Serie A
SPAL perde col Milan. Pagelle dei ragazzi di Semplici
L’ultma partita dell’anno solare si è giocata al Meazza tra Milan e SPAL e i rossoneri si sono imposti per 2-1. I ragazzi di Gattuso sono tornati così alla vittoria dopo quattro gare e la rete decisiva è stata opera di Higuain a metà secondo tempo, che ha esultato scrollandosi via tutta la rabbia per le troppe partite rimasto senza gol. Tre punti fondamentali per rispondere ai risultati delle avversarie in ottica Europa.
La SPAL esce di nuovo senza punti dopo aver meritato qualcosina in più, ormai è da ottobre che la compagine ferrarese non trova la vittoria. Dopo essere passati in vantaggio con Petagna, gli spallini si sono fatti rinunciatari e si sono fatti rimontare. Nel finale due clamorose occasioni non sfruttate non hanno permesso a Semplici e ai suoi di portare via n punto.
La partita
il primo tempo è un assedio rabbioso rossonero, anche se al 13′ minuto è l’ex Petagna a trovare un bel gol, complice una deviazione di Romagnoli. La reazione del Milan non si fa attendere e dopo una manciata di minuti, su un rinvio approssimativo di Costa, è Castillejo a trovare un gran gol. Poi i rossoneri attaccano, soprattutto sulla sinistra con Suso, mettendo in mezzo Costa nel proprio lato di campo. Tante occasioni potenziali, ma Gomis non è chiamato a interventi particolari.
Nella ripresa Semplici passa dalla difesa a 3 a quella a 4, rafforzando le fasce; la SPAL però continua a difendersi troppo bassa lasciando campo al Milan, fino a che arriva il gol di Higuain che fa venir giù San Siro e alzare tutta la panchina per abbracciarlo. L’ultimo quarto d’ora l’assedio è della SPAL con due occasionissime: una con Petagna, ma stavolta la deviazione di Romagnoli è decisiva per salvare il risultato, l’altra con Fares al 94′ ma Donnarumma è strepitoso.
Le pagelle
Gomis 6 – Sempre attento, sui gol non può nulla, una bella parata nella ripresa.
Cionek 5.5 – Messo in difficoltà sulla fascia, più presente in fase offensiva: sua la palla a Petaga, suo un colpo di testa fuori di pochissimo nella ripresa..
Bonifazi 6 – Da centrale sicuramente meglio, Higuain lo soffre per tutto il primo tempo, nella ripresa sulla fascia non ha il passo e soffre..
Felipe 6 – La difesa della SPAL regge a lungo e il merito è suo che la guida, forse non attentissimo su Higuain sul gol
Dickmann 5 – Castelljo lo scherza per tutto il primo tempo, e se si pensa che doveva sostituire Lazzari il confronto è impietoso. (Dal 46′ Vicari 5.5 – Dà sostanza al reparto nella disposizione a quattro).
Kurtic 5 – Completamente fuori registro, gli tocca rincorrere la mediana rossonera senza creare nulla.
Missiroli 5,5 – Un po’ come Kurtica, lui ci mette fisicità nei colpi di testa ad aiutare la difesa.
Schiattarella 6 – Per lui, come per gli altri centrocampisti, partita di rincorsa degli avversari, il pallino del gioco sempre in mano agli altri. Appena può cerca di dare un minimo di geometria al gioco
Costa 5 – Messo in mezzo da Suso nel primo tempo, soffre costantemente. Un rinvio maldestro verso Dickmann dà il là al pareggio rossonero. (Dal 53′ Fares 5.5 – Non migliorano troppo le cose, ha la palla del 2-2 nel finale ma Donnarumma gli dice di no).
Antenucci 5 – Il capitano non si vede veramente mai. Nulla di nulla.
Petagna 7 – Gran partita del ragazzo cresciuto in rossonero. Trova il gol del vantaggio ed è un costante riferimento per i compagni. A pochi minuti dalla fine si crea un’occasione che per poco non dà il pari agli spallini.
Serie A
Derby di Milano decisivo: Milan-Inter domenica sera a San Siro, nerazzurri senza Lautaro
Il grande derby della Madonnina torna protagonista in Serie A. Domenica 8 marzo alle 20.45 Milan e Inter scenderanno in campo allo stadio Giuseppe Meazza per una sfida che può pesare moltissimo nella corsa scudetto e nella lotta ai posti Champions.
La partita mette di fronte due squadre in grande forma e con obiettivi importanti. I rossoneri cercano punti fondamentali per consolidare la corsa alla Champions League, mentre i nerazzurri puntano a mantenere il vantaggio nella lotta per il titolo.
Allegri: “Derby speciale, servirà attenzione ai dettagli”
Alla vigilia della partita il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha sottolineato l’importanza della sfida.
“Il derby è sempre una partita particolare e speciale, bella da giocare e da vivere. Ma alla fine conta come tutte le altre: ci sono tre punti in palio”, ha spiegato l’allenatore rossonero.
Allegri sa che l’avversario sarà difficile da affrontare:
“L’Inter è una squadra forte, segna in tanti modi: sui cross, da fuori area e con grande fisicità in area. Negli ultimi trenta metri sono davvero pericolosi. Noi però abbiamo qualità per fare una grande partita”.
Il tecnico ha poi ricordato che la corsa Champions è ancora apertissima:
“Con 57 punti non siamo ancora al sicuro. Dietro le squadre continuano a fare punti e il nostro calendario è difficile. Servono ancora cinque vittorie”.
Sul suo futuro, Allegri ha evitato commenti sulle voci che lo accostano al Real Madrid:
“Ho un contratto fino al 2027 e sto bene qui. Pensiamo solo alla partita di domenica”.
Inter senza Lautaro, chance per il giovane Esposito
L’Inter arriva al derby con un’assenza pesante: Lautaro Martinez non sarà disponibile. Al suo posto il tecnico Cristian Chivu dovrebbe affidarsi al giovane attaccante Francesco Pio Esposito.
Per il talento nerazzurro questa stagione è stata ricca di prime volte: il primo gol con l’Inter al Mondiale per Club contro il River Plate, la prima rete in Serie A contro il Cagliari, il debutto e il gol con la Nazionale maggiore contro l’Estonia e anche la prima rete in Champions League contro l’Union Saint-Gilloise.
Esposito ha già lasciato il segno anche contro la Juventus, diventando il secondo italiano più giovane della storia dell’Inter a segnare ai bianconeri dopo Mario Balotelli.
Segnare nel derby davanti al pubblico di San Siro sarebbe però un traguardo ancora più speciale.
Probabili formazioni
Milan (3-5-2)
Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao.
Allenatore: Allegri.
Inter (3-5-2)
Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito.
Allenatore: Chivu.
Arbitro: Doveri di Roma
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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