Serie A
Inter – Juventus, Sacchi critica Allegri: “In 11 dietro la linea della palla”
Arrigo Sacchi ne ha per tutti. Commentando Inter – Juventus di ieri sera ha criticato il gioco di Allegri ma anche una decisione di Inzaghi. Le sue parole
Inter – Juventus, ha vinto il più forte
Arrigo Sacchi non ha dubbi in merito a Inter – Juventus di ieri sera. Secondo l’ex allenatore, oggi opinionista sportivo, il risultato del Derby d’Italia è più che giusto. Ha dichiarato: “L’Inter ha avuto almeno cinque o sei palle per il raddoppio, mentre nella Juve il migliore è stato il portiere. Questo la dice lunga su come si è svolta la partita”.

Foto Piero Cruciatti / LaPresse
11/10/2019 – Trento, Italia
sport calcio
Il Milan degli immortali al Festival dello Sport di Trento
Nella foto: Arrigo Sacchi
Photo Piero Cruciatti / LaPresse
11/10/2019 – Trento, Italy
sport soccer AC Milan’s immortals at the Trento Sport Festival
In the photo: Arrigo Sacchi
La critica ad Allegri
A livello tattico non c’è stata partita. L’Inter si è imposta quasi subito costringendo i bianconeri a rintanarsi in difesa nella speranza di un contropiede. Sul gioco di Allegri, Sacchi ha detto: “La Juve era tutta in difesa, undici uomini dietro la linea del pallone. Sto parlando del primo tempo, ovviamente. L’Inter ha avuto più coraggio, ha cercato di creare qualcosa e, alla fine, questo coraggio è stato premiato. D’altronde il rischio è alla base di ogni avventura e, se non rischi, cadi nel passato, sei vecchio”.
Una frecciatina a Inzaghi
Nonostante la vittoria dell’Inter e l’elogio di Sacchi ai nerazzurri, non è mancata una frecciatina su una decisione presa da Inzaghi durante il match. Stiamo parlando della sostituzione di Thuram. Ecco le parole del “Profeta di Fusignano”: “Perché Inzaghi ha sostituito Thuram? Per le ripartenze mi sembrava perfetto. Con Arnautovic si fa più fatica a giocare in contropiede, no? Se non fai pressing, gli avversari hanno sempre la possibilità di iniziare comodamente l’azione. L’Inter ha i giocatori per poter fare pressing, deve provarci”.
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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