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Bologna, Italiano: “Restare qui era un mia priorità, questa squadra si migliorerà ancora”

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Bologna

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Vincenzo Italiano rilasciate ai microfoni de Il Resto del Carlino

Bologna, le parole di Italiano

Bologna

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ai microfoni de Il Resto del Carlino dove ha ha parlato di diverse tematiche legate come il rinnovo di contratto e non solo:

“La mia priorità è sempre stata il Bologna, la priorità era parlare con i dirigenti ed ero convinto che sarebbe andato tutto bene. E’ una questione di valori umani e tecnici. Qui c’è grande voglia di restare su livelli alti, la squadra è forte, sennò non vinci una Coppa Italia.

Qui ho conosciuto persone che mi hanno fatto stare bene, da Saputo ai dirigenti, passando per ognuno che lavora a Casteldebole. E poi il rapporto che ho costruito con i ragazzi: questo per me vale tanto”.

C’è stato un momento preciso in cui si è detto “resto qui”?

“Sì, quando mi sono ritrovato su quel pullman scoperto, alla parata: quella marea rossoblù, un’emozione indescrivibile. Ecco, io avevo già deciso, ma la mia decisione lì si è suggellata. L’affetto della gente, di Bologna, mi ha colpito. Quando c’è da decidere, per me queste cose pesano tanto”.

L’aveva promesso un anno fa: “Proveremo a riportare la gente in piazza””.

“Dissi quella frase perché volevo mandare un messaggio al gruppo: avevano fatto qualcosa di storico con la Champions e volevo scuoterli, temevo la pancia piena.

Poi la piazza l’abbiamo riempita davvero: quindi diciamo che son stato ‘di parola’. A me è piaciuto tantissimo l’atteggiamento che ha avuto lo stadio. A Roma ci siamo arrivati tutti insieme: i tifosi convinti della spinta che potevano darci e noi con la voglia di ripagarli”.

Quando ha capito che l’avrebbe potuta alzare, quella Coppa?

“Dopo la gara persa col Milan il venerdì prima. La sfida di San Siro ci ha permesso di fare delle valutazioni: abbiamo tenuto a riposo qualcuno, siamo andati all-in sulla finale”.

Il messaggio più bello che ha ricevuto dopo la vittoria?

“Ne ho ricevuti una marea. Uno che mi ha fatto immenso piacere è stato quello di Pirlo. Con Andrea ci conosciamo dal corso per allenatori, ma non siamo amici storici. Però mi ha fatto emozionare. Lui è una persona straordinaria, ha vinto tutto. Ma forse un po’ si è immedesimato in me”.

Che Bologna ha chiesto ai suoi dirigenti?

“Non lo devo chiedere io, un Bologna forte. Un Bologna forte lo deve costruire la società, perché questa gente merita di avere una squadra di qualità, che possa arrivare lontano in tutte le competizioni. Perché arrivare in fondo ad aprile e maggio, vuol dire aver lavorato bene.

Poi puoi vincere o perdere, ma credo che arrivare in finale sia già un merito. Saremo impegnati su quattro fronti, non si può stabilire prima l’obiettivo. Semmai strada facendo decideremo, come con la Coppa Italia quest’anno.

Poi certo, in Europa League dovremo cercare di passare la prima fase. L’Atalanta quante coppe ha vinto? Una. Però poi fa terzo, quarto posto, semifinali, finali. E il livello si alza. Non a caso è una società modello in Italia. Per me, il Bologna non è lontano da quella dimensione”.

Se poi restassero anche i vari Castro, Ndoye, sarebbe anche più facile avvicinarsi.

“Io sono d’accordo con la società quando dice che nessuno è incedibile. In che senso? Nel senso che se dovessero arrivare offerte incredibili, è giusto valutarle. Non sono quell’allenatore che si mette di traverso.

Però, è chiaro che se si potesse avere continuità anche con certi elementi, io sarei molto contento. Non penso che si smantelli la squadra: non sarà così, anzi cercheremo di migliorarci”.

Serie A

Inter, senti Moratti: “Avrei ripreso Conte, Inzaghi ha lasciato male, Chivu scelta coraggiosa”

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Calciomercato Inter

Massimo Moratti critica l’uscita di Simone Inzaghi dall’Inter e loda la scelta coraggiosa di affidare la squadra a Chivu, rivelando la sua personale scelta.

Le parole di Moratti su Inzaghi e Chivu

Massimo Moratti, storico ex presidente dell’Inter, ha espresso il suo disappunto riguardo all’uscita di Simone Inzaghi dal club nerazzurro. Durante un’intervista a KissKiss, Moratti ha sottolineato come Inzaghi abbia cercato di imitare José Mourinho, ma senza ottenere i successi del famoso tecnico portoghese. Secondo Moratti, l’accostamento a Mourinho è stato “una cattiva imitazione”, poiché Inzaghi non è riuscito a portare la squadra ai traguardi sperati.

Moratti ha invece elogiato la recente decisione di affidare la squadra a Cristian Chivu, definendola una scelta “intelligente e coraggiosa”. L’ex presidente ha riconosciuto il potenziale del giovane allenatore, anche se ha ammesso che, dopo l’uscita di Inzaghi, avrebbe preferito un ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter.

La visione sul futuro dell’Inter

Moratti ha sempre avuto una visione chiara e ambiziosa per l’Inter, e le sue recenti dichiarazioni non fanno eccezione. La scelta di puntare su Chivu è vista come un tentativo di innovare e rinnovare la squadra, cercando di costruire un futuro solido e promettente per il club. L’ex presidente è noto per il suo attaccamento ai colori nerazzurri e la sua opinione continua a influenzare molti tifosi e appassionati della squadra.

moratti

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

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Fonte: l'[account X di Schira]

Massimo  #Moratti a KissKiss: “Non mi è piaciuto come Simone  #Inzaghi è andato via dall’ #Inter. Ha fatto una cattiva imitazione di  #Mourinho senza vincere. Scelta di affidare la squadra a  #Chivu intelligente e coraggiosa, anche se io dopo Simone avrei ripreso Antonio  #Conte…”

— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 5, 2026

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Serie A

Hellas Verona, nuovo ko e vecchi problemi: salvarsi così diventa difficile

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Hellas Verona

Hellas Verona, arriva l’ennesima sconfitta in campionato, questa volta senza attenuanti. Il ritiro può servire ma ora non si può più sbagliare.

Il 3-0 di San Siro contro il Milan sembrava potesse essere un incidente di percorso per l’Hellas Verona, arrivato dopo due vittorie di fila che avevano lasciato presagire un’inversione di rotta.

Chi aspettava uno scenario simile, invece, è rimasto deluso. C’è poco da salvare, infatti, dal disastro ferroviario andato in scena ieri sera al Bentegodi, dove il Torino ha letteralmente stordito Giulietta e le sue velleità di successo.

Uno 0-3 netto ed inequivocabile, amplificato da una squadra che non ha minimamente provato a reagire dopo il vantaggio, al 10′, firmato dall’ex Simeone.

Sul finale, inoltre, sono arrivati i due gol che hanno reso la sconfitta una vera e propria debacle.

Alla luce di tutto questo la dirigenza ha optato per un ritiro che possa schiarire le idee e mettere nelle gambe dei giocatori la fame e le energie per poter rincorrere al meglio il traguardo salvezza.

Una mossa forse suggerita per rimettere sui binari un treno parallelo al quale si è allineato l’Intercity chiamato Fiorentina.

La Viola, dopo la caduta di Parma, infatti, ha centrato la seconda vittoria di fila in casa e, approfittando della caduta degli scaligeri, ha agguantato la squadra di Zanetti a quota 12 punti.

La parola d’ordine sotto l’Arena è ora mettersi l’elmetto e prepararsi per affrontare il trittico di sfide contro Napoli, Lazio e Bologna. Altri passi falsi, soprattutto se pesanti e senza appello, potrebbero rimettere pesantemente in discussione il futuro di Paolo Zanetti.

L’impressione è che, al netto di legittime rimostranze del gruppo squadra sulla solidità dello spogliatoio, la pazienza di Presidio Investors stia per esaurirsi nei confronti dell’allenatore vicentino.

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Serie A

Fiorentina, buone notizie in vista della Lazio

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Fiorentina

La Fiorentina reduce dalla seconda vittoria in campionato si prepara ad affrontare mercoledì sera la Lazio per l’ultima gara del girone di andata di Serie A.

Tre punti fondamentali quelli raccolti da Vanoli e i suoi ragazzi, tre punti voluti fortemente, seminati lungo il corso della partita e raccolti nel tempo di recupero con il gol decisivo di Moise Kean.

All’Olimpico mercoledì sera la Fiorentina proverà a strappare altri punti preziosi alla Lazio in ottica salvezza. I viola dovranno provare ad approfittare del momento nervoso della squadra capitolina per tornare a Firenze con un risultato positivo: anche nella sconfitta contro il Napoli Sarri ha visto essere espulsi due giocatori, Noslin e Marusic.

La Fiorentina avrà a disposizione tutta la rosa al completo. Stamattina è tornato in gruppo anche Fazzini, che in chiave mercato interessa alla Lazio, e che ha finalmente superato il problema alla caviglia.

Dovrebbero tornare a pieno regime anche alcuni giocatori come Gosens che negli ultimi giorni ha ridotto i carichi in quanto colpito dall’influenza.

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