Serie A
Lazio, Sarri: “stiamo facendo dei passi in avanti e ci sono margini di miglioramento. Chivu? è un allenatore di impatto”
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Inter in programma domani sera alle 20:45.
La squadra biancoceleste è reduce da una bella e convincente vittoria casalinga contro il Cagliari, che ha dato seguito a una striscia di risultati postivi che va avanti ormai da 6 partite. Inoltre, difensivamente Sarri ha trovato la quadra, blindando la porta per ben 5 volte nelle ultime 6 gare.
Domani sera ci sarà una sfida particolarmente complicata in quel di San Siro, dove la Lazio dovrà dimostrare di essere cresciuta, mettendo in campo una grande prestazione. Della partita e di tanto altro ha parlato Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia del match.

MAURIZIO SARRI PARLA CON I SUOI GIOCATORI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, le parole di Sarri
L’Inter è la squadra più forte del campionato? La Lazio vista con la Juve può essere sufficiente per fare una grande partita con l’Inter? Come sta Romagnoli?
“È palese che l’Inter con il Napoli abbia la rosa più forte del campionato, ha fatto due finali di Champions negli ultimi tre anni e anche in Europa ci sono poche squadre più forti dell’Inter. Partita difficilissima, purtroppo negli ultimi anni il gap con queste squadre si è allargato.
Dobbiamo guardare l’opportunità che ci offre questa partita, che sarà durissima. Sarà difficile anche esprimendoci ai nostri massimi livelli, ma c’è un’opportunità. Romagnoli oggi si è allenato abbastanza bene, però domani mattina vediamo come si sveglia e decidiamo con il dottore”.
A che punto è il percorso della costruzione?
“I percorsi di costruzioni non sono mai lineari, ci sono sempre passi falsi e passi indietro. L’importante è che piano piano si tocchino livelli mai toccati prima. L’importante è crescere, stiamo facendo dei passi in avanti soprattutto a livello di mentalità e di come la squadra si pone verso certe partite. Spero ci siano ancora margini importanti”.
Cancellieri potrà essere una soluzione da centravanti?
“Vediamo, le caratteristiche di Cancellieri si sono delineate molto negli ultimi 2-3 anni. Può fare l’attaccante centrale in una partita in ripartenza, a campo chiuso la vedo più difficile”.

MATTEO CANCELLIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come ha visto Dia in questa settimana? Noslin avrà una possibilità per più di dieci minuti?
“Dia ho visto che è molto criticato, non posso saltare addosso criticando un giocatore che mi fa due partite senza far mancare nulla alla squadra. Questo è un pregio, poi è chiaro che dal centravanti ci si aspetta 2-3 conclusioni a partita, ma sotto altri punti di vista non ci fa mancare niente. È un qualcosa da apprezzare, poi si spera che cresca perché ha le qualità per fare molto meglio anche in fase offensiva.
Su Noslin vediamo, è un giocatore non strutturato perché è difficile capire quale potrebbe essere per lui la soluzione ideale. Ha tante caratteristiche da esterno, alcune da seconda punta, non è facile da inquadrare, ma se continuano a mancarci 7-8 giocatori a partita arriverà anche il momento di Noslin”.
Cosa pensa di Chivu?
“Sono allenatori difficili da valutare su tre mesi, è un allenatore di impatto e ha caratteristiche per diventare un allenatore di alto livello. A me piace più il percorso di chi fa 100 partite anche in Serie A ma in panchina di livello inferiore. A livello di personalità mi ha fatto una grande impressione”.
Cosa rappresenta per lei raggiungere 148 panchine sulla Lazio?
“Non sapevo che solo a Napoli avevo raggiunto questo numero di panchine. Fa piacere raggiungere questi numeri in una squadra con cui hai un rapporto affettivo forte. Sono molto più importanti per questo motivo più che per l’aspetto professionale”.
Ha parlato alla squadra del mancato attacco alla palla sui calci piazzati a favore?
“Facciamo peggio di quanto facevamo prima, è un aspetto su cui stiamo facendo male e ne parliamo con la squadra. Attacchiamo male la palla e spesso il punto di caduta del pallone non è perfetto”.
Questa rosa ha dimostrato di essere più forte di quello che si pensava?
“Vediamo, perché essere tosti per un mese riesce a tutti, per sei mesi è complicato e per undici riesce solo ai più forti. Sono considerazioni premature, sei partite rappresentano il 5% di un campionato, è poco per dire se siamo una rosa più forte di quello che pensano tutti. La considerazione iniziale era che la Lazio fosse fuori dall’Europa e che molte squadre arrivate dietro si erano rinforzate nettamente. Il rischio era quello di ritrovarsi in un punto di classifica molto basso, ora dovremo vedere se questa crescita la porteremo fino in fondo”.
Qual è il percorso di crescita di Provstgaard?
“Ha qualità importanti e un’applicazione feroce, il potenziale che ha lo ha tirato fuori solamente in parte. Con quella testa e quel carattere tirerà fuori tutto il potenziale, diventerà un giocatore importante in Serie A”.
Quello di domani sarà un banco di prova per capire dove potrà arrivare la Lazio?
“Questa Lazio non può arrivare da nessuna parte quest’anno, non carichiamo di aspettative e responsabilità questa squadra. Non possiamo giocare alla pari con l’Inter in questo momento, ma non significa che andremo lì a non giocare. Andiamo lì per fare risultato, giochiamo contro una squadra di nome importante e dovremo essere umili. È chiaro che sono più forti, ma a queste qualità mentali va aggiunta la convinzione, ma non quella di facciata che si fa con i giornalisti, quella non conta un cazzo. Servono 25 folli disposti a morire per ottenere un risultato, con queste qualità si potrà fare una grande prova”.
Quanto manca per rivedere l’Isaksen visto contro la Lazio con la maglia del Midtyjlland?
“Nelle ultime tre partite si sono viste due versioni di alto livello contro Juventus e Cagliari, nel mezzo c’è un piccolo passo falso col Pisa che però fa parte della crescita di questo ragazzo. Ora ci aspettiamo una crescita più costante, ha potenzialità e vediamo se riuscirà a tirarle fuori fino in fondo”.
Serie A
Parma, doppia ufficialità: arrivano Nicolussi Caviglia e Franco Carboni!
Il Parma ha annunciato attraverso i propri canali social le due ufficialità: Nicolussi Caviglia e Franco Carboni si uniscono al club.
Il Parma può dare il benvenuto a Nicolussi Caviglia, che arriva in squadra con la formula del prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni dal Venezia. Mentre Franco Carboni arriva sempre in prestito, ma con diritto di riscatto dall’Inter. Ecco i comunicati ufficiali.

PATRICK CUTRONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, il comunicati ufficiale su Nicolussi Caviglia
“Parma Calcio comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni sportive, le prestazioni del calciatore Hans Nicolussi Caviglia dal Venezia Football Club.Centrocampista dotato di grande dinamismo, torna a vestire la maglia gialloblu dopo l’esperienza della stagione 2020/21. Nato ad Aosta il 31 marzo 2000, Nicolussi Caviglia è cresciuto nel Settore Giovanile della Juventus, club con cui ha esordito in Serie A a soli 18 anni. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze significative con le maglie di Perugia, Salernitana, Südtirol e Venezia, distinguendosi per qualità tecniche e capacità di inserimento.
Benvenuto in gialloblu, Hans!”
Il comunicato ufficiale su Franco Carboni
“Parma Calcio annuncia di aver raggiunto l’accordo con Football Club Internazionale Milano per l’acquisizione a titolo temporaneo con diritto di opzione del calciatore Franco Ezequiel Carboni.Dopo essere cresciuto nel Settore Giovanile del Club Atlético Lanús e del Catania FC, Franco Ezequiel, nato a Buenos Aires (Argentina) il 4 aprile 2003, diventa un calciatore nerazzurro nel gennaio 2020. Comincia nel Settore Giovanile, si consolida con la vittoria del campionato Primavera nel 2021/22, disputando anche delle presenze in Youth League. Poi il trasferimento al Cagliari, con cui esordisce in Serie B, il debutto in Serie A con il Monza nel match con il Milan, il ritorno in Serie B alla Ternana, dove realizzerà il suo primo gol da professionista. Poi l’approdo al Venezia, nel campionato scorso, in Serie A. Da questa stagione, invece, ha raccolto 19 presenze (di cui 2 in Coppa Italia) con la maglia dell’Empoli, in Serie B.
Benvenuto in gialloblu, Franco Ezequiel!”
Serie A
Inter, fumata nera del Psv per Perisic!
L’Inter ha intenzione di riportare Ivan Perisic a Milano e, nonostante l’uscita dalla Champions League, il Psv non è intenzionato a cederlo. Scopriamo insieme i dettagli.
Secondo quanto riportato da Simone Togna, l’Inter vorrebbe rinforzare la propria rosa con il ritorno di Ivan Perisic, ma il Psv non ha alcuna intenzione di far avvenire l’operazione. Il club olandese considera il croato troppo importante per la propria squadra. Nonostante l’accordo tra giocatore, agente e nerazzurri, la sensazione attuale è che il trasferimento sia davvero molto difficile da realizzare.

Hakan Çalhanoğlu rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, i numeri di Ivan Perisic in Olanda
In 27 presenze vanta 5 reti e 8 assist. Sarebbero numeri davvero alti anche per un’ala, ma parliamo di un esterno 36enne. Non si può ignorare un contributo simile, dunque è più che lecita la risposta attualmente negativa degli olandesi. Altrettanto vero è che dovrebbe prevalere la volontà del calciatore, ma non è da escludere da qui a fine mercato che possa prevalere.
L’anno scorso ha anche avuto numeri complessivamente migliori, se consideriamo sia l’avventura croata all’Hajduk Split e in Olanda: in 36 presenze 16 gol e 10 assist. Una seconda giovinezza che ha convinto l’Inter a ripuntarci. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni, ma ad oggi la buona uscita dell’operazione risulta negativa.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
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