Serie A
Bologna-Venezia: probabili formazioni e dove vederla
Bologna-Venezia, match tutto da vivere al Dall’Ara tra due squadre che cercano conferme in campionato pur inseguendo obbiettivi e sogni differenti. Calcio d’inizio domenica ore 15.
Il Bologna cerca il terzo successo consecutivo, il Venezia è a caccia di un risultato che confermi il loro attuale stato di grazia e dimostrino che la vittoria contro la Roma non è stata solo un fuoco di paglia. I felsinei, con 18 punti, sognano addirittura l’Europa, sono infatti ad un punto dalla Roma per qualificarsi alla Conference League.
I lagunari, invece, hanno dodici punti, al momento sono salvi ma con scarso margine, appena tre lunghezze sulla terzultima, per cui cercano punti pesanti. Il risultato che verrà fuori sarà senza dubbio un verdetto anticipato ma con i giochi ancora apertissimi. Chi vincerà potrà anche stravolgere la classifica, occhio agli altri risultati, e puntare anche a qualcosa in più degli obbiettivi prefissati. La partita quindi, un derby tra due dirigenze americane, è molto importante per continuare a sognare da ambo le parti.
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Qui Bologna
Gli uomini di Mihajlovic hanno conquistato sei punti nelle ultime quattro giornate e stanno vivendo un momento magico, mai, a questo punto del campionato, si sono trovati così in alto. I rossoblù scenderanno in campo con tanta voglia di vincere e far bene, incoraggiati dagli ultimi risultati positivi. Il Bologna quindi scenderà in campo sicuramente con tanta grinta ed entusiasmo alle stelle, sperando che questa euforia porti ottimi risultati. Mihajlovic schiererà un 3-4-2-1, staremo a vedere se la squadra felsinea si confermerà la vera sorpresa di questo campionato o se la sorpresa saranno gli ospiti, che vincendo si potrebbero ulteriormente allontanare dalla zona calda della classifica.
Qui Venezia
I lagunari arrivano a questo match dopo due pensanti sconfitte, un pareggio e un successo molto importante che quasi fa dimenticare la striscia negativa rimediata in precedenza. Il Venezia ha infatti sconfitto la Roma con un rocambolesco 3-2: in vantaggio e poi rimontata è riuscita a ribaltare nuovamente il risultato, prima pareggiando con Aramu e poi andando addirittura in vantaggio con Okereke, conquistando tre punti pesantissimi contro una Roma in crisi e senza motivazioni. Zanetti opterà per un 4-3-2-1 e chissà che ai suoi uomini non riesca il colpaccio.
Probabili formazioni
Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Soumaoro, Medel, Theate; Mbaye, Svanberg, Dominguez, Hickey; Soriano, Barrow; Arnautovic. Allenatore: Mihajlovic.
Venezia (4-3-2-1): Romero; Mazzocchi, Caldara, Ceccaroni, Haps; Crnigoj, Ampadu, Busio; Aramu, Kiyine; Okereke. Allenatore: Zanetti
I precedenti
Sono 64 i precedenti tra felsinei e lagunari, 18 vittorie per i rossoblù con 14 pareggi e 14 sconfitte. Tra le mura amiche il Bologna può vantarsi di 10 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte ed è curioso che ben sei delle gare terminate in parità sono terminate 1-1. L’ultimo precedente tra le due compagini risale al 1998/1999 e vide i felsinei imporsi in rimonta per 2-1.
Dove vederla
Bologna-Venezia è un’esclusiva DAZN.
Potrete inoltre seguire la partita sulla pagina Facebook La Serie A nel pallone.
Serie A
Inter, Chivu: “L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto…”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.
“L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto… Siamo cresciuti insieme. conosco la sua famiglia, l’ambizione, il percorso. È stato il mio capitano nella Primavera, da sotto età. Sono felice per lui, per la squadra, oggi è stata una partita veramente complicata”.
“Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera, quando non riesci a raggiungere, la mancanza di energie si vede, e l’ho vissuto anche io da giocatore. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra che, nonostante le difficoltà, ci ha creduto fino in fondo, ci ha lasciato anima e cuore dentro al campo pre portare a casa questa . Sono partite dove è più probabile che le perdi”.
“Se ho pensato di aver sbagliato a dare il giorno di riposo? Magari cambiamo la domanda e diciamo che abbiamo vinto per il giorno di riposo. Io non devo giustificare le mie scelte. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane per il calcio italiano ma bisogna avere coraggio di certe scelte. Possono pagare o no ma non mi interessa, devo pensare ai prossimi mesi. Campioni di inverno? Non conta niente, conta maggio. Sarà un campionato punto a punto”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo fatto capire ai ragazzi che possiamo giocarcela contro chiunque”
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro l’Inter per 1 a 0 al Meazza.
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro l’Inter per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri ed un giudizio sulla prova dei singoli giocatori.

EUSEBIO DI FRANCESCO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo preso un gol evitabile, siamo riusciti a concedere poco all’Inter e a creare qualcosa.”
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro l’Inter per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri ed un giudizio sulla prova dei singoli giocatori.
“Abbiamo fatto capire ai ragazzi che possiamo giocarcela contro chiunque, nonostante le tante assenze hanno interpretato al meglio le mie richieste. Abbiamo preso un gol evitabile, siamo riusciti a concedere poco all’Inter e a creare qualcosa. Siamo calati nella ripresa, ma ci poteva stare. Ci teniamo stretti questa prestazione. Dico ai ragazzi che dobbiamo crederci: fossimo stati ancora più coriacei avremmo portato a casa un punto almeno”.
C’è negatività intorno alla squadra?
“Io parlo anche per trasmettere messaggi ai ragazzi. Se da una partita del genere estrapoliamo solo il risultato, e ci sta, butti all’aria per errori e ingenuità delle prestazioni. Un insieme di cose ci ha portato a perdere la gara col Parma nello scorso turno. Capisco l’ambiente, io sono incazzato anche oggi: dobbiamo crederci, anche in 10 o in sofferenza a San Siro si può portare a casa un risultato. Tutti guardiamo la classifica, tutti leggono, tranne me. Bisogna leggere quelli che fanno critiche costruttive o che dicono qualcosa di sensato di calcio”.
Gandelman ci teneva a far bene.
“Bastoni non fa il terzo nell’Inter in fase di costruzione, ma il terzino. L’Inter ha diversi palleggiatori, attaccanti forti e noi dovevamo essere bravi tatticamente a fare la nostra partita. Lui ha avuto grande disciplina, ha anche caratteristiche diverse dagli altri che ci permetteranno di portarlo in area di rigore e creare problemi agli avversari”.
Giudizio sui singoli?
“Siebert ha fatto una prova ottima. Tornato a San Siro è un altro giocatore rispetto a quando siamo venuti qui contro il Milan. I complimenti gli vanno fatti per come ha sostituito un giocatore importante. Pierotti ha fatto tanto dal punto di vista della voglia di fare e dell’attenzione, deve continuare su questa strada. Può migliorare, avverrà col lavoro e con la sua disponibilità. Non mi piace andare tanto sui singoli, diciamo che abbiamo fatto un’ottima prova di squadra”.
Si aspetta qualcosa sul mercato in attacco?
“Il mercato non è finito qua, faremo sicuramente altro. Mi affido alle sapienti mani del mio direttore che sa dove e come muoversi. Gandelman è un giocatore che già migliora il fatto di andare a riempire più l’area, poi il resto si vedrà”.
Serie A
Inter-Lecce 1-0, Pio Esposito decide la sfida del Meazza
Il recupero della 16° giornata della Serie A Inter-Lecce finisce 1-0, decide il match il gol di Pio Esposito al 78′ minuto, ma quanta fatica per i nerazzurri.
Il recupero della 16° giornata della Serie A Inter-Lecce finisce 1-0, decide il match Pio Esposito al 78′ minuto, ma davvero tanta fatica da parte dei nerazzurri per avere ragione dei salentini che non hanno demeritato.

Inter-Lecce 1-0, la sfida del Meazza la decide Pio Esposito al 78′ minuto, ma quanto fatica per i nerazzurri
Il recupero della 16° giornata della Serie A Inter-Lecce finisce 1-0, decide la sfida il gol di Pio Esposito al 78′ minuto di gioco, davvero hanno fatto molta fatica i nerazzurri per avere ragione di un Lecce che comunque non ha demeritato, insidiando più volte la porta di Sommer. Tre punti importanti per la squadra di Chivu, ora è fuga verso lo scudetto, con un +6 sul Napoli.
La prima palla-gol all’Inter al 7′ minuto con Bonny, con Falcone che salva e si fa male, ma poi il portiere dopo la cura dei sanitari riprende il suo posto. Al 24′ minuto l’arbitro Maresca assegna un rigore all’Inter per un fallo di Veiga su Bonny, ma il VAR annulla la decisione. Dopo 4 minuti di recupero si va al riposo.
Il secondo tempo vede il Lecce mangiarsi un occasione con Sottil che prova il tiro con Sommer fuori dai pali, ma il tiro esce fuori di poco. Al 73′ minuto con Siebert che prova tirare, Sommer deve compiere un intervento degno di nota per salvare la sua porta. Ma al 78′ minuto finalmente l’Inter passa: Lautaro prova la conclusione, Falcone respinge, ma sulla ribattuta è Pio Esposito che la mette dentro, 1 a 0 per i nerazzurri. Dopo 4 minuti di recupero può bastare così, vince l’Inter 1 a 0.
Migliore in campo Francesco Pio Esposito il match-winner di stasera, ormai giocatore decisivo che con il suo gol mette in fuga la sua squadra verso il sogno scudetto, ma ci sono voluti ben 78′ minuti di gioco per rompere l’equilibrio.
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