Serie A
Fiorentina, Palladino: “Settimana complicata, ma siamo più maturi. Sul rientro di Kean…”
Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa al termine della partita casalinga contro l’Empoli.
La Fiorentina batte 2-1 l’Empoli al Franchi e rimane agganciata al treno per la Champions. Grande protagonista Yacine Adli, che sblocca la gara al 7° minuto e al 25° fornisce l’assist vincente per il raddoppio firmato Rolando Mandragora. Nella ripresa gli ospiti accorciano con il secondo gol consecutivo di Jacopo Fazzini, ma non basta. La Viola sale a 59 punti, a una lunghezza dal quarto posto. Gli azzurri rimangono invece a quota 25 assieme al Venezia, a -1 dalla zona salvezza.

RAFFAELE PALLADINO E MOISE KEAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina-Empoli 2-1: l’analisi di Palladino nel postpartita
Al termine dell’incontro, il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Il salto di qualità contro le piccole è arrivato
“Certo, fosse arrivato prima saremmo molto più felici. Ma siamo contenti di quanto stiamo facendo, in una settimana difficile e complicata e con due calciatori importanti che ci mancavano. Questo è un gruppo che nei momenti positivi ma soprattutto negativi sa compattarsi e dare segnali forti. Siamo felici del percorso. Dobbiamo continuare così, possiamo rendere fantastica la stagione“.
L’analisi della partita
“In certi momenti della gara devi anche capire che ci sono gli avversari. Nel primo tempo abbiamo fatto due gol di grande qualità e rischiato zero, nella ripresa l’Empoli ha alzato la pressione e ci ha fatto un gol che potevamo evitare. La squadra ha badato al sodo, in questa fase bisogna essere molto pratici. Non mi piacciono le situazioni in cui ci abbassiamo e neanche alla squadra, ma va dato merito anche agli avversari. Faccio i complimenti a tutti, anche a chi è subentrato. E ringrazio il presidente, che era con noi e domani partirà, ma anche i tifosi“.
La Champions è fattibile? Richardson ci crede
“Mi fa piacere che Richardson sia molto ambizioso, così come lo è tutto il gruppo. Non guardiamo la classifica, facciamo la corsa su noi stessi. Bisogna essere bravi ad andare ancora forte, senza precluderci nulla e aspettando qualche passo falso davanti. Le rivali vanno forte, dobbiamo continuare così. Cosa ho detto a Mandragora? Che anche oggi ha fatto il fenomeno. Gol fantastico“.
Come sostituire Dodo contro il Betis
“Da domani inizierò a pensarci. Ma devo ringraziare Folorunsho, si sta adattando a un ruolo non suo. Ho preferito lui perché aveva fatto bene anche la partita scorsa. Volendo pure Parisi a piede invertito può essere una soluzione. Moreno da quinto invece è più di copertura“.
Ha sentito Kean?
“Sì, tante volte tramite messaggio. Ha fatto sentire il suo affetto anche a distanza, noi abbiamo rispettato un suo momento delicato. Domani sera dovrebbe rientrare per essere a disposizione da martedì“.
Come gestire le forze?
“Per me le partite sono tutte importanti. Siamo alla quarantasettesima, in questo momento non esiste stanchezza ma solo mentalità di squadra ed energie positive da dare ogni giorno. Ringrazio lo staff tecnico e medico perché sono bravi nel far recuperare i ragazzi, la squadra sta bene. Dobbiamo un po’ dosarci, ovvio, cercherò di gestire bene questa settimana e quella dopo, ma sono partite talmente importanti che chiunque va in campo darà il massimo“.
Le condizioni di Fagioli
“Ha avuto la febbre nei giorni scorsi, preferivo farlo partire dalla panchina. Mentalmente? Credo che la turbolenza l’abbia superata, è normale che abbia accusato un po’ di contraccolpo psicologico“.
“La squadra ha una maturità diversa da inizio anno. Ed è diventata più pratica, capisce anche i momenti della partita, quando c’è da fare bel calcio e giocare a uno-due tocchi, ma anche quando c’è da mettersi a difendere dietro la linea della palla. Questo è segno di maturità, ora bisogna badare al sodo. Ovvio che non mi piace giocare a palla lunga, ma ci sono momenti in cui ci sono anche gli avversari“.
“Ha fatto i primi sei mesi da top player sia per gol che per assist. Era uomo squadra e in una forma fantastica. Ovvio che rimanendo fermo 45 giorni per la caviglia ha perso ritmo gara, glielo stiamo dando: oggi non ha fatto una partita di grande livello, non guardate solo ai gol e agli assist, ma da qui alla fine può darci una grande mano“.
Serie A
Inter, Barella e Frattesi in crisi: derby opaco e nuovi dubbi anche per l’Italia
Barella e Frattesi faticano con l’Inter e deludono nel derby col Milan: numeri, motivi della crisi e possibili scelte di Gattuso per l’Italia.
Negli ultimi mesi il brillante centrocampo dell’Inter sembra essersi improvvisamente inceppato.
Al centro delle critiche sono finiti Nicolò Barella e Davide Frattesi.
Barella nervoso e poco incisivo: lontano dal suo standard e l’Inter ne risente
Abituato a essere il motore emotivo e tecnico dell’Inter, Barella nel derby non è mai riuscito a prendersi la scena.
Il centrocampista sardo è apparso nervoso fin dai primi minuti, più concentrato su proteste e confronti accesi con arbitro, avversari e compagni che sulla gestione del pallone in mezzo al campo.
Questo atteggiamento è tornato a emergere con frequenza, troppa frequenza.
Anche i numeri raccontano un’annata al di sotto delle aspettative: finora Barella ha messo a referto soltanto un gol stagionale, un dato distante dalle cifre a cui aveva abituato l’ambiente nerazzurro.

DAVIDE FRATTESI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Frattesi, ingresso inutile nel derby e stagione in molto in ombra
Se la gara di Barella ha lasciato dubbi, quella di Frattesi ha acceso ancora più perplessità. Inserito nel finale proprio al posto del compagno di reparto, il numero 16 non è riuscito a cambiare volto alla partita, restando di fatto ai margini del gioco.
Le statistiche della sua stracittadina parlano chiaro: nessun passaggio completato, nessun tiro, zero dribbling riusciti, nessun contrasto o duello vinto e una palla persa.
Dati che raccontano una presenza quasi invisibile e che si inseriscono in una stagione complessivamente sottotono, in cui Frattesi non è ancora riuscito a trovare il primo gol con la maglia dell’Inter. Incredibile no?
Non solo l’Inter: Nazionale e le scelte di Gattuso
La crisi di Barella e Frattesi non riguarda soltanto l’Inter, ma ha inevitabili riflessi anche sulla Nazionale.
Negli ultimi anni i due sono stati pilastri dell’Italia: Barella ha sfiorato quota 70 presenze con 10 reti, mentre Frattesi ha messo insieme 8 gol in 33 partite azzurre, uno dei centrocampisti più prolifici del gruppo.
Finora il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha continuato a confermare entrambi, concedendo loro grande fiducia e minutaggio. In vista ci sono le qualificazioni al Mondiale, i due azzurri servono come il pane… anzi di più!
Serie A
Serie A, Inter-Atalanta sabato alle 15: Chivu cerca la reazione dopo il derby
L’Inter torna in campo sabato alle ore 15 allo Stadio Giuseppe Meazza per affrontare l’Atalanta in una sfida importante per il cammino in Serie A.
Dopo la delusione nel derby perso contro il Milan, i nerazzurri sono chiamati a reagire subito davanti ai propri tifosi.
Chivu vuole la risposta della squadra
Il tecnico Cristian Chivu lavora per ritrovare solidità e fiducia. La gara contro l’Atalanta rappresenta un test significativo per dimostrare che la squadra ha già voltato pagina dopo il ko contro i rossoneri.
Una vittoria permetterebbe all’Inter non solo di rilanciarsi in classifica, ma anche di evitare ripercussioni psicologiche dopo il derby.
Thuram e Dumfries tornano a disposizione
Arrivano buone notizie dall’infermeria per i nerazzurri. Marcus Thuram, assente nel derby per una sindrome influenzale, è tornato ad allenarsi in gruppo ed è pronto a riprendere il suo posto in attacco.
Disponibile anche Denzel Dumfries, candidato a partire titolare sulla fascia destra.
Bastoni in dubbio, Lautaro ancora out
Resta invece da valutare la situazione di Alessandro Bastoni, che nel derby aveva accusato una botta alla tibia. Il difensore ha svolto lavoro differenziato e la decisione sulla sua presenza sarà presa nelle ore precedenti alla partita.
Non saranno invece disponibili Lautaro Martínez e Hakan Çalhanoğlu, entrambi ancora impegnati in un programma di recupero personalizzato.
La possibile formazione dell’Inter
Davanti al portiere Yann Sommer, la difesa dovrebbe essere composta da Manuel Akanji, Francesco Acerbi e Carlos Augusto, con Bastoni che resta in corsa per una maglia.
Sulle corsie laterali spazio a Dumfries e Federico Dimarco, mentre a centrocampo dovrebbero agire Nicolò Barella, Piotr Zieliński e Henrikh Mkhitaryan.
In attacco, con Lautaro indisponibile, la coppia dovrebbe essere formata da Thuram e Francesco Pio Esposito.
Sfida delicata contro la Dea
L’Atalanta di Palladino arriva a San Siro con l’obiettivo di strappare punti pesanti. La partita si preannuncia intensa e spettacolare, come spesso accade nelle sfide tra queste due squadre.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Rovella, continua il calvario: i tempi di recupero del mediano
Nicolò Rovella rimarrà fuori dalle scene fino a fine stagione, a causa della frattura alla clavicola riportata contro il Cagliari, nel match dell’Unipol Domus

NICOLO ROVELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Rovella fuori fino a luglio
Notizie negative, quelle che trapelano da Formello riguardo al rientro di Nicolò Rovella. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, il percorso per rivedere il centrocampista in campo con la maglia della Lazio si preannuncia più lungo del previsto.
Dopo l’operazione dello scorso 23 febbraio, il mediano passerà un’altra settimana con il tutore protettivo. Solo una volta rimosso il supporto potrà iniziare la fase più importante della riabilitazione, con il recupero definitivo fissato ormai alla preparazione estiva. In sostanza, salvo clamorosi colpi di scena, il suo campionato può considerarsi concluso in anticipo.
Il messaggio social del giocatore
Nonostante lo stop forzato, Rovella ha voluto mandare un segnale ai propri sostenitori. Attraverso i suoi profili social, l’ex Monza ha pubblicato alcune emoticon significative: una faccina affaticata, una nota musicale e gli immancabili cuori biancocelesti. Segno che il classe 2001 rimane concentrato sull’obiettivo, e punta a tornare a disposizione il prima possibile.
-
Notizie5 days agoJuventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
-
Notizie7 days agoAtalanta-Lazio, Colantuono: “Occhio ai biancocelesti”
-
Notizie6 days agoSampdoria, il comunicato del tifo organizzato: “Non venite sotto la curva”
-
Serie B5 days agoEmpoli, ecco Fabio Caserta: il comunicato del club
-
Serie B5 days agoSerie B, Pescara domina la classifica delle ammende
-
Serie B7 days agoVenezia, Haps: “La mia intenzione è continuare qui”
-
Notizie7 days agoLazio-Sassuolo, le parole di Grosso in conferenza stampa
-
Notizie6 days agoSalute e sport: a Napoli l’accensione Fiaccola Prevenzione ’26