Serie A
Genoa-Fiorentina 1-1: Iachini riparte da Vlahovic. Le pagelle viola
La Fiorentina del Iachini bis riparte dal pareggio esterno contro il Genoa a Marassi: 1-1 firmato da un altro gran gol di Vlahovic. I Viola giocano quasi tutta la ripresa in dieci per l’espulsione di Ribery.
Un pareggio, un buon punto quello che riportano a Firenze i viola. Un punto importante visto che dal 55′ i viola giocano in dieci per l’espulsione di Ribery per un fallaccio su Zappacosta. I Viola iniziano la gara meglio dei padroni di casa, ma alla prima azione in profondità su una dormita della difesa gigliata Destro al 13′ porta in vantaggio il Grifone. I viola reagiscono e dieci minuti dopo con un gran gol di Vlahovic i ragazzi di Iachini trovano il pareggio.
Di azioni pericolose lungo la gara non ce ne tante, le squadre paiono accontentarsi del punto condiviso che visti i risultati dagli altri campi risulta buono per la classifica. Da segnalare in casa Fiorentina l’ennesima buona prova di Vlahovic e un gara finalmente convincente di Pezzella.
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Le pagelle viola

Dragowski 6 – Chiamato in causa solo per qualche uscita, non viene mai seriamente impegnato anche quando la Viola è in inferiorità numerica
Milenkovic 5,5 – Condivide con Quarta la dormita sul gol di Destro, ma anche lungo la corsia destra soffre le incursioni di Zappacosta. Meglio nella ripresa.
Pezzella 7 – Una partita finalmente all’altezza del capitano viola. Sul gol genoano le responsabilità sono condivise, nel resto della gara non sbaglia un colpo e in paio di occasioni è decisivo.
Martinez Quarta 5,5 – Il più responsabile nella dormita della difesa viola nell’iniziale svantaggio. Unico errore ma pesante. Poi è sempre attento.
Caceres 5 – Primo tempo lungo la corsia destra deve contrapporsi a Zappacosta ed è perennemente in affanno. Iachini gli cambia corsia e le cose migliorano.
(dal 71’ Biraghi 6 – Gioca senza sbavature, deve contenere per portare a casa il punto).
Bonaventura 5,5 – Inizio in difficoltà, cresce lungo la gara: è l’unico centrocampista che può portare imprevedibilità, ma la scintilla non scocca mai.
(dal 71’ Eysseric 6 – Diamo il voto perché fa quantità, ma rischia al 95′ di causare un rigore).
Pulgar 5 – Perde due palloni, uno per tempo velenosissimi. Contro un altra squadra avrebbe rischiato di essere punito pesantemente. Lotta e nel finale viene ammonito, salterà l’Atalanta.
Castrovilli 6,5 – Partita in crescendo, con il passare dei minuti prende per mano la squadra. Lo sblocca l’assist di testa a Vlahovic.
(dall’83’ Callejon s.v.)
Venuti 5 – Un po’ meglio di Caceres nel fronteggiare Zappacastosta, però commette un paio di lisci in fase difensiva preoccupanti.
(dall’88’ Amrabat s.v.)
Vlahovic 7,5 – Altra magia per Dusan con il suo sinistro. E sono 13 in Serie A. Un gran gol dentro una partita giocata da vecchio marpione contro la difesa rossoblu.
(dall’88’ Kouame s.v.)
Ribery 4 – La prestazione sarebbe da 5, un netto passo indietro rispetto alle ultime gare. Fallo grave, non tanto nella sostanza, ma perché lascia per oltre mezz’ora la sua squadra in inferiorità. Si rifarà.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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