Serie A
Fiorentina, Dzeko è la risposta: dalla Conference League alla Serie A
Džeko trascina la Fiorentina in Conference e lancia un messaggio a Pioli: “Meglio con due punte”. Il bosniaco chiede più equilibrio e continuità in Serie A.
Fino ad ora, l’unica nota lieta della Fiorentina è stata la Conference League: un’oasi nel mezzo del deserto, nonché l’unica competizione in cui la squadra viola sembra riuscire a ritrovare serenità e i tre punti, quelli che in Serie A continuano a mancare.
Ironia della sorte, proprio l’espressione “trovare i tre punti” risulta emblematica della situazione, considerando che in campionato la Fiorentina sta vivendo il peggior avvio dal 1995, anno in cui furono introdotti i tre punti per vittoria.
Riportando però l’attenzione sul percorso europeo della squadra allenata da Stefano Pioli, la Conference League rappresenta al momento l’unico palcoscenico dove la Viola è riuscita a imporsi sul campo e dove l’attacco — reparto in grande difficoltà in Serie A — sembra invece vivere una seconda vita.
Prima Piccoli, contro i cechi del Sigma Olomouc, è riuscito a trovare il suo primo gol in maglia viola; poi Edin Džeko, nella sfida contro il Rapid Vienna, è stato il migliore in campo. Il bosniaco, che fino a poche settimane fa sembrava mostrare in modo evidente i segni dell’età, ha invece giocato un ruolo fondamentale: prima fornendo l’assist per la rete iniziale di Ndour, poi trovando lui stesso il gol ad inizio ripresa su splendido assist di Fortini.
Fiorentina, le parole di Džeko
Dopo essere stato incoronato come migliore in campo, Džeko è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport. A margine delle dichiarazioni sulla partita appena conclusa, l’attaccante ha voluto ampliare il discorso, sottolineando come la squadra si trovi più a suo agio con il sistema provato da Pioli durante il precampionato: un 3-4-1-2 più offensivo, con Gudmundsson alle spalle di due punte, Kean e uno tra Piccoli o Džeko.
“Meglio con due punte? Non vorrei dire troppo, perché poi se dico qualcosa in più il mister si arrabbia. Quando siamo in due davanti, per come la vedo io, per entrambi può essere una cosa importante: hai un compagno vicino, ma anche per la squadra è positivo.”
Un commento che suona più come un invito al cambiamento tattico, soprattutto considerando che lo stesso Džeko ha poi allargato il discorso alla prossima sfida contro il Bologna:
“Non so se è stata la migliore Fiorentina della stagione, ma ogni vittoria porta energie positive per la partita di domenica. Bisogna tornare a vincere anche in campionato. Oggi la squadra ha giocato bene, ma siamo un po’ troppo in ritardo e dobbiamo dare di più. Non c’è niente di scontato: oggi abbiamo vinto e prendiamo un po’ di fiducia, ma in campionato sono già sette le partite senza vittoria. Ora giochiamo di nuovo in casa, ma non sarà facile nemmeno contro il Bologna, squadra che gioca bene. È arrivato però il momento di vincere.”
Consapevole della difficoltà del momento, il bosniaco ha poi aggiunto:
“Non voglio dire troppo, ma sicuramente non stiamo facendo bene, bisogna dire la verità — tutta la squadra. Sette partite senza vincere non è una cosa positiva, né normale, per una squadra come la nostra. Come si è visto anche nell’ultima partita a Milano, ci manca qualcosa, dobbiamo dare di più per arrivare alla vittoria. Speriamo che questa striscia finisca domenica, ma non sarà facile contro il Bologna. Non è che abbiamo vinto stasera e allora diventa più facile: non sarà così.”
Al momento non si può ancora parlare di un vero e proprio “caso Džeko”, ma è evidente che le sue parole e le sue preferenze tattiche non passeranno inosservate in casa Fiorentina, specialmente in relazione anche alla risposta arrivata proprio dal tecnico, che lo avrebbe inviato ad un colloquio privato una volta tornati tra le mura del Viola Park. Lui è un giocatore forte, sa dov’è il mio ufficio… Sa che devo fare delle scelte, lui deve farsi trovare pronto
La soluzione per Pioli e i suoi
Trentanove anni suonati e 456 gol segnati in carriera, ma nessuno può escludere che proprio Džeko possa rappresentare la soluzione per la Fiorentina. Il giocatore mostra una tenuta fisica ben diversa rispetto alle prime uscite stagionali, e chissà che ora possa trovare ulteriore continuità anche in campionato.
Qualora però non dovesse essere lui a scendere in campo a risolvere gli evidenti problemi viola, potrebbero farlo le sue parole, che sembrano offrire un indizio tattico e motivazionale per tutta la squadra. Tuttavia, Džeko rimane in aperto ballottaggio per una maglia da titolare al Franchi contro il Bologna, dove potrebbe trovare da subito le risposte che cerca, magari all’interno di un sistema in cui il suo apporto sia sia tecnico, attraverso le prestazioni sul campo, sia tattico, seguendo quanto suggerito in conferenza stampa, possano finalmente rimettere sulla retta via il cammino della Fiorentina.

MOISE KEAN E STEFANO PIOLI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Serie A
Genoa, De Rossi: “Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo.”
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro.
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e il rigore sbagliato da Stanciu.

DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, De Rossi: “Prima della partita metto due rigoristi: erano Malinovskyi e Martin che erano stati sostituiti. È stata una mia scelta”
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e il rigore sbagliato da Stanciu.
Vuole partire sul rigore concesso al Genoa nel recupero?
“Partiamo da altro, Marelli ha già detto tutto, ha chiosato così. È la sua opinione… Non è la mia, andiamo avanti”.
Sulla partita:
“Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo. Nel secondo tempo loro hanno spinto tanto, non meritavano di perdere. Ma noi meritavamo di vincere per la partita che abbiamo fatto, soprattutto per il grande primo tempo che abbiamo fatto. Siamo stati un po’ bassi nel secondo ma ci sta contro una squadra così. Poi è finita così e l’amarezza è tanta”.
Il rigorista in quel momento era Stanciu? Punto guadagnato o no?
“Prima della partita metto due rigoristi: erano Malinovskyi e Martin che erano stati sostituiti. È stata una mia scelta, l’ho chiamato io dalla panchina perché lo vedo calciare punizioni e rigori in allenamento e ha un piede incredibile. È stata una mia scelta assolutamente. Vedendo anche gli altri che erano in campo tutto sommato penso sia comprensibile. Il calcio è questo… Lui è un ragazzo meraviglioso, mi dispiace che non abbia avuto questa soddisfazione. Ha avuto poco spazio ma è quello che si allena meglio di tutti, è un ragazzo con grande qualità che non ha mai abbassato il suo standard di professionalità e meritava questa gioia, così come la meritavano tutti i ragazzi per la partita che abbiamo fatto”.
Su Colombo:
“Penso che sia ideale per qualsiasi tipo di gioco e per qualsiasi allenatore. Ha grandi qualità, dà tutto. Metterlo di fianco ad una seconda punta può sgravarlo da alcuni compiti, se continua così sarà fondamentale per noi. Per me ha il potenziale anche per giocare a livelli più alti”.
Serie A
Milan, Allegri: “La partita è stata un test per noi per come migliorare nel percorso che stiamo facendo”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni e la soluzione dei 3 attaccanti.

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “La squadra è stata meravigliosa nel provare a vincere la partita”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni e la soluzione dei 3 attaccanti.
Una settimana a parlare di cinismo, e poi 33 tiri e 2,83 di xG per un 1-1…
“La partita è stata un test per noi per come migliorare nel percorso che stiamo facendo. Quando giochi contro il Genoa, che ha fatto una ottima partita, abbiamo avuto due-tre situazioni favorevoli. E non devi avere fretta di fare gol, ma devi aspettare il momento giusto. Nella ripresa abbiamo avuto alcune occasioni: su alcune è stato bravo il loro portiere, su altre imprecise noi. Poi, dopo l’1-1, avevamo quattro minuti per crseare azioni portando la palla in area. La squadra è stata meravigliosa nel provare a vincere la partita,
Uscita di Fofana scelta tecnica?
“Scelta perché avevo bisogno di un giocatore in più dentro l’area. Purtroppo è scivolato su quella palla lì, su cui poi è scivolato pure Bartesaghi. Zolla maledetta”.
Manca un po’ di intensità?
“Vero che il primo tempo potevamo fare meglio, ma c’è sempre un avversario. Si doveva comunque avere più pazienza, anche se l’avversario finché corre uomo a uomo ti dà fastidio. Se non la sblocchi, non devi prendere gol; era normale poi che calassero”.
Tre attaccanti una soluzione?
“Una soluzione o dall’inizio o a partita in corso, dipende come stanno i calciatori”.
Perché questi primi tempi?
“La squadra sta bene fisicamente, infatti abbiamo finito la partita in crescendo. Però ci sono anche gli avversari. Primo tempo come altre volte? È un po’ una caratteristica di questa squadra. Siamo stati un po’ imprecisi e bisogna migliorare. Colombo è stato molto bravo nel far gol. Nel calcio cerchi di far tutto, ma c’è l’imprevisto. Ora abbiamo 39 punti, l’obiettivo resta la Champions: ci sarà da battagliare. Per arrivare all’obiettivo, dobbiamo sommare punti. Il punto di oggi ci lascia dispiaciuti, dall’altra contenti, ma magari a fine campionato penseremo a questo punto qui…”.
Serie A
Milan-Genoa 1-1, Stanciu sbaglia il rigore vittoria per i grifoni
Il posticipo serale della 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, i grifoni che buttano la vittoria con un rigore sbagliato da Stanciu.
Il posticipo serale della 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, partita emozionante con i grifoni si mangiano la vittoria a San Siro con Stanciu che sbaglia un rigore proprio all’ultimo minuto. Di Leao il pareggio rossonero.

Milan-Genoa
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri ringraziano Leao e Stanciu: il giocatore dei grifoni sbaglia dagli undici metri alla chiusura del match
Il posticipo che chiude 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, partita dal finale all’ Agata Cristhie quella di San Siro, con un Leao che evita la sconfitta ai rossoneri ma ringraziano soprattutto Stanciu che si fa prendere dalla pesantezza di calciare un penalty che vale 3 punti pesanti. Il Milan comunque continua seguire i cugini dell’Inter nella corsa scudetto.
Prima occasione per il Milan con Fofana, chiuso da Ostigard in calcio d’angolo. Il minuto dopo Gabbia colpisce la traversa con un colpo di testa che senza l’aiuto del montante Leali era battuto. Il Milan sembra crederci, ci prova anche Pavlovic, tiro alto. Poi, alla prima occasione, il Genoa passa in vantaggio: Colombo, ex di turno, anticipa Gabbia e batte Maignan, 1 a 0 per i grifoni. Il Milan prova pareggiare, ma sia Gabbia che Fofana sprecano, Così si va al riposo 1 a 0 per il Genoa.
Il secondo tempo inizia con il pareggio del Milan annullato al 58′ minuto dal VAR per un tocco di mano di Pulisic. Poi è Bartesaghi sfiorare il pareggio. Il Milan preme, al 87′ minuto Leali salva su Pulisic, ma al secondo minuto di recupero nulla può fare con Leao, 1 a 1. Ma non è finita, perché come ogni giallo che rispetti c’è il colpo di scena finale: contatto tra Bartesaghi e Ellertsson e l’arbitro indica la massima punizione. Ad incaricarsi della battuta Stanciu, il giocatore rossoblù sente la responsabilità di calciare un rigore che vale 3 punti, è manda oltre la traversa. Finisce così 1 a 1, con i tifosi rossoneri che hanno sofferto davvero sino al triplice fischio finale.
Migliore in campo Leao, ancora un suo gol da un risultato al Milan, segno che Allegri non può non prescindere dalle prestazioni del suo giocatore con più estro, ma deve ringraziare Stanciu, che ha sentito troppa responsabilità sulle sue spalle.
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