Serie A
Juventus, il punto sui rinnovi dei big
Oltre alla crisi di risultati, in casa Juventus c’è un altro tema caldo da affrontare in queste ore, ovvero il tema rinnovi contrattuali. Facciamo il punto.

Juventus, il piano per i rinnovi di Chiesa, Rabiot, Danilo e McKennie
La dirigenza bianconera è già a lavoro per blindare i pezzi pregiati della rosa, andiamo a vedere uno ad uno i casi nello specifico.
Federico Chiesa, il talento italiano è in scadenza 2025 e da diversi mesi la Juventus è a lavoro con Ramadani (agente del ragazzo) per trovare la quadra.
L’idea sarebbe quella di trovare l’accordo per un rinnovo “ponte” fino al 2026, evitando nella peggiore delle ipotesi di perdere Chiesa a parametro 0.
Adrien Rabiot, discorso diverso per il francese che ha rinnovato la scorsa estate per un solo anno. Il suo eventuale prolungamento dipenderà tanto anche da come si piazzeranno i bianconeri in campionato.
Se l’anno prossimo sarà Champions le possibilità di prolungamento aumenterebbero, in caso contrario la Juventus dovrebbe guardarsi dagli assalti delle big europee. In ogni caso resta fiducia.
Danilo, la volontà del capitano juventino è di restare a Torino ma così come altri casi della rosa, l’idea di Giuntoli è valutare un rinnovo di un anno e sedersi di nuovo dopo il Mondiale per club nel 2025.
Weston Mckennie, quella dell’americano è la situazione più incerta, al momento infatti c’è una sensibile distanza a livello economico tra dirigenza e entourage.
Dei tre sopracitati Mckennie è il più sacrificabile e di fronte ad un’offerta da 15-20 milioni potrebbe anche partire. Giuntoli non farà salti nel vuoto per l’americano.
Serie A
Parma, Cuesta: “Rinaldi? Ha fatto una grande partita. Estevez? Fondamentale”
Il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, ha avuto modo di esprimersi sulla partita pareggiata per 0-0 contro il Napoli. Ecco le parole dell’allenatore.

CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, le parole di Carlos Cuesta
E’ vero che Rinaldi l’ha ringraziata negli spogliatoi?
“Non c’è niente da ringraziare, facciamo le scelte che pensiamo siano giuste. Ha fatto una grande partita in questo caso”.
La squadra ha risposto anche con i cambi di formazione, quanto sei soddisfatto?
“I ragazzi provano sempre a fare del loro meglio, danno sempre tutto. La loro capacità di sacrificio è incredibile, vanno oltre ogni difficoltà, oggi con il Napoli ce ne erano tante. Riescono a fare prestazioni di alto livello. Sicuramente non ci piace che la partita sia così tanto nella nostra metà campo in fase difensiva, ma giocando la quarta partita in dieci giorni, contro un avversario di questa qualità, non è facile, non siamo abituati. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, quello che richiedeva la partita, sono molto contento dall’atteggiamento di tutti”.
Quinta trasferta da imbattuti, può iniziare un altro campionato ora?
“Per noi non cambia assolutamente niente, domenica abbiamo una partita super importante al Tardini contro il Genoa. La testa è già lì, dobbiamo esser focalizzati, sappiamo l’importanza di quella partita. Non ci sposta quello che abbiamo ottenuto, ci concentriamo su cosa fare per crescere, siamo ancora lontani da dove vorremmo essere”.
A cosa è dovuta la scelta di Rinaldi?
“Nasce dall’osservazione dell’allenamento, dai feeling che arrivano per fare le scelte che si ritengono giuste. A volte nella vita si sbaglia, ma ci cerca di fare sempre il meglio. Pensavamo che Filippo fosse pronto per una grande prestazione, così è stato”.
Estevez ha sempre chiuso la linea di passaggio su Hojlund, è stato l’elemento chiave?
“Sì, è stato parte di quello che abbiamo preparato con grande attenzione. Loro sono anche forti a destra, nelle rotazioni era difficile gestire quel periodo e anche gli inserimenti di McTominay e degli altri esterni. I ragazzi sono stati bravissimi a legger le situazioni nel miglior modo, ad applicarsi quando c’era qualche piccolo errore tattico, anche a recuperare palla e guadagnare campo per gestirla meglio. Ci sarebbe piaciuto uscire di più e creare qualche pericolo, non è stato possibile soprattutto nel secondo tempo, ma prendiamo tutto il positivo, a livello di sacrificio e valori questi ragazzi sono incredibili”.
Serie A
Napoli-Parma termina con poche emozioni: finisce 0-0 al Maradona
La partita Napoli-Parma ha regalato poche emozioni: grande partita a livello difensivo dei ducati. Pareggio che rischia di complicare molto l’obiettivo scudetto dei partenopei.
I ducati non perdono una partita in trasferta da 3 mesi, mentre il Napoli si sta trovando in un periodo di difficoltà inaspettata, in un momento cruciale della stagione. La squadra di Antonio Conte ha cercato la via del gol per tutta partita, senza mai riuscire a trovarla regolarmente. 1.39 gol attesi, 16 tiri totali e 7 calci d’angolo, oltre ad una rete annullata per un fuorigioco millimetrico.
All’11 minuto arriva un cross di Mazzocchi, con Circati che per evitare il tap in di Politano manda sul suo palo: nella mischia, a vincere, é la voglia e la forza di Scott McTominay che insacca. Fabbri convalida, ma viene richiamato dal VAR.
Gol annullato per fuorigioco ad inizio azione di Mazzocchi, con la spalla leggermente oltre alla linea difensiva dei ducati. La squadra di Carlos Cuesta si è rivelata decisamente solida quest’oggi in fase difensiva: una partita sofferta, ma che ha permesso di ottenere un importante punto per la lotta salvezza.
Non sono mai stati creati dei veri e propri problemi in zona offensiva contro il Napoli, nonostante i tentativi di alzare il baricentro della squadra. Grande protagonista della partita è stato certamente il debuttante Filippo Rinaldi: nonostante l’esordio in Serie A, ha realizzato 4 parate decisive ai fini del risultato finale.

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A, le azioni principali di Napoli-Parma
Oltre alla rete annullata, è da segnalare un miracolo da parte di Rinaldi al 27′. Palla di Lang velenosa, colpo di testa di Buongiorno con il portiere che di riflesso prima respinge, poi blocca al petto. Al 34′ Højlund arriva al tiro. Stop di petto e sinistro potente, ma Rinaldi respinge.
Al 53′ Rinaldi non trattiene il pallone dopo uno scontro con Circati, Højlund provaa calciare ma Keita chiude egregiamente il danese.
Negli ultimi 10 minuti sono state varie le occasikni, ma nessuna di queste è stata finalizzata. All’85’ Lobotka calcia da pochi passi dentro l’area. Vergara in area trova il centrocampista, ma Rinaldi va ancora in presa.
Negli ultimi 5 minuti esce un Neres oggi non al 100%, che lascia spazio ad un Lorenzo Lucca poco lucido nell’ultima occasione avuta nel match.
92′ minuto: Scott McTominay cerca una grande rovesciata in area, ma manca di poco il pallone messo al centro da Vergara.
Infine al 95′ Lucca ha l’occasione per decidere la partita e per zittire le critiche, ma tenta una rovesciata che finisce ampiamente a lato.
Serie A
Hellas Verona, i convocati per il Bologna: prima per Isaac
L’Hellas Verona tornerà in campo domani in casa contro il Bologna, tra i convocati di Zanetti ci sono un lieto ritorno e una prima volta.
I gialloblu si preparano ad affrontare la squadra di Italiano nel recupero della 16° giornata. Dopo la sconfitta con la Lazio l’umore ha subito un brutto colpo ma c’è tanta voglia di riscatto.
Hellas Verona, i convocati di Zanetti: c’è anche Belghali
Di seguito la lista degli uomini che faranno parte della squadra:
Ritorna disponibile Belghali dopo l’impegno con l’Algeria in Coppa d’Africa, terminata ai quarti di finale. L’esterno dovrebbe partire dall’inizio viste le difficoltà recenti degli scaligeri in quella zona di campo. La sorpresa però riguarda la prima chiamata ufficiale per Isaac, l’attaccante classe 2004 ingaggiato dall’Atletico Mineiro.
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