Serie A
Bologna, Italiano: “Molti loro singoli si stanno esaltando e ci aspetta una sfida tosta”.”
Bologna-Sassuolo, Vincenzo Italiano presenta in conferenza stampa la sfida del 17° turno di Serie A: ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblù.
Domenica sera alle ore 18:00, il Bologna sarà impegnato davanti ai propri tifosi, pronto a sfidare il Sassuolo nella gara valida per il diciassettesimo turno di Serie A.
Il tecnico rossoblù Vincenzo Italiano si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti in vista della partita.
Di seguito, le sue dichiarazioni.
Che partita si aspetta domani?
“Il Sassuolo ha un grandissimo potenziale, sta facendo un grandissimo campionato e sono in fiducia. Dovremo essere bravi nel lavorare nei duelli e limitarli negli uno contro uno. Fuori casa hanno pareggiato a Milano e vinto a Bergamo, non temerli è da folli, li temiamo. Tutto questo ci permetterà di arrivare alla sfida con la giusta concentrazione. Molti loro singoli si stanno esaltando e ci aspetta una sfida tosta”.
Come adatterà la squadra alle assenze di Bernardeschi e Cambiaghi?
“E l’ennesimo reparto preso di mira, prima era il centrocampo ora gli esterni. Perdiamo Bernardeschi e Cambiaghi, quindi abbiamo Orsolini, Dominguez e Rowe che si giocheranno i primi due posti ed uno entrerà a gara in corso. Abbiamo preparato bene la partita, non dobbiamo deprimerci per aver perso una finale, purtroppo lo sport è questo. Come siamo ripartiti dopo la vittoria di maggio, ora dobbiamo ripartire dopo la sconfitta con il Napoli. Abbiamo fiducia ed entusiasmo e mi auguro che lo stadio ci dia una mano”.
Come stanno Freuler e Casale?
“Vengono solo per riassaporare il clima partita. Remo ha fatto due allenamenti mentre Nicolò solo uno, oggi. Entrambi sono in ritardo di condizione”.
Come sta Immobile?
“Il rigore gli ha dato grande fiducia e autostima ma è ancora in ritardo. Lui non è in lista Uefa e quindi troverà posto in campionato nel momento in cui entreremo nel tour de force. Tutti e tre saranno fondamentali, anche perché a volte li stiamo schierando contemporaneamente a gara in corso. Ma sono convinto che anche dall’inizio ci sarà spazio per Ciro, deve continuare a lavorare”.
Come sta Ferguson?
“Il suo non è un problema di condizione o di minuti giocati. Sa giocare gare di qualità migliore rispetto a quelle disputate ultimamente. È un up and down che ci può stare, lui sa che la qualità delle sue performance può essere diversa”.
Si aspetta qualcosa dal mercato visti i tanti infortuni che si stanno creando giocando così spesso?
“Non abbiamo ancora parlato di mercato. Oggi abbiamo cercato di stabilire un momento per vederci con il direttore, ma ancora non ne abbiamo parlato. La malasorte si sta accanendo con noi e non ci molla. Dal punto di vista numerico ci siamo, perché La Rosa era stata costruita per affrontare molti impegni, ma appena si aprirà la finestra di mercato valuteremo il da farsi”.
Come sta Lucumi e come sta vivendo la situazione legata al rinnovo contrattuale?
“Ha smaltito il problema al tendine ed è a piena disposizione. Lo vedo sereno e tranquillo ed è un professionista serio. Su altri aspetti non posso rispondere”.
Giocando cosi spesso, quanto è difficile recuperare fisicamente?
“Le ultime cinque partite sono state Lazio, Vigo, Juventus, Inter, Napoli. Sono state tutte partite toste. Ormai la squadra è abituata a questi ritmi e non andare nello specifico e preparare le sfide in pochissimo tempo. non sono preoccupato per questo, ma bisognerà essere tutti al top. con i cinque cambi riusciamo a compensare dal punto di vista fisico, ma dal punto di vista della qualità dobbiamo adattarci per tenerla sempre alta”.
A che punto è il recupero di Skorupski?
“A buon punto, ma non è ancora pronto. L’avevamo portato in Arabia per permettergli di lavorare con il bel tempo, invece abbiamo beccato un clima bruttissimo. Comunque con Ravaglia siamo in buone mani. Dopo 72 ore Ravaglia fa quella giocata con il Napoli, ma prima con l’Inter ci ha permesso lui di andare in finale. La mia valutazione non cambia, non si possono dare giudizi ogni 72 ore. Purtroppo capitano partite dove i portieri fanno miracoli e altre in cui ti mettono la palla all’incrocio e poi commettiamo una sbavatura. Andiamo avanti con orgoglio per quello che stiamo facendo. In sei mesi abbiamo fatto due finali e non succedeva da 70 anni a Bologna”.

RICCARDO ORSOLINI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Lazio-Genoa, l’Olimpico del silenzio
Lazio – Anticipo del venerdì in un clima surreale. Pochi biglietti venduti, protesta dei tifosi e una frattura sempre più profonda con la società
La Lazio scende in campo oggi, venerdì, contro il Genoa per l’anticipo della 23ª giornata di Serie A 2025/26, ma lo farà in una cornice che rischia di essere desolante. Lo Stadio Olimpico si prepara a presentarsi semivuoto, simbolo plastico di un momento delicato e di una frattura ormai evidente tra il club biancoceleste e il suo popolo.
I numeri parlano chiaro. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, alla vigilia della gara erano appena 2.300 i biglietti venduti. Un dato che si somma all’incognita legata ai quasi 30 mila abbonati (29.918), molti dei quali potrebbero scegliere di non entrare allo stadio in segno di protesta. La Curva Nord, cuore pulsante del tifo laziale, ha infatti organizzato un ritrovo alternativo a Ponte Milvio, con l’idea di “tifare da lontano” e lasciare sola la squadra.
Lazio, le cicatrici di una crisi insanabile
Alla base del malcontento c’è soprattutto la gestione societaria e un mercato che ha acuito le tensioni con il presidente Claudio Lotito. Le cessioni di Castellanos e Guendouzi, i nuovi arrivi che non convincono, i cambiamenti tra i pali e il caso Romagnoli, autoesclusosi in attesa di una possibile cessione all’Al Sadd, hanno complicato il lavoro di Maurizio Sarri e alimentato l’insoddisfazione della tifoseria. A questo si aggiunge una petizione lanciata da Alberto Ciapparoni e Federico Marconi che ha già superato le 30 mila adesioni, segnale di un dissenso ormai diffuso e organizzato.

DELUSIONE LAZIO CON DIA, GIGOT, ROMAGNOLI E HYSAJ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nel tentativo di reagire, la Lazio ha scelto una strada comunicativa particolare: un video sui social, realizzato con l’intelligenza artificiale, raffigura un pinguino con sciarpa biancoceleste che entra in un Olimpico gelido e vuoto, accompagnato dallo slogan “Be different”. Un riferimento colto al documentario di Werner Herzog e al celebre “pinguino nichilista”, simbolo di una marcia solitaria e controcorrente. Ma il messaggio non ha convinto i tifosi, come dimostrano le reazioni fredde – se non negative – sui social.
Così Lazio-Genoa diventa molto più di una semplice partita: è lo specchio di una solitudine che pesa, di uno stadio che rischia di restare muto e di un club chiamato a ricucire un rapporto sempre più lacerato con la propria gente.
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Serie A
Napoli-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla
La 23° giornata di Serie A ha in programma la sfida tra Napoli e Fiorentina allo stadio Maradona. Calcio d’inizio sabato a partire dalle 18:00.
Dopo le eliminazioni patite in settimana, Napoli e Fiorentina si ritrovano contro al Maradona nella 23° giornata di Serie A. Gli azzurri, reduci dal doppio ko consecutivo contro Juventus e Chelsea, che è costato l’uscita dalla Champions League, vogliono rialzarsi per lasciarsi alle spalle il periodo complicato. Gli uomini di Antonio Conte sono stati raggiunti dalla Roma al terzo posto a quota 43 punti, con una sola lunghezza di vantaggio sulla Juventus quinta. Tornare alla vittoria in casa contro i toscani è fondamentale per restare in scia nella lotta ai vertici del campionato.
Dall’altra parte c’è la Fiorentina di Paolo Vanoli. Come il Napoli, anche i viola in settimana hanno salutato una competizione importante come la Coppa Italia, venendo eliminati al Franchi dal Como. Una sconfitta che porta a quota 2 gare la serie negativa di risultati, dopo una striscia convincente di 4 gare da imbattuti. Fiorentina che resta in piena zona retrocessione, a -1 dal quartultimo posto occupato dal Lecce.
Qui Napoli

SCOTT MCTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’emergenza infortuni in casa Napoli prosegue anche nella gara contro la Fiorentina. Per la partita di sabato Conte deve rinunciare a Milinkovic-Savic, Rrahamani, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Politano e David Neres. Inoltre è in dubbio anche la presenza di Pasquale Mazzocchi, non al 100 %. Rispetto all’11 visto mercoledì contro il Chelsea il Napoli potrà contare in più solo su Giovane, non presente nella lista UEFA.
Davanti a Meret la linea a tre sarà composta da Beukema, Juan Jesus e Buongiorno. Corsie laterali occupate da Spinazzola e Di Lorenzo, con Lobotka e McTominay costretti agli straordinari nel mezzo. Elmas e Vergara favoriti entrambe su Giovane, ma occhio alla mossa a sorpresa. Davanti ci sarà ancora Holjund, con Lukaku pronto a dare il suo contributo a gara in corso.
Qui Fiorentina
Per la trasferta del Maradona Vanoli non avrà a disposizione Lamptey e Piccoli. Recuperati, almeno per la panchina, due pedine fondamentali come Kean e Parisi. Da capire se l’allenatore della Fiorentina rischierà il centravanti della Nazionale dal primo minuto, dopo il problema alla caviglia che lo ha tormentato nelle ultime settimane.
Toscani che scenderanno in campo con il 4-3-3. Tante differenze di formazione rispetto all’11 sceso in campo in Coppa Italia contro il Como: davanti a De Gea in difesa spazio a Dodo, Pongracic, Comuzzo e Gosens. A centrocampo Fagioli confermato da play, con Mandragora e Ndour, ancora favorito su Brescianini e Fabbian. In attacco Solomon e Gudmudsson sicuri di una maglia, con Kean da tenere in dubbio: in caso dovesse partire dalla panchina sarebbe Brescianini ad occupare il ruolo di falso 9.

Albert Gudmundsson calcia il rigore ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli-Fiorentina, le probabili formazioni
Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Elmas, Vergara; Holjund. All: Conte.
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodo, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Fagioli, Madragora, Ndour; Solomon, Kean, Gudmudsson. All: Vanoli.
Napoli-Fiorentina, dove vederla
La partita di Serie A tra Napoli e Fiorentina sarà trasmessa in esclusiva su DAZN.
Serie A
Lazio, ecco Przyborek: le cifre e i dettagli dell’affare
La Lazio ufficializza l’acquisto di Adrian Przyborek dal Pogoń Szczecin: talento classe 2007, costi, bonus, numeri e dettagli del contratto
Direttamente dal Pogoń Szczecin, la Lazio annuncia oggi il suo nuovo acquisto Adrian Przyborek. Il trequartista polacco arriva a Roma a titolo definitivo sulla base di un accordo da 4,5 milioni di euro, con bonus fino a 2,5 milioni e una percentuale del 20% su una futura rivendita, come riporta Gianluca Di Marzio.
Il classe 2007 sbarca in Serie A accompagnato da un’investitura importante: in patria il suo nome è ampiamente conosciuto ed è considerato uno dei giovani prospetti più interessanti del panorama calcistico polacco. Non a caso Adrian Przyborek veste la maglia numero 10 e, nonostante la giovanissima età, ha già collezionato 83 presenze ufficiali, realizzando 8 gol e 13 assist.
Il talento polacco è atteso già oggi a Roma per sostenere le consuete visite mediche che precedono l’ufficialità dell’operazione, e successivamente firmare un contratto valido fino al 29 gennaio 2026.

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