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Disastro Milan: le pagelle dei rossoneri
Metti una squadra scevra di campioni, guarnisci il tutto con apatia e svogliatezza ed alla fine unisci un allenatore che fa giocare fuori ruolo alcuni giocatori “chiave” e la frittata è fatta. Ebbene non possiamo non commentare un disastro, quello rossonero, che per 90 minuti si è consumato sul campo di gioco della Dacia Arena di Udine. I friulani si impongono per 1-0, ma quello che rimarrà nei ricordi dei tifosi milanisti è una squadra molle, senza particolari idee, peggio di quella vista lo scorso anno col peggior Gattuso che ho sempre difeso e non vorrei però adesso arrivare al punto di rimpiangere. Probabilmente aveva ragione lui, quantomeno i giocatori giocavano nella loro posizione.
Gara avara di ermozioni soprattutto nel primo tempo dove non si registrano conclusioni nello specchio della porta da entrambe le squadre. Secondo tempo leggermente più frizzante, i tifosi riescono a svegliarsi e vedono l’Udinese decisamente più in palla con due parate decisive di Donnarumma Su Mandragora prima e Fofana dopo. Al 27′ della ripresa ecco il gol dell’Udinese con preciso colpo di testa di Becao su angolo di De Paul. Ancora decisivo Donnarumma a pochi minuti dalla fine salvando un tiro a botta sicura di Lasagna.
Le pagelle dei rossoneri
Donnarumma 6,5: decisivo in almeno tre occasioni, salva il risultato a pochi minuti dalla fine alzando sopra la traversa un tiro a botta sicura di Lasagna. Migliore in campo
Calabria 4: un disastro su tutta la linea, in fase offensiva non si vede. Conti dove sei?
Musacchio 5: in balia degli averesari, si fa saltare ogni qualvolta l’Udinese avanza, e fortunatamente lo fa poco. Da sostituire con Duarte se continua così
Romagnoli 5,5: sbanda un po’, ma alla fine è l’unico che prova a tenere la carreggiata, comunque insicuro per quasi tutti i 90 minuti.
Rodriguez 5: da rivedere su tutta la linea, abbastanza ordinato in fase difensiva, un disastro nelle ripartenze.
Borini 4,5: il voto va diviso con Giampaolo che lo schiera fuori posizione. Corre tanto, si impegna come forse pochi altri giocatori rossoneri, ma tanta tanta aria fritta che porta da nessuna parte (dal 60′ Kessie 5: sue le responsabilità del gol di Beaco sul quale perde la marcatura)
Calhanoglu 4,5: un fallimento totale da regista, il turco non possiede tali caratteristiche e si vede purtroppo fin troppo.
Paquetà 5: lotta, ma non incide. Non è al top della forma, ma al contempo non riesce a fare due passaggi giusti di fila, da rivedere.
Suso 5: bellissimo in precampionato, un disastro nelle partite che contano. Lo spagnolo è abulico, svogliato, molle. Non è un trequartista.
Castillejo 4: non è una seconda punta, anche in questo caso Giampaolo ci mette del suo. Lo spagnolo appare confusionario fin da subito e purtroppo lo rimane fino alla fine. (dal 75′ Leao s.v.)
Piatek 4: ora è un problema. il polacco non si sblocca, probabilmente il modulo non gli è congeniale, ma appare troppo impacciato per essere vero.
Giampaolo 3: voto decisamente insufficiente, forse eccessivo, ma quando ha a disposizione quasi due mesi per provare, riprovare, riprovare ancora moduli e schemi in allenamento, fa una partita penosa come quella di ieri sera e si presenta davanti alle telecamere dicendo che i giocatori non sono adatti per quel tipo di modulo mi viene da pensare che fosse in vacanza questi ultimi due mesi. Calhanoglu, Borini, Castillejo e Suso fuori ruolo. Di solito la mano di un allenatore la si deve vedere, purtroppo in questo caso si vede eccome, ma in negativo. Urge una riorganizzazione delle idee ed una svegliata generale prima che sia già troppo tardi. Così non va.
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Milan, De Winter si riprende la scena: difesa a posto?
Milan, andiamo ad analizzare qui di seguito cosa potrebbe accadere nel breve termine in casa rossonera alla voce difesa.
Il Milan, lo sappiamo, dopo l’arrivo di Niclas Fullkrug si è lanciato alla ricerca di un forte centrale difensivo, come chiesto espressamente dallo stesso Massimiliano Allegri.
Vani i tentativi per arrivare a Disasi, Aké e Joe Gomez con delle offerte in piedi per Sergio Ramos e Mario Gila che difficilmente andranno in porto a gennaio, soprattutto per quanto riguarda il centrale della Lazio.
Da tenere in giusta nota il diverso cambio di passo di Koni De Winter, diventato nel giro di poche settimane un difensore affidabile, dopo gli inizi non incoraggianti. Anche la prestazione di ieri, seppure col modesto Lecce, hanno restituito un giocatore preciso e puntuale. Uno su cui puntare.
Difesa a posto? Riteniamo di no. Siamo piuttosto convinti che il Milan stia ancora cercando e che soprattutto gli ultimi giorni di mercato potranno dirci qualcosa di più.
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Il Senegal è campione della Coppa d’Africa
Il Senegal batte il Marocco in un’incredibile finale in cui è successo di tutto e conquista la sua seconda Coppa d’Africa dopo quella del 2021.
Dopo 120′ minuti al cardiopalma dove è successo di tutto, a spuntarla è il Senegal. In un finale caotico dove prima la squadra abbandona il campo in segno di protesta, poi rientra e Mendy para il rigore di Brahim Diaz, arriva anche la rete che decide la partita.
Al 4′ minuto dei supplementari, Papa Gueye incrocia un potentissimo mancino dal limite dell’area e lascia incolpevole Bonou.
La squadra di Sadio Mané conquista la sua seconda Coppa d’Africa battendo nel suo percorso il Sudan, il Mali, l’Egitto e infine i padroni di casa del Marocco.

Istanbul, Turkey – August 14, 2019: Sadio Mane player during the UEFA Super Cup Finals match between Liverpool and Chelsea at Vodafone Park in Vodafone Arena, Turkey
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Coppa d’Africa, succede di tutto: il Senegal abbandona il campo e Brahim Diaz sbaglia il rigore facendo il cucchiaio
Sta succedendo di tutto nella finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal che sta andando adesso in onda. Ospiti in vantaggio nei tempi supplementari.
Succede l’incredibile nel finale della gara tra Marocco e Senegal: Brahim Diaz cade a tera in area di rigore su presunto fallo di Malick Diouf al 92′ minuto. Il direttore di gara assegna il calcio di rigore in seguito alla revisione al VAR.
I giocatori del Senegal però, completamente in disaccordo con la decisione dell’arbitro, decidono di abbandonare il campo. La squadra di Sadio Mané, rientra sul terreno di gioco circa 15 minuti dopo e al 110′ minuti Brahim Diaz si presenta sul dischetto per battere un rigore pesantissimo.
Risultato? L’ex Milan decide di fare il cucchiaio, Mendy rimane in piedi e blocca il pallone. La partita si avvia nei supplementari dove il Senegal ha trovato con Gueye la rete dello 0-1.

Milano, Italy. 21th September 2020. Italian Serie A. Brahim Diaz of Ac Milan in action during the Serie A match between Ac Milan and Bologna Fc.
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