Serie A
Como-Lazio, le ultimissime sulle formazioni
Como-Lazio, match valido per la 10ª giornata di Serie A 2024/25, si giocherà allo stadio Sinigaglia di Como giovedì 31 ottobre, alle ore 20:45.
La squadra di Fabregas, reduce dalla sconfitta di misura rimediata sul campo del Torino, affronta una delle note più liete di questo inizio di stagione in Serie A. I biancocelesti, infatti, hanno riscattato il ko dello Stadium battendo il Genoa e ridando linfa alle proprie ambizioni in zona Champions.

L’ESULTANZA DELLA LAZIO A FINE GARA CON ALESSIO ROMAGNOLI, PEDRO E MATTIA ZACCAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Curiosità
La Lazio ha vinto le ultime due sfide contro il Como in Serie A (nella stagione 2002/03), dopo che invece i lombardi erano rimasti imbattuti nelle tre gare precedenti contro i biancocelesti nel torneo (2V, 1N).
La Lazio ha vinto l’ultima trasferta contro il Como in Serie A, il 17 novembre 2002 (3-1 con doppietta di Claudio Lopez e gol di Diego Simeone), dopo che aveva ottenuto un solo successo nelle prime sette gare fuori casa contro i lariani nel massimo campionato (2N, 4P). Fonte: OPTA
Como-Lazio: le probabili formazioni
COMO: (4-2-3-1): Audero; Goldaniga, Kempf, Dossena, Moreno; Mazzitelli, Perrone; Fadera, Paz, Strefezza; Cutrone. Allenatore: Fabregas.
LAZIO: (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gigot, Tavares; Rovella, Guendouzi; Noslin, Pedro, Zaccagni; Castellanos. Allenatore: Baroni.
Serie A
Genoa, i convocati di De Rossi: la decisione su Messias e Ekuban
Manca sempre meno al posticipo delle 18:30 tra Genoa e Cagliari. In attesa dell’inizio del match, il Grifone ha diramato la lista dei convocati di De Rossi.
Il Genoa di Daniele De Rossi sarà impegnato questo pomeriggio nello scontro salvezza contro il Cagliari, valido per la 20esima giornata di campionato. Il Grifone ha necessità di fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione, distante ora solamente un punto.
In attesa del match delle 18:30, il club rossoblù ha diramato la lista dei convocati di mister De Rossi per la sfida contro i sardi. Torna a disposizione Messias, invece ancora out Ekuban.

DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, la lista dei convocati
Colombo, Cuenca, Ekhator, Ellertsson, Fini, Frendrup, Leali, Lysionok, Malinovksyi, Marcandalli, Martin, Masini, Messias, Norton-Cuffy, Nuredini, Ostigard, Otoa, Sabelli, Sommariva, Stanciu, Thorsby, Vasquez, Venturino, Vitnha. Assente Ekuban
Serie A
Roma, si ferma anche Ferguson: salta la Coppa Italia
In casa Roma piove sul bagnato. Dopo la ricaduta di Dovbyk, anche Ferguson finisce ai box. Per l’attaccante irlandese niente Coppa Italia.
La situazione infortunati in casa Roma non sembra volersi placare. Infatti, i giallorossi, orfani di parecchi giocatori tra Coppa d’Africa e infortuni, nelle ultime settimane hanno dovuto spingersi ancor di più al limite per sopperire alle varie assenze.
In particolare ad essere falcidiato dagli infortuni è il reparto offensivo. Attualmente ai box ci sono Pellegrini, Baldanzi, Bailey e Dovbyk, il quale ha avuto una ricaduta dopo esser tornato in campo (e al goal) contro il Lecce. A questi però si è aggiunto Ferguson: l’attaccante, in prestito dal Brighton, è uscito nel primo tempo della sfida contro il Sassuolo per una botta alla schiena.

EVAN FERGUSON PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il classe 2004 dovrà rimanere ai box per uno schiacciamento del nervo sciatico. I tempi di recupero sono incerti, ma sicuramente non potrà essere presente per la gara di Coppa Italia, valida per gli ottavi del torneo, contro il Torino, in programma domani, martedì 13 gennaio, alle ore 21 allo Stadio Olimpico.
Un ulteriore grattacapo per Gasperini, in attesa di rinforzi dal mercato.
Serie A
È un Napoli che non molla mai: McTominay tiene viva la corsa Scudetto
Napoli – Due volte sotto a San Siro, due volte capace di rialzarsi: carattere, cazzimma e “Contismo” tengono gli azzurri in scia dell’Inter. De Laurentiis applaude.
Il Napoli si fa male da solo, ma poi dimostra perché è ancora pienamente dentro la corsa Scudetto. A San Siro finisce 2-2 contro l’Inter, un pareggio che vale molto più di un punto: è una prova di personalità, di forza mentale e di identità. Due reazioni, due schiaffi restituiti a una squadra considerata la più forte del campionato. È il Napoli di Antonio Conte, nel bene e nel male, con tutto il suo carico di tensione, carattere e pragmatismo.
Gli azzurri vanno sotto due volte, sempre nei loro momenti migliori. L’approccio iniziale e l’inizio della ripresa sono convincenti, ma un errore sanguinoso di McTominay in costruzione spalanca la strada al diagonale di Dimarco, complice una serata difficile di Di Lorenzo. Poi, nel secondo tempo, il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan porta al rigore di Calhanoglu: palo e gol, nuovo svantaggio, nuovo colpo da assorbire.
La vera anima del Napoli
È lì che emerge la vera anima del Napoli. Senza scomporsi, senza disunirsi, la squadra reagisce ancora, evitando il tracollo che avrebbe significato -7 e Scudetto quasi compromesso. A prendersi la scena è McTominay, simbolo perfetto della notte e del “Contismo” più puro: sbaglia, cade, ma si rialza con rabbia e personalità. La sua doppietta è il manifesto di una squadra che non si arrende, che trasforma le difficoltà in energia e che accetta di sporcarsi l’abito pur di restare aggrappata al tricolore.

ANTONIO CONTE CARICA SCOTT McTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prestazione dello scozzese, MVP dell’ultima Serie A, racconta più di mille analisi tattiche: fisicità, temperamento, capacità di reagire agli errori. Un “McFratm” sempre più idolo del popolo partenopeo, capace di incarnare lo spirito voluto dal suo allenatore.
Paradossalmente, il Napoli di Conte sembra esaltarsi proprio quando tutto sembra girare storto. È successo lo scorso anno, con uno Scudetto conquistato tra cambi di modulo, infortuni e mercato ridotto; sta succedendo anche in questa stagione, tra infermeria affollata e nuove soluzioni tattiche. Contro l’Inter arriva l’ennesima conferma perché gli azzurri sanno sì soffrire, ma anche reagire e colpire.
Il pareggio di San Siro non è solo spettacolo, ma un messaggio forte al campionato. Il Napoli resta a -4 dall’Inter, con uno Scudetto ancora tutto da vivere a 20 giornate dalla fine. E Antonio Conte può sorridere siccome la sua squadra ha carattere. E, per lui, conta più di qualsiasi altra cosa.
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