Serie A
Il punto sulla Cremo: arriva Mourinho, Davide contro Golia
Per una volta ho creduto, e sperato, seppur per un solo attimo che la Cremo ce l’avrebbe fatta a mettere a segno il suo primo colpo in questo disgraziatissimo campionato. Purtroppo, invece, ancora una volta la speranza è risultata vana e sono stato (ahimè!) puntualmente smentito dai fatti di una realtà cruda e spietata.
Non stavo infatti vedendo la partita, se non per piccoli spezzoni, perché impegnato in una diretta streaming, ma ho comunque potuto ammirare una più che discreta e dignitosa Cremo che, gioca indubbiamente un buon calcio – per quelle che sono le sue intrinseche possibilità -, ma che spesso ferma il proprio incedere al limitare dell’area avversaria non disponendo di uomini-gol in grado di fargli fare il decisivo salto di qualità in chiave offensiva.
Non è stato così però stavolta perché all’interno del Comunale “Grande Torino”, i baldanzosi ragazzi di mister Ballardini ci hanno davvero provato a mettere il punto esclamativo su quel “botto” che per poco non riusciva loro. Infatti, a metà ripresa, capitan Bianchetti e soci sono riusciti a ribaltare il risultato che vedeva i granata in vantaggio e portarsi avanti nel punteggio; un’impresa fantastica, strepitosa, che in quel momento era certamente nelle loro corde e la stavano portando meritatamente a compimento.
Ma la dea bendata (che nell’occasione vestiva i panni di Singo), ancora una volta, così come in molte altre precedenti occasioni, ha voluto metterci lo zampino negando all’orgoglio grigiorosso un fantastico successo che, con molta probabilità, avrebbe – finalmente – fatto saltare quel tappo che ancora oggi, dopo 23 giornate di campionato, lega e vincola irrimediabilmente la Cremonese allo “zero” in classifica nella casella “vittorie”.
Vabbè, pazienza, sarà per un’altra volta giovane, dinamica e disinvolta Cremonese; c’è ancora parecchio da fare e le soddisfazioni non mancheranno sicuramente! Il campionato, del resto, non si chiude con la trasferta sulle rive torinesi del Po.
Nel prossimo turno, infatti, allo “Zini” sarà di scena nientemeno che la Roma di mister Mourinho. Una partita sicuramente dai toni aspri e decisi perché i giallorossi capitolini, vista l’alta posizione ai vertici del campionato, vorranno continuare la loro corsa tra quei piani nobili della classifica fregandosene bellamente delle difficoltà della piccola Cenerentola lombarda.
Ma se, invece, fosse proprio questa la partita della svolta? Beh, battere la Roma sarebbe non solo un vero e proprio colpaccio, ma un punto d’orgoglio in grado di risollevare, davvero, in un batter di ciglia le peculiarità e le ambizioni della banda-Ballardini. A voi, ragazzi… E che, almeno stavolta, il destino abbia per voi occhio di particolare riguardo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
Serie A
Parma, Cutrone-Luvumbo dal Cagliari e Nicolussi Caviglia in prestito! Ecco tutte le trattative in corso: i dettagli
Il Parma avrebbe intenzione di regalare dei rinforzi a Carlos Cuesta e sono vari i nomi cercati dai ducati. Da Luvumbo a Caviglia e Luca Ranieri. Scopriamo insieme i dettagli.
Il Parma sarebbe in trattativa con il Cagliari per quanto riguarda uno scambio tra Cutrone (che approderebbe alla corte di Fabio Pisacane) e Zito Luvumbo, che diventerebbe un nuovo elemento a disposizione di Cuesta.
È da sottolineare come siano in corso anche delle trattative a centrocampo, non solamente in fase offensiva. Il primo nome è Nicolussi Caviglia, il quale si trova in prestito alla Fiorentina ma il cui cartellino è di proprietà del Venezia.
È apprezzato anche Oliver Deman del Werder Brema per la fascia. Esterno sinistro classe 2000, il Parma sta valutando un’operazione in prestito per aggiungere corsa e spinta su quella zona di campo. Potrebbe rivelarsi prezioso per aumentare le soluzioni tattiche e garantire maggiore profondità alla manovra.
Un altro giocatore che potrebbe unirsi alla causa della squadra emiliana è Luca Ranieri della Fiorentina. Una soluzione difensiva in più potrebbe far vivere sogni tranquilli al mister spagnolo, specialmente dopo l’infortunio di Valenti.

FILIPPO RINALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, chi sono i giocatori in partenza?
In partenza sono invece Milan Duric e Vicente Guaita. Il primo è in direzione Cremonese, mentre il secondo ha risolto già da qualche giorno il proprio contratto. Oltre alla presenza in Coppa Italia contro il Bologna, il portiere è stato chiuso da Corvi. Non ha mai ricevuto altre opportunità e, dunque, dopo soli due mesi è giunti alla conclusione definitiva alla sua avventura in Italia.
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