahim Diaz, Leao, Rebic. Allenatore: Pioli.
Venenzia (4-3-3): Maenpaa, Mazzocchi, Caldara, Ceccaroni, Molinaro, Crnigoj, Vacca, Busio, Aramu, Henry, Johnsen. Allenatore: Zanetti.
Milan-Venezia, i precedenti
Sono in tutto 29 i precedenti tra il Milan ed il Venezia. I padroni di casa conducono la statistica con ben 18 successi contro gli appena 4 dei lagunari, sono invece 7 i pareggi. L’ultima sfida tra le due compagini risale a 19 anni fa, partita terminata 4-1 per i rossoneri. L’ultimo successo del Venezia risale all’anno 2000.
Dove vederla
Milan-Venezia sarà trasmessa a partire dalle ore 20.45 di mercoledì 22 settembre in diretta esclusiva su Dazn. Sarà altresì possibile per gli abbonati seguire la partita in streaming tramite pc, smartphone e tablet accedendo all’applicazione. Per coloro che gradissero ascoltare la cronaca del match segnaliamo la trasmissione di Calcio Style La Serie A nel pallone. Su Dazn la cronaca sarà affidata a Riccardo Mancini con il commento tecnico di Dario Marcolin.
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Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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