Serie A
Lazio; Sarri e il tabù da sfatare contro le milanesi
La Lazio sta vivendo un periodo positivo in campionato ma per Maurizio Sarri è tempo di sfatare un tabù personale: vincere a San Siro. Anche se non sarà facile
La Lazio sta per giocare contro l’Inter, una squadra forte da un punto di vista tecnico e soprattutto scoglio personale per il tecnico toscano.
Non bisogna dimenticarsi che il tecnico toscano era arrivato a Roma (sponda biancoceleste) dopo una campagna acquisti estivi all’insegna del fuori e basta; il club era stato penalizzato per la situazione economica mal gestita dalla società.
Nonostante le parole del patron Claudio Lotito che parlava di una situazione in via di risoluzione, nessun nuovo acquisto e – a pagarne le conseguenze – è stata la rosa in campo che, troppo spesso, si è trovata in difficoltà.
Stasera, alle 20:45, a San Siro ci sarà un altro scontro che non si prospetta affatto semplice per entrambe le squadre anche se – lato Lazio – sembra sicuramente più impegnativa sia perché giocata in terreno ostile (nonostante il gemellaggio tra i club il tifo sarà certamente in maggioranza nerazzurro) e sia perché la squadra laziale è in continua emergenza infortuni. Eppure il tecnico e la squadra hanno dimostrato che possono, comunque, essere ostici e portare a casa risultati positivi.
Sarri inizia a palesare un certo malumore ed è comunque chiamato ad una prestazione top altrimenti la posizione di mezza classifica – finora conquistata – rischierebbe di essere compromessa.

MAURIZIO SARRI SI CONSULTA CON IL SUO VICE MARCO IANNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I numeri di Maurizio Sarri – come allenatore della Lazio – contro le milanesi e non solo
Maurizio Sarri, in particolare, ha un trend non del tutto positivo contro le milanesi in trasferta: il mister toscano ha, infatti, sempre perso nelle ultime gare disputate contro i nerazzurri ed i rossoneri. Considerando gli ultimi 5 big match ha perso 3 volte contro il Milan e 2 volte contro l’Inter.
Eppure il lavoro del tecnico sulla sua squadra è stata encomiabile; sembrerebbe essere ben lanciata in campionato avendo incasellato una serie di risultati positivi: Cagliari, Juventus, Pisa, Atalanta, Torino e Genoa tutte portate a termine senza sconfitte e dove la prima sconfitta da segnalare si perde nel derby casalingo contro la Roma in data 21 settembre.
Per cercare di continuare a far bene Sarri & Co. dovranno, però, sfatare un tabù che il tecnico ha, appunto, contro le due big di Milano.
Inoltre, va ricordato che proprio contro l’Inter il tecnico festeggerà una cifra storica: 148 presenze alla panchina della Lazio; stessa cifra che aveva raggiunto con il Napoli, ma giocare contro l’Inter potrebbe rendere più difficile un ipotetico doppio festeggiamento personale.
Serie A
Una Roma spenta, il Cagliari ne approfitta: 1-0 all’Unipol Domus
Una rete di Gaetano a dieci minuti dalla fine regala la vittoria al Cagliari e condanna la Roma (rimasta in 10 uomini) alla seconda sconfitta consecutiva.
Una brutta Roma esce sconfitta dall’Unipol Domus contro un Cagliari coriaceo. I rossoblù vincono 1-0 grazie ad una rete di Gaetano nel secondo tempo e battono i giallorossi, al secondo k.o. consecutivo.

GIAN PIERO GASPERINI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Cagliari è più vivace, la Roma fatica
Sin dalle prime battute la squadra di Pisacane sembra molto più brillante rispetto agli uomini di Gasperini. Borrelli, schierato in coppia d’attacco con Esposito, impegna subito la retroguardia romanista, con N’Dicka che lo soffre sin dall’inizio della partita quando, sull’attaccante lanciato a rete dopo un suo scivolone, riesce a recuperare in extremis.
La Roma prova a controbattere con dei fraseggi brevi contro il centrocampo aggressivo dei sardi, ma i dialoghi tra Baldanzi e Pellegrini nel breve non impensieriscono più di tanto la retroguardia del Cagliari. L’uomo più vivace dei giallorossi sembra Soulé, che tenta più volte l’1 vs 1 sulla fascia per cercare di scardinare il fortino dei cagliaritani.
Il Cagliari però sembra molto più in palla, e nella parte centrale del primo tempo si rende ancora pericoloso con Folorunsho, il cui colpo di testa è troppo debole per Svilar. Anche Esposito impensierisce l’estremo difensore giallorosso, che però si fa trovare ancora una volta pronto.
Gli uomini di Gasperini non riescono a trovare la chiave di volta per arrivare sulle seconde palle, se non quando Konè a fine primo tempo prova un break e serve a Pellegrini un pallone dentro l’area: il n.7 giallorosso si fa però rimpallare il tiro.

Celik viene espulso, ed il Cagliari prende coraggio
Nel secondo tempo il copione non cambia. Il Cagliari parte forte, e ad inizio ripresa un calcio di punizione di Esposito causa un rimpallo in area al termine del quale Svilar blocca. La Roma prova a reagire con Pellegrini, ma la sua conclusione è facile da bloccare per Caprile.
I rossoblù sembrano avere un’altra gamba rispetto ai giallorossi, e al 52esimo minuto avviene l’episodio chiave. Break a centrocampo di Folorunsho che si incunea verso l’area di rigore lanciato a rete, Celik prova a contrastarlo ma finisce col sbilanciarlo con una spinta: Zufferli fischia il calcio di rigore.
Dopo essere stato richiamato al VAR, però, il direttore di gara revoca il rigore poiché il contatto è avvenuto fuori, ma il fallo di Celik viene considerato come fallo da ultimo uomo, ed il difensore turco viene espulso. Gasperini inserisce Rensch al posto di Baldanzi, ma da quel momento in poi il Cagliari prende sempre di più il possesso della partita, causando molti pensieri alla retroguardia giallorossa su cui Svilar è ancora decisivo, come quando riesce ad uscire sul tiro di Obert.
La Roma fatica ad uscire e a superare la metà campo in inferiorità numerica. Gasperini prova a scombinare le carte inserendo Ferguson, Dybala ed El Aynaoui al posto di Cristante, Soulé e Pellegrini. Il copione però non cambia, i giallorossi non trovano le contromisure giuste, ed il Cagliari sembra andare al doppio della velocità.
Pisacane capisce il momento di difficoltà della Roma, e prova ad inserire forte fresche come Gaetano e Prati al posto di Zappa e Borrelli. La contromossa di Gasperini è l’inserimento di Ghilardi al posto di Tsimikas per fermare un Palestra in stato di grazia.
All’ 82esimo arriva il vantaggio del Cagliari. Un calcio di punizione battuto dal vertice destro dell’area di rigore piove su Gaetano dopo una deviazione, controllo e tiro forte sul quale El Aynaoui non riesce ad allontanare sulla linea: 1-0 per i rossoblù.
La Roma prova a portarsi in avanti con le palle lunghe sul quale Ferguson fa quello che può senza riuscire mai ad impensierire più di tanto la difesa del Cagliari. Nei giallorossi monta un certo nervosismo che diventa lampante quando, dopo le proteste per un contatto su Palestra, Hermoso lo accusa di simulazione e Zufferli ha il suo da fare per provare a placare gli animi.
I giallorossi provano a riversarsi davanti ed il Cagliari cerca di ripartire e di approfittare dei grandi spazi. Gli ultimi cinque minuti sono un mix di gioco spezzettato e nervosismo da ambi i lati.
Al triplice fischio di Zufferli l’Unipol Domus esplode: il Cagliari vince 1-0 e interrompe un digiuno che durava da metà settembre. I giallorossi escono sconfitti per la seconda volta consecutiva in campionato e restano in quarta posizione.
Serie A
Lazio-Bologna, le formazioni ufficiali
Lazio-Bologna, match valido per la quattordicesima giornata, mette di fronte i biancocelesti di Sarri (padroni di casa) e i felsinei di Italiano.
Lazio-Bologna, formazioni ufficiali
Di seguito le formazioni ufficiali del match.

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Pobega, Moro; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano.
Serie A
Ultim’ora Lazio, forfait last minute per Sarri: il motivo
Lazio, Luca Pellegrini non sarà del match contro il Bologna. Per lui c’è un lieto evento.
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Bologna, arriva una notizia inaspettata per i biancocelesti.
Secondo quanto riferisce Lalaziosiamono.it, infatti, Luca Pellegrini ha lasciato il ritiro biancoceleste perché sta per diventare padre.

LUCA PELLEGRINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il giocatore ex Juventus, quindi, non sarà del match, e Maurizio Sarri dovrà fare fronte a una assenza in qualche modo non preventivata.
Ad andare in campo, a questo punto, dovrebbe essere Nuno Tavares.
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