Serie A
Juventus, sfuma anche Gasperini: ora in pole c’è Pioli
La Juventus ha tentato di portare Gasperini in panchina, ma senza successo. Ora l’obiettivo è Pioli, con Mancini pronto come possibile alternativa.
Il valzer di allenatori in Serie A ha ormai preso il via. Le prime caselle stanno trovando il loro posto. Ma il quadro generale è ancora in pieno movimento. Le tre grandi protagoniste di queste ore: Roma, Juventus e Atalanta.
Gian Piero Gasperini ha detto sì alla Roma. Un matrimonio che sembrava complicato, quasi impossibile, vista la lunga storia d’amore con l’Atalanta. Ma la parola data alla famiglia Friedkin e il rapporto di stima con Claudio Ranieri hanno fatto la differenza. Neanche l’ultimo, accorato tentativo della Juventus è bastato a farlo vacillare. Il progetto romanista ha convinto il tecnico: sarà lui a guidare la nuova era giallorossa.

ROBERTO MANCINI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, su Pioli: Mancini l’alternativa
Con Gasperini fuori dai giochi, la Juventus cambia strategia. L’obiettivo ora è Stefano Pioli. L’ex allenatore del Milan, attualmente sotto contratto con l’Al-Nassr, è considerato il profilo ideale per ricostruire, senza dover ripartire da zero. Nonostante il legame con l’Arabia Saudita fino al 2027, la voglia di tornare in Italia potrebbe spingere Pioli ad accettare.
Ma attenzione: anche l’Atalanta lo osserva con grande interesse. Serve un nome forte per raccogliere l’eredità di Gasperini. E Pioli, con la sua esperienza e la sua calma apparente, piace molto. In corsa c’è anche Thiago Motta, ma la Dea riflette con cautela. Non vuole sbagliare.
Tornando alla Juventus, resta viva anche una pista di peso: Roberto Mancini. L’ex ct della Nazionale è da tempo nei pensieri della dirigenza. Il suo è un profilo che divide, ma che potrebbe sorprendere tutti grazie al suo carisma e al curriculum. E la voglia di rilancio, dopo l’esperienza con l’Arabia Saudita, potrebbe giocare a favore dei bianconeri.
Le panchine delle big stanno cambiando volto. Scelte delicate, strategiche, che condizioneranno la prossima stagione. E forse anche quelle successive.
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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