Serie A
Juventus: Perin, se i numeri contano
Contro lo Spezia, a difendere i pali della Juventus, c’è stato Mattia Perin. Risultato 0-2, ma i numeri di Perin vanno oltre questo clean sheet.
I numeri di Mattia Perin:

Contro lo Spezia, nel match di oggi, Perin è sceso in campo per la prima volta nel 2023. Con quello di oggi la Juventus arriva a 15 clea sheet stagionali in Serie A, meglio dei bianconeri in Europa solo il Barcellona. A questi 15 lo stesso Perin, che in Serie A ha contribuito tenendo la porta inviolata in 4 occasioni su 7 presenze totali, aggiunge anche un altro clean sheet ottenuto in Coppa Italia.
Ma il dato che mette in evidenza maggiormente la stagione che sta vivendo Mattia Perin, è quello relativo alla percentuale di parate del portiere di Latina. Infatti Perin è primo in Serie A in questa classifica, che prende in considerazione i portieri con almeno 5 presenze nella competizione. La percentuale di parate del portiere della Juventus è dell’87% con 27 parate effettuate e solo 4 gol subiti su 31 tiri ricevuti.
Perin con una percentuale dell’87% domina in questa classifica, nelle prime posizioni infatti precede Provedel, il portiere della Lazio ha una percentuale di parate del 77%, poi Falcone del Lecce e Meret del Napoli 75%.
Per completare le statistiche sui numeri di Perin, è da segnalare che è il migliore in Serie A anche per media gol subiti ogni 90 minuti, 0,61 per lui meglio anche di Meret 0,65. Inoltre il numero 36 della Juventus ha parato un rigore sui 2 calciati contro di lui in campionato.
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Serie A
Lazio, l’Olimpico non è più un fattore: il trend negativo dei biancocelesti
La Lazio concluderà la 21° giornata di Serie A con la super sfida dell’Olimpico contro il Como: c’è da invertire un trend dei biancocelesti in casa.
Questa sera la Lazio di Maurizio Sarri ospiterà il Como nel posticipo che manda in archivio la 21° giornata di Serie A. I biancocelesti sognano i tre punti per potersi avvicinare alla zona Europa, distante solamente 6 punti. I lariani invece per continuare il sogno europeo ed avvicinarsi nuovamente alla Juventus, uscita sconfitta contro il Cagliari.
I padroni di casa però dovranno fare i conti con un problema: l’Olimpico non è più un fattore. Infatti, l’ultima vittoria casalinga risale allo scorso 23 novembre contro il Lecce. Quasi due mesi di digiuno che confermano i tanti disagi in casa Lazio, partendo proprio dal non tanto amato rapporto tra la tifoseria e il presidente Lotito. Il trend delle ultime gare è indicativo: tre pareggi nelle ultime quattro gare casalinghe.

MATTIA ZACCAGNI E GIOVANE SANTANA DO NASCIMENTO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
E la situazione peggiora se prendiamo in considerazione solamente i big match: in questo campionato la Lazio infatti ha raccolto solamente due punti in 6 gare contro squadre che occupano le prime sei posizioni. Due pareggi e quattro sconfitte recita il trend. Anche a livello realizzativo la situazione è preoccupante: solo una rete messa a segno a fronte di 7 incassate.
Se andiamo a considerare anche la scorsa stagione, vediamo che l’Olimpico, sponda biancoceleste, non è più un fortino. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la Lazio ha collezionato, tra le mura amiche, più pareggi di tutte le altre in A: ben 13 su 29 gare giocate. In Europa, nei top 5 campionati, solamente il Rayo Vallecano ha fatto peggio dei biancocelesti con 14 pareggi casalinghi.
Un dato che conferma le tante difficoltà, su diversi fronti, della Lazio.
Serie A
Milan, Jashari convince Allegri: ecco il vice-Modric
Milan – Lo svizzero brilla al posto di Modric contro il Lecce: qualità e personalità al servizio dei rossoneri, ora la sfida è farli coesistere.
Massimiliano Allegri può sorridere: il Milan ha trovato un rinforzo in più senza passare dal mercato. Ardon Jashari, fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva, sta finalmente emergendo come risorsa concreta e affidabile per il centrocampo rossonero.
Arrivato dal Club Brugge per 38 milioni di euro al termine di una lunga trattativa, lo svizzero ha visto il suo inserimento rallentato dalla sfortuna, con la frattura del perone che lo ha tenuto ai box nelle prime settimane a Milanello. Ora però Jashari è tornato a pieno regime e, nella sfida di San Siro contro il Lecce, ha mandato segnali forti.
Schierato titolare al posto di Modric, il centrocampista ha disputato 87 minuti di grande sostanza: personalità, qualità nel palleggio, intensità e una costante presenza in fase di recupero, unite a verticalizzazioni intelligenti. Una prova convincente, sottolineata anche dalle parole di Allegri nel post partita: “Ha fatto una bella gara, sia nel palleggio che nell’intensità della corsa”.

Massimiliano Allegri e Christopher Nkunku ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, un investimento mirato
Quella contro il Lecce è stata la seconda presenza da titolare in campionato per Jashari, che ha dimostrato di non voler restare confinato nel ruolo di semplice alternativa al fuoriclasse croato. Del resto, l’investimento estivo racconta di un progetto chiaro: lo svizzero è stato pensato come un potenziale titolare, anche se l’arrivo di Modric, Rabiot e l’infortunio hanno temporaneamente cambiato le gerarchie.
La versatilità resta il suo punto di forza. Jashari può agire da regista, come visto domenica, ma anche da mezzala, ruolo che sente più suo. Ed è proprio qui che si gioca il prossimo passo tattico di Allegri: trovare la chiave per far convivere Jashari e Modric nello stesso centrocampo.
Lo stesso svizzero, nel post gara, ha aperto a questa possibilità: “Posso giocare da 6 o da 8, l’importante è fare quello che chiede il mister. Modric è un regalo, spero di poter giocare presto con lui”. Un messaggio chiaro: Jashari è pronto. Ora tocca al Milan valorizzarlo fino in fondo.
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Serie A
Napoli, l’esito degli esami di Politano e Rrahmani
In casa Napoli tutti gli occhi sono verso l’esito degli esami strumentali a cui Politano e Rrahmani si sono sottoposti in mattinata. Quanto rimangono out?
Arrivano brutte notizie in casa Napoli. Infatti, durante la sfida contro il Sassuolo sono usciti anzitempo, per problemi fisici, sia Matteo Politano che Amir Rrahmani. I due si sono sottoposti questa mattina agli esami strumentali di rito che non lasciano alcun sorriso sulla faccia di mister Conte.

Per l’esterno ex Inter gli esami di rito hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra. Il difensore kosovaro invece ha rimediato una una lesione distrattiva al gluteo sinistro. Entrambi perciò non saranno presenti per la prima gara di Champions League di questo 2026, in programma domani, 20 gennaio, alle ore 21 conto il Copenhagen.
Politano rimarrà ai box almeno per le prossime tre settimane, saltando perciò anche il big match di campionato contro la Juventus. Servirà tempo per capire al meglio quando dovrà rimanere ai box l’esterno azzurro. Rrahmani invece rimarrà out per circa 2 settimane.
Due assenze importanti per le ultime due gare di Champions League, decisive per il passaggio del turno, e per le sfide in campionato.
Napoli, il comunicato su Politano e Rrahmani
“In seguito agli infortuni nel match contro il Sassuolo, Matteo Politano e Amir Rrahmani si sono sottoposti a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital. Per Politano lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra. Rrahmani ha riportato una lesione distrattiva al gluteo sinistro. I calciatori azzurri hanno già iniziato il proprio iter riabilitativo”.
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