Serie A
Fiorentina-Torino 1-1: Kean non scaccia le paure viola | Le pagelle gigliate
La Fiorentina non va oltre un pareggino contro un Torino ridotto in inferiorità numerica nel primo tempo per doppia ammonizione di Dembele.
Un punto che sa di amara sconfitta quello colto dalla Fiorentina nel lunch match del ventunesimo turno di Serie A. Un errore grossolano messo insieme da Comuzzo e Adli regalano un pallone facile da mettere in rete Gineitis a venti minuti dalla fine.
Non è bastato un gol di Kean sul finire del primo tempo, dopo che la Fiorentina si è trovata in vantaggio di un uomo al 33′ per l’espulsione di Dembele. I viola dopo un buon primo tempo, nella ripresa si sono fatti attendisti senza aproffittare della superiorità numerica, andando a riportare a galla le amnesie e le difficoltà dell’ultimo periodo, tanto da subire un pareggio dopo un palleggio continuato nei pressi dell’area di De Gea.
Fischi e urla alla fine della gara sui giocatori viola, che ormai non colgono i tre punti dal lontano 8 dicembre quando Cataldi decise la sfida contro il Cagliari.
Palladino dovrà rispondere dell’ennesima brutta viola e dei cambi scolastici che non hanno portato imprevedibilità alla noiosa azione dei suoi ragazzi
Fiorentina-Torino, le pagelle viola

De Gea 6 – Oggi è chiamato ad una paratina solo nel finale su Masina, per il resto il Toro lo impegna poco. Sul gol non può fare nulla.
Dodo 6 – Non è elettrico come ad inizio stagione, ma un passo avanti rispetto alle ultime prestazioni. Non trova in Colpani la sponda sempre giusta.
Comuzzo 4,5 – Giornataccia: sbaglia qualche uscita. Fa la frittata che porta al pari granata.
Ranieri 6 – Rispetto a Comuzzo non commette errori ed è attento sulle offensive del Torino.
Gosens 6,5 – La copertura di Folorunsho gli permette maggiori intrusioni nella metà campo del Torino anche se non provoca risultati sempre positivi.
Adli 4 – Il francese è entrato nelle ultime gara in un vortice negativo. Solo un aspetto fisico? Con Comuzzo regala il pari al Torino
Mandragora 6 – Molto meglio rispetto al collega francese: fa legna e prova ad inserirsi.
Dal 77’ Sottil sv.
Colpani 5 – Un primo tempo anche discreto, con una mezza rovesciata che procura il gol di Kean. Per il resto non salta mai l’uomo, nè va al tiro. Secondo tempo da “Chi l’ha visto”…esce tra i fischi…
Dal 90’ Kouame sv.
Gudmundsson 6,5 – Primo tempo brillante, si muove e crea. Cala nella ripresa: la sensazione che i fischi alla sua uscita siano rivolte alle scelte del tecnico viola.
Dal 77’ Beltran 6 – Entra bene e forse tardi.
Folorunsho 6,5 – Prima da titolare e ottima tenuta fisica. Si fa sentire su tutto il campo, si procura l’espulsione di Dembele.
Kean 6,5 – Segna il gol dell’illusione: poi alterna cose buone a errori grossolani e di egoismo tecnico.
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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