Serie A
Brozovic-Insigne, partita doppia
Quella di domani sera tra Inter e Napoli sarà una sfida nella sfida tra Brozovic e Insigne, che stanno giocando una partita parallela.
Sarà una sfida sul campo, di quelle che valgono molto per la stagione, con l’Inter che intende accorciare le distanze, mentre il Napoli vuole di fatto escludere definitivamente i nerazzurri dalla corsa scudetto. Ma la partita di San Siro sarà soprattutto Marcelo Brozovic contro Lorenzo Insigne, due pilastri delle due squadre, che oltre a quella sul rettangolo verde giocheranno una partita parallela.
La partita più importante, soprattutto per il futuro di Inter e Napoli, la giocheranno il mediano croato e lo scugnizzo di Frattamaggiore, di fronte in questa insolita sfida che li vede impegnati con le rispettive società per arrivare a un rinnovo di contratto. La scadenza per entrambi dice giugno 2022, che con i tempi che corrono vuol dire di fatto, sia per Brozovic che per Insigne, avere già il vento del destino nella propria direzione.
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Per quanto riguarda Brozovic, i contatti per il rinnovo sono già partiti, con un una volontà comune di proseguire e l’imprevedibile variante delle offerte estere. Da Premier League e Bundesliga, infatti, potrebbe arrivare quell’ultima grande proposta di contratto in carriera capace di convincere il croato a salutare quella città e quella squadra che gli hanno consentito di diventare uno dei più forti nel suo ruolo.
La partita del rinnovo che riguarda Insigne, invece, è diventata un braccio di ferro con il Napoli ormai da tempo. Per rimanere alle pendici del Vesuvio l’ex figlioccio di Zeman pretende un adeguamento del contratto, atto a valorizzare la sua figura di uomo leader e simbolo. Aurelio De Laurentiis ha idee un pò diverse e, a differenza di Brozovic, non intende concedere il rinnovo se non a fronte di una riduzione degli emolumenti attuali.
Queste due partite parallele condiranno Inter–Napoli di domani sera con un ingrediente piccante che darà argomenti e motivazioni ulteriori ad ambo le squadre. Con Brozovic e Insigne che avranno un motivo in più per incidere, in attesa di firmare il loro ultimo grande contratto di carriera.
Serie A
Atalanta, Palladino: “Affrontare Gasp è stimolante. Dobbiamo avere l’intensità giusta”
Atalanta, Raffaele Palladino ha parlato nella conferenza stampa di presentazione del match contro la Roma, in programma domani alle 20:45

Atalanta, parla Palladino
Cosa cambia considerando che alla Roma c’è Gasperini? “Non cambia nulla. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per posizione alte con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione”.
Quanto servirebbe una vittoria domani? “Certo che si. Noi contro l’Inter abbiamo giocato bene nel secondo tempo dove però sono venuti a mancare gli ultimi dettagli. Arriviamo con grande consapevolezza dei nostri mezzi. Vogliamo continuare la nostra scalata cominciando alla grande un 2026 determinante per noi. Non sarà facile, ma dobbiamo avere l’intensità giusta”.
Cosa ne pensa di Gasperini? “Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra”.
Quanto è orgoglioso della crescita di Carnesecchi come uomo e come calciatore? “Molto perché è un ragazzo che sta migliorando molto e sta dimostrando grandissima personalità”.
Come sta Scalvini? “E’ un ragazzo su cui contiamo. Sta recuperando dopo diversi infortuni, ma è ovvio che per farlo ritornare al 100% serve che giochi. Poi è chiaro che ho fatto determinate scelte, ma sono sicuro che Giorgio riuscirà a sfruttare al meglio le sue occasioni”.
E’ possibile vedere un’Atalanta con il 4-2-3-1?
“Assolutamente si. Ho dei calciatori che possono giocare con la difesa a quattro, e sicuramente è una soluzione anche a gara in corso”.
Giusto dire che De Ketelaere debba ritornare a fare goal? “Gli manca da tanto tempo, ma ciò non toglie che sta facendo un grande lavoro con l’Atalanta. Gli sto dando tanta libertà e lui è fondamentale anche per noi”.
Come si spiega la mancanza di pareggi come Gasperini? “Giochiamo sempre a viso aperto. Quando non si può vincere, non bisogna perdere, ma quello che conta è avere una squadra con una mentalità vincente”.
Samardzic può giocare domani dietro le due punte? “L’ho fatto giocare a gara in corso e per me è un giocatore importante per l’Atalanta: ha qualità, dribbling, tiro e un grande talento. Vorrei vederlo dall’inizio, ma sono sicuro che presto capiterà, ma sta dando comunque tutto”.
Qualcuno ha chiesto di essere mandato altrove visto il poco spazio di alcuni? “Secondo me bisogna ridurla la finestra di mercato. Capisco anche il comportamento di certi giocatori, ma ho visto un gruppo compatto e sempre concetrato: tutti vogliono giocare. Chi mi da tanto negli allenamenti do altrettanto, sono molto meritocratico da questo punto di vista”.
C’è uno spirito di rivalsa di questa Atalanta visto il passato con Gasperini? “Noi non dobbiamo mai mollare in questa scalata. L’Atalanta è ambiziosa e ad oggi dentro in tre competizioni: Coppa Italia, Champions League e campionato. Questa squadra deve essere consapevole di guardare il futuro con grandi motivazioni e stimoli per puntare in alto”.
Quanto saranno importanti le giocate individuali? “Domani sarà una partita piena di duelli: voglio una squadra che lotti. Bisogna essere bravi a fare qualcosa di diverso, perché certe volte la giocata semplice e banale non basta. Voglio un’Atalanta intraprendente, seppur le partite siano condizionate anche da certi episodi. Affrontiamo una squadra in salute che prende pochi goal, però bisogna avere fiducia per domani sera. I ragazzi sono motivati”.
Come si spiega l’altalena di prestazioni contro le big? “In queste nove partite abbiamo ottenuto delle consapevolezze. Abbiamo perso la partita contro il Napoli e con l’Inter, ma abbiamo vinto anche con Chelsea e Francoforte. La priorità è giocarsela con tutti”.
Giusto dire che uno dei buoni propositi del 2026 sia quello di aumentare il rendimento in casa? “Certo. Noi dobbiamo sempre dare il meglio in casa anche per i nostri tifosi. A Bergamo vogliamo fare più punti possibili perché ci sono delle grandi potenzialità tra le mura amiche, al netto ovviamente di quello che è stato il passato”.
Cosa ne pensa della Roma di Gasperini e del confronto con lei? “Loro sono una squadra competitiva in entrambe le fasi. L’Atalanta deve essere una squadra intensa e soprattutto pronta a qualsiasi tipologia di contesto. Bisogna essere bravi a capire che la Roma è una squadra che può sporcarti nelle giocate, ma servirà una grande prestazione. Non ci penso al confronto, quello che conta è la partita di domani”.
Serie A
Como-Udinese, le probabili formazioni e dove vederla
Domani alle 12:30 si affronteranno Como–Udinese allo stadio Sinigaglia. Scopriamo quali sono le probabili scelte di Cesc Fabregas e Kosta Runjaic.
I padroni di casa vogliono ritrovare continuità dopo la bella vittoria in trasferta sul campo del Lecce nell’ultimo turno. L’Udinese invece, ha l’ambizione di ritrovare i 3 punti lontano da casa, che mancano ormai da più di 1 mese. Vediamo dunque quali sono le probabili scelte di formazione dei due allenatori per affrontare al meglio questa partita.
Qui Como
Oltre ai soliti infortunati, ovvero Morata e Diao, per questa giornata non ci sarà neanche Diego Carlos a causa di una squalifica rimediata per somma di ammonizioni. Al suo posto al centro della difesa dovrebbe tornare Kempf dal primo minuto. In mezzo al campo è vivo l’ormai solito ballottaggio tra Da Cunha e Caqueret, menre sull’esterno Vojvoda parte in vantaggio su Addai e Kuhn. In avanti ci sarà ancora Douvikas.
Qui Udinese
Runjaic per la gara di domani non avrà a disposizione gli infortunati Atta, Goglichidze, Bravo e Zemura. Tra i pali rientra Okoye dalla squalifica, mentre al centro della difesa ci sarà nuovamente Kabasele. Sulle corsie agiranno Zanoli e Kamara e in avanti l’ormai solita coppia formata da Nicolò Zaniolo e Keinan Davis.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como-Udinese, le probabili formazioni
Como (4-2-3-1): Butez, Smolcic, Kempf, Ramon, Alberto Moreno, Da Cunha, Perrone, Vojvoda, Nico Paz, Jesus Rodriguez, Douvikas. All. Fabregas
Udinese (3-5-2): Okoye, Kristensen, Kabasele, Solet, Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara, Zaniolo, Davis. All. Runjaic.
Como-Udinese, dove vederla
Como-Udinese andrà in onda domani alle 12:30 in esclusiva su DAZN.
Serie A
Lecce, Corvino: “Rimanere in Serie A è sempre più complicato. Il nostro modello è differente dagli altri”
Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida sul campo della Juventus.
Il Lecce affronterà la Juventus nella prima gara del 2026. Alla vigilia della gara ha parlato in conferenza stampa il direttore sportivo giallorosso Pantaleo Corvino. Oltre che sulla partita, il dirigente si è soffermato sul mercato e sull’obiettivo del club in questa stagione. i seguito le sue dichiarazioni.
Lecce, le parole di Corvino

“Iniziamo con questo incontro, per fare un po’ il punto della situazione, sapendo che da oggi c’è il mercato aperto. Noi tutti sappiamo trenta giorni di mercato quanto fanno parlare. Bisogna fare qualche premessa: i campionati di Serie A, per chi lotta per la salvezza è sempre più difficile. Di anno in anno si modifica, e sapete benissimo che per una realtà come la nostra, rimanere in Serie A, è una cosa sempre più complicata. Dobbiamo tenere conto di quello che possiamo fare noi, ma soprattutto quello che fanno gli altri”.
“Il modello Lecce è differente da tutti gli altri, soprattutto dal punto di vista economico. Il mercato invernale è molto complicato, difficile trovare certezze, perché i club che hanno calciatori che stanno giocando, nessuno te li cede, o te li cedono a determinate condizioni. Se prendi uno che non sta giocando non prendi una certezza, vai sempre da una scommessa, rischiando anche di alterare quello che hai già”.
“Club come il Lecce, non possono permettersi di andare a prendere delle certezze. Il Lecce oggi ha tante certezze. A memoria non ricordo una difesa che non prende per 6 volte gol a metà campionato. A centrocampo abbiamo tre nazionali, Ramadani, Coulibaly e Berisha. Andare a migliorare questi reparti è praticamente impossibile”
“Per il reparto offensivo, ogni anno quando una squadra non vince, è perché manca l’attaccante. Attaccanti che vengono pagati 30/35 milioni che hanno fatto peggio di quelli che possiamo avere noi. Noi da quando siamo arrivati, la maggior parte delle scommesse che abbiamo preso, sono diventate delle certezze”.
Tiago Gabriel? “C’è interesse di più club, italiani e stranieri. Nell’interesse nostro e del ragazzo abbiamo rifiutato offerte importanti”.
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