Serie A
Inter, Napoli, Milan, Juve… dura la vita degli allenatori
Inter, Napoli, Milan, Juve, Roma e non solo. Un ultimo turno che mostra un po’ tutti i vizi del popolo italiano ma, anche, tanta passione e sentimento
Inter, Napoli, Milan, Juventus, Roma e non solo. L’ultima di Serie A si prospetta come una tre giorni di grandi passioni calcistiche che si legano alle polemiche di questo turno appena passato Il nostro Campionato è davvero il più bello del mondo: merito del grande equilibrio tra molte squadre in campo e una classifica ricca di colpi di scena.
Dove è possibile vedere un’ultima partita di Campionato di Serie A così intensa? In vetta una lotta Scudetto ancora aperta (seppur più in discesa per il Napoli che per l’inseguitrice Inter). Poi si passa ad un quarto posto, valido per l’accesso in Champions League, ancora potenzialmente aperto (nonostante la Juventus sia in vantaggio sulle altre).

LA CURVA SUD OMAGGIA CLAUDIO RANIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Gli allenatori squalificati e non solo: chi salterà l’ultima di campionato
Andando per gradi, l’Inter è in silenzio stampa per l’arbitraggio ritenuto a sfavore nell’ultimo match contro la Lazio. Rigore sì, rigore no? Ormai poco conta, ma restano le polemiche sulla scelta di Guida come AVAR come pure la furente contestazione di Simone Inzaghi che al 43′ ha deciso di protestare troppo calorosamente contro l’arbitro e si è beccato un’ammenda di 5.000€ e una giornata di squalifica.
Stessa sorte (ma in più anche ammonizione) per Antonio Conte che ha protestato contro l’allenatore del Parma Cristian Chivu e la panchina avversaria (questa è la sesta ammonizione che ha avuto in questa stagione). Perciò il Napoli sarà senza guida nell’ultima di Campionato. Lato Milan, invece, Conceicao sembra prossimo all’addio: in fondo, il connubio con il club non ha funzionato come sperato.
Igor Tudor potrebbe centrare l’obbiettivo per il quale aveva – a suo tempo – preso il posto in corsa di Thiago Motta in casa Juventus: riportare la squadra alla vittoria e raggiungere la Champions League. Sembrerebbe esserci ad un passo: basterà battere il Venezia, che però ha bisogno di punti per sperare nella salvezza, dopo la brutta sconfitta di Cagliari.
Infine, ci sarebbe Claudio Ranieri che ha salutato lo Stadio Olimpico per l’ultima volta. I romanisti lo hanno omaggiato perché Claudio è uno di loro, è nato a Testaccio (quartiere storico e simbolo della città) ed è riuscito a risollevare le sorti della squadra, che era poco sopra la zona retrocessione prima del suo arrivo. Vince contro il Milan e sceglie di lasciarsi la panchina alle spalle e smettere con l’allenamento. Roma, però, lo lascerà entrare nel consiglio della società e magari potrà consigliare il prossimo nome.
Con queste premesse chissà cosa potrebbe accadere il prossimo turno; vedere per credere!
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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