Serie A
Fiorentina-Salernitana, probabili formazioni e dove verderla
Fiorentina-Salernitana andrà in scena al “Franchi” sabato 11 dicembre alle ore 15. Si tratta di un match molto importante per le due compagini, la Viola deve vincere per restare appollaiata al sesto posto a pari punti con la Juventus e magari per staccare proprio i bianconeri mentre i granata campani hanno bisogno di ossigeno e di punti per issarsi su dall’ultimo posto con solo 8 punti.
La Salernitana ha già una bella gatta da pelare, vista la situazione societaria di cui abbiamo abbondantemente parlato, e adesso c’è da affrontare la Fiorentina in trasferta, un osso duro per far punti eppure i granata tenteranno l’assalto alla Viola. Come finirà? La parola al campo, vediamo intanto come si stanno preparando le due squadre.
Qui Fiorentina
Dopo aver sfatato il tabù trasferta vincendo al “Dall’Ara” 2-3 sul Bologna gli uomini di Italiano scendono in campo per allungare la striscia positiva. Nelle ultime quattro gare interne la Viola non ha mai segnato meno di tre goal e la Salernitana, sempre più ultima e con una situazione societaria traballante, potrebbe essere la vittima ideale per incrementare questa statistica.
L’unica incognita è rappresentata dall’ex Ribery che potrebbe creare qualche grattacapo alla Viola. Per quanto concerne la formazione i dubbi di Italiano si concentrano sul centrocampo e in attacco. In mezzo al campo l’italo marocchino Maleh, in goal contro il Bologna e autore sempre di buone prestazioni tutte le volte che è stato chiamato in causa, spinge per la maglia da titolare, attualmente sulle spalle di Duncan. In avanti sono sicuri Gonzalez e Vlahovic mentre Saponara, Callejon e Sottil sono in lotta per il posto sulla fascia sinistra. La cerniera difensiva davanti a Terracciano sarà composta da Odriozola, Milenkovic, Martinez Quarta e Biraghi.
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Qui Salernitana
Dopo aver battuto il Venezia ormai due mesi fa, i granata hanno collezionato soltanto sconfitte con l’unica eccezione costituita dal pari col Cagliari, diretta concorrente per la salvezza. Come se non bastasse, alla lunga lista di indisponibili di Mister Colantuono si è aggiunto in queste ore Milan Djuric, che è in quarantena per aver avuto rapporti con un positivo estraneo alla squadra. Per fortuna il tecnico romano ha ritrovato Gagliolo e potrà tornare quindi alla difesa a quattro. A centrocampo cercheranno di far valere i propri muscoli Kastanos e Coulibaly, in avanti verranno schierati l’ex Ribery con Bonazzoli a supporto della punta centrale Simy.
Probabili formazioni
FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Odriozola, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Bonaventura, Torreira, Duncan; Gonzalez, Vlahovic, Saponara. Allenatore: Italiano.
SALERNITANA (4-3-3): Belec; Veseli, Gyomber, Gagliolo, Ranieri; L. Coulibaly, Di Tacchio, Kastanos; Bonazzoli, Simy, Ribery. Allenatore: Colantuono.
I precedenti
Sono quattro i precedenti in Serie A tra Fiorentina e Salernitana, due vittorie viola (in casa e senza subire goal), un pareggio e una vittoria granata. Il pari, 1-1, risale al 1999 ed è il precedente più recente in campionato. Al “Franchi” la Salernitana ha segnato un solo goal nella sconfitta per 3-1 nel 2000 in Coppa Italia. Ce la faranno i cavallucci marini a sfatare il tabù goal in campionato in casa dei gigliati? La parola al campo.
Dove vederla
La partita è un’esclusiva di DAZN ma potrete seguire la cronaca del match sulla pagina Facebook La Serie A nel pallone.
Serie A
Roma, Ghilardi sempre più un titolare
La Roma si gode la grande crescita di Daniele Ghilardi. Il difensore italiano, dopo mesi di ambientamento, ha ormai raggiunto il livello dei titolari.
Le sorti di Ghilardi alla Roma sono cambiate in poco più di due mesi. Il difensore classe 2003, dopo un avvio in sordina, ha avuto una crescita costante. Il tecnico Gasperini, da sempre molto attento allo sviluppo dei giovani, è andato molto cauto con l’inserimento del difensore arrivato in estate dall’Hellas Verona. Fino a dicembre Ghilardi è stato utilizzato con il contagocce, sia in campionato che in Europa. Tanto che probabilmente molti tifosi si stessero chiedendo il perché del suo acquisto. Nel frattempo Ghilardi ha avuto modo di apprendere i compiti richiesti dal tecnico, e di osservare da vicino i suoi compagni di reparto più esperti Hermoso e Mancini.
Roma, Ghilardi da oggetto misterioso a risorsa: tutto passando per Cagliari

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL DUE A ZERO DI NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Adesso il il numero 87 giallorosso è di fatto uno dei titolari della retroguardia della Roma, e anche nella gara di ieri contro il Cagliari è stato ancora una volta perfetto. Proprio dalla gara di andata contro i rossoblù è iniziato il percorso di crescita di Ghilardi. Nella gara di andata, giocata in Sardegna, Ghilardi fu mandato in campo in una situazione di emergenza, con i giallorossi in 10 uomini. Venne impiegato fuori ruolo, da esterno a sinistra, e fu protagonista in negativo nel decisivo gol di Gaetano, che condannò i giallorossi alla sconfitta.
Poco più di due mesi dopo la situazione è completamente diversa. Ora Ghilardi è stabilmente nelle rotazioni giallorosse, e di partita in partita si sta dimostrando sempre più attento in difesa, concentrato, e molto efficace nelle sortite offensive richieste dal Gasp. Arrivato nella Capitale dall’Hellas Verona con la formula del prestito, i giallorossi sono già convinti al 100% di esercitare il suo riscatto. La Roma è pronta a spendere 9 milioni di euro per il centrale classe 2003.
Serie A
Atalanta, l’Atlético Madrid vuole Ederson per l’estate!
L’Atlético Madrid avrebbe intenzione di rinforzare il proprio centrocampo con l’acquisto di Ederson dall’Atalanta.

Ademola Lookman amareggiato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, Ederson segue Lookman in Spagna?
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’Atlético Madrid avrebbe intenzione di acquistare Ederson. L’Atalanta non avrebbe intenzione di cederlo, ma si tratta comunque di una possibilità concreta quella che porta l’ex Salernitana fuori dall’Italia. Il centrocampista brasiliano potrebbe trasferirsi in Spagna, dopo svariate stagioni in nerazzurro.
Ha dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello nel corso degli ultimi anni, dunque non sorprende l’interesse di un club come quello dei colchoneros. Potrebbe dunque seguire il suo ex compagno di squadra, Ademola Lookman e proseguire la propria carriera a Madrid.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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