Serie A
Juventus, l’Iceman si scioglie: ora David preoccupa
Arrivato come uno dei grandi colpi dell’estate italiana, Jonathan David non ha ancora acceso la Juventus: l’Iceman del Lille si è già sciolto?
In estate il suo nome era su tutte le prime pagine. Dopo settimane di accostamenti a club di Premier League, squadre arabe e anche italiane, con Napoli e Inter in prima fila, Jonathan David era approdato alla Juventus portando con sé grandi aspettative. Doveva essere uno dei colpi più importanti del calciomercato, secondo solo agli arrivi di De Bruyne al Napoli e Modric al Milan.
Ma a distanza di pochi mesi, l’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio ai dubbi. Dopo un esordio positivo contro il Parma, in cui aveva sbloccato la gara segnando l’1-0 pur senza brillare, il rendimento dell’attaccante canadese è andato via via calando.
Prima l’errore clamoroso contro il Genoa, poi tre panchine consecutive in campionato, con il punto più basso nella sfida contro l’Atalanta, in cui non ha messo piede in campo.
In Champions, contro il Villarreal, Tudor gli ha concesso un’altra chance da titolare, ma anche lì David ha sprecato un’occasione clamorosa a porta vuota. E ieri, contro il Milan, la scena più emblematica: liberissimo in area di rigore, ha perso l’appoggio ed è scivolato al momento del tiro.
Una caduta che sembra quasi il simbolo del suo avvio bianconero.
Juventus, un acquisto sopravvalutato?
È questo il David che stiamo vedendo oggi: un giocatore lontano parente dell’Iceman che al Lille viaggiava su medie da 25 gol a stagione. In campo appare confuso, privo di riferimenti, quasi un corpo estraneo alla manovra.
Certamente le scelte di Tudor non lo stanno aiutando, così come non lo aiuta la concorrenza di Vlahović e Openda per un solo posto da titolare (e resta difficile capire la logica di investire 40 milioni su un’altra prima punta, quando le vere urgenze erano altrove).
Forse, in estate, l’acquisto di David è stato un po’ sopravvalutato: si è sottovalutato il peso della maglia bianconera e la difficoltà di adattarsi a un calcio come quello italiano, molto più tattico e chiuso rispetto a quello francese.
Personalmente, qualche dubbio lo avevo espresso già prima del suo arrivo a Torino — vedi qui — ma, come sottolineai allora, serve pazienza. Le qualità non gli mancano, e la stagione è lunga: il tempo e il talento per ribaltare le critiche ci sono tutti.
Ora serve soltanto che l’Iceman ritrovi il suo gelo migliore, quello che fa tremare gli avversari, non la Juventus.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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