Serie A
Bologna, Italiano: “Finalmente Castro, contento dei nuovi. Sul rigore…”
Il Bologna vince all’ultimo respiro contro il Genoa. Un contestato rigore di Orsolini al 99esimo regala i tre punti a Vincenzo Italiano.
Il Bologna ribalta un ottimo Genoa e sbroglia la matassa di una partita complicata. Decisivo il ritorno al gol del “Toto” Castro, che pareggia il momentaneo vantaggio ligure siglato da Ellertsson. E’ però solo il preludio all’episodio che spacca la partita, ovvero un contesto calcio di rigore realizzato da Orsolini nel recupero.
Bologna, le parole di Italiano
Il tecnico dei felsinei, Vincenzo Italiano, ha parlato ai microfoni di DAZN a margine del match.
Rigore
“Ho incontrato adesso un calciatore del Genoa, ho detto che il rigore è un episodio che capita. Lo scorso anno ci è successa la stessa contro la Roma. Stanno diventando punibili e purtroppo dobbiamo accettare queste decisioni. È stata comunque una partita bella e intensa, va dato merito al Genoa che ha fatto una grande gara ma anche a noi che non abbiamo mollato dopo il gol dello svantaggio. Dobbiamo continuare a lavorare e a crescere, sono tre punti importantissimi”.
Calma
“Quel “calma” lo tiro fuori perché vedevo una squadra diversa rispetto a quella delle gare precedenti. Eravamo vivi, stavamo giocando e ribattendo colpo su colpo. Il Genoa non ti fa giocar bene, partita sporca e non bellissima, ma siamo stati bravi a stare sereni e dentro la partita”.
“Il fatto che i due centrali di difesa siano nuovi, ma anche Zortea, Rowe, Bernardeschi: qualcosina va ancora assimilato. Stiamo crescendo, i nuovi stanno alzando l’attenzione e la condizione. È un piccolo mattoncino in più oggi, possiamo creare ancora più situazioni, ho visto un passo in avanti”.
Castro
“Santi è guarito. Ha giocato tre mesi con un piede, ne ha prese di botte sul collo del piede. Sono malanni che ti fanno calciare male, che non ti permettono di essere in condizione. È tornato a essere forte, dinamico, bravo a coprire il pallone. È tornato il vero Castro”.
Poi in conferenza stampa.
Vittoria
“La vittoria nasce dall’aver studiato bene l’avversario, visto che sapevamo che era aggressivo e ti faceva giocare male. Abbiamo mostrato grande carattere mostrando le doti dell’anno scorso quando riuscivamo a ribaltare molte partite. Aggiungiamo un altro mattoncino di crescita, ora dobbiamo iniziare a mettere dentro meccanismi e concetti ai ragazzi nuovi, oltre a velocizzare il ritmo. Ci tenevamo a mostrare una reazione dopo la sconfitta di Milano. Sono contento per De Silvestri, Dominguez e Bernardeschi: strategicamente ho ottenuto quello che volevo, ossia mettere minuti nelle gambe di tutti”.
Bernardeschi
“Bernardeschi in questo momento può mostrare le sue qualità sulla trequarti, sull’esterno meglio lasciarci Cambiaghi, Orsolini o Dominguez che fanno un lavoro differente. È un ragazzo che dà grande disponibilità e quando alzerà la condizione ci darà molto. D’ora in poi ci sarà bisogno di tutti e oggi aver visto molti ragazzi che hanno giocato bene ed hanno tenuto botta fino alla fine mi rende orgoglioso”.
“Se avessi tolto Orsolini avremmo rischiato di giocare in 10 perché poi ho dovuto sostituire Heggem. Orso è bravo sulle palle ferme e la scelta è sta giusta perché alla fine il pallone del rigore decisivo lo ha calciato lui”.
Turnover
“Dobbiamo cercare di ottenere con i cambi obbligati che andremo a fare che la squadra mantenga la stessa intensità e la stessa organizzazione con chiunque andrà in campo. Giocare il giovedì e la domenica l’ho già vissuto a Firenze ed è la situazione più difficile da allenare”.
Rigore
“Ho parlato con Patrick (Vieira, n.d.r.). È la stesa identica situazione del nostro rigore contro la Roma dell’anno scorso. Almeno loro hanno avuto due minuti per cercare di pareggiarla, noi dopo il penalty di Dovbyk ci siamo visti fischiare la fine. Non è bello, lo so. Dispiace, ma vengono fischiati a tutti e bisogna accettarli”.
Difesa
“Dal momento che giovedì giocheremo ancora, ho optato per questa scelta. Anche, e soprattutto, per tenerli entrambi sul pezzo. Non ci sono titolari qui, ma dobbiamo avere tanti giocatori che devono avere la condizione per far rendere al meglio il Bologna. Vale per Lucumì, così come per Casale, Heggem e Vitik: avere più scelta ci può dare tanti vantaggi”.

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
Serie A
Udinese-Roma 1-0: Ekkelenkamp firma il successo bianconero
Udinese e Roma si affrontano al Blue Energy stadium per il posticipo del lunedì della 23° giornata di Serie A. Vincono i bianconeri grazie al gol su punizione di Ekkelenkamp.
L’Udinese frena la corsa Champions della Roma. Grande prestazione casalinga dei friulani, specialmente nel primo tempo, che riescono a portare a casa i tre punti grazie alla bella punizione di Jurgen Ekkelenkamp ad inizio ripresa. Successo prestigioso per i ragazzi di Runjaic, che danno continuità alla vittoria della scorsa settimana contro l’Hellas Verona. Udinese che sale anche in classifica: i bianconeri, aspettando il risultato di Bologna-Milan, raggiungono la Lazio all’ottavo posto.
Sconfitta amara per i giallorossi di Gasperini, che pagano una prestazione sottotono, specialmente nei primi 45′ minuti. La reazione della squadra arriva solo nella mezz’ora finale, dopo aver subito il gol dello svantaggio. KO che fa perdere terreno nella corsa per la Champions League: adesso la Roma si ritrova quinta in solitaria, a -2 dalla Juventus e a -3 dal Napoli.
Udinese-Roma, il commento della gara

MARIO HERMOSO E NICOLO ZANIOLO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prima occasione c’è l’ha l’Udinese con Atta: tiro pericoloso di mezzo collo da fuori area del francese: Svilar allunga i guantoni e manda in corner. Sullo sviluppo del calcio d’angolo, Ekkelenkamp arriva al tiro: l’olandese, in precario equilibrio, manda alle stelle. Friulani che danno seguito al bell’avvio mantenendosi in proiezione offensiva. Altra chance importante per i padroni di casa al minuto 25’: Davis allunga in ripartenza e mette al centro un bel pallone in direzione Ekkelenkamp: grande anticipo di Mancini con la punta a togliere il pallone dalla disponibilità del centrocampista olandese.
Il primo squillo giallorosso dalle parti di Okoye arriva al 28’: ci prova Malen, ben servito in area da Soulè, con un tiro debole in girata, che viene bloccato in due tempi dal portiere nigeriano. Non cambia l’inerzia della gara, l’Udinese continua a riversarsi in attacco con continuità. Dopo un bel 1-2 nelle stretto con Ekkelenkamp, arriva un altro tentativo da fuori area di Atta, che termina di poco al lato.
Grande copertura di Ndicka, bravo ad intercettare a centrocampo Davis lanciato a rete. L’ultimo squillo degno di nota dei primi 45’ è la punizione al limite dell’area calciata da Soulè: la conclusione dell’argentino non scende a sufficienza e si spegne sul fondo. Ottimo primo tempo dell’Udinese, più volte vicino al gol del vantaggio.
2° tempo

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Seconda frazione che riparte senza novità in campo. Prima palla gol per gli ospiti. Malen imbuca per Wesley: tiro-cross sporco del brasiliano che viene respinto da Okoye. Sul ribaltamento di fronte Davis viene steso da Mancini.che viene ammonito, sulla trequarti. È l’episodio che porta all’1-0 bianconero.
Della punizione si incarica Ekkelenkamp che calcia diretto in porta: il tiro dell’olandese viene deviato dalla barriera da Malen, con la traiettoria che si allunga sul palo lontano dove Svilar non può arrivare.
Runjaic costretto al primo cambio al 55’: Gueye prende il posto di Keenan Davis, che ha accusato un problema muscolare dopo uno scatto. Brutta tegola per i friulani. Dopo qualche minuto di difficoltà, arriva la reazione dei giallorossi. Roma che si affida soprattutto alle giocate in 1 vs 1 di Wesley, nettamente il più vivo dell’11 di Gasperini. Fioccano cartellini gialli in questa fase della partita: ammoniti Zemura,El Aynaoui,Miller e Pellegrini.
Al 67’ arriva la prima mossa del tecnico della Roma: fuori Pellegrini dentro Venturino. Pochi minuti dopo finisce anche la gara di Hermoso: al suo posto dentro Ghilardi. Cambi che, uniti al calo dell’Udinese, proiettano i giallorossi all’attacco. Al 71’ Malen sfiora il gol del pari: la conclusione dell’olandese,deviata da Solet, esce di pochi centimetri. Al 74’ proteste della Roma per un mancato rigore per il contatto in area tra Solet e Ghilardi, ma Sacchi e il Var non giudicano falloso l’intervento del difensore francese.
Ekkelenkamp ci prova ancora con un calcio di punizione ben eseguito: Svilar questa volta respinge con i pugni in angolo. Gasperini sfrutta l’ultimo slot per un triplo cambio: dentro Vaz, Tsimikas e Pisilli fuori El Aynaoui, Soulè e Celik. Runjaic risponde inserendo Kabasele e Zarraga al posto di Bertola e Miller. Cambi che spezzano il ritmo degli attacchi degli ospiti. Udinese che sfiora il gol del ko con Kabasele su angolo.
Nel primo minuto di recupero Cristante firma il gol del pari in mischia. Ma la rete del centrocampista giallorosso viene annullato per la posizione irregolare di Tsimikas, autore del cross. Nei minuti finali si rivede anche Zaniolo, entrato al posto al man of the match Ekkelenkamp. Cambio che porta ad un prolungamento del recupero. Al 97’ grande intervento di Okoye a salvare il risultato su tiro di Mancini: il portiere bianconero si allunga e devia in angolo. È l’ultima emozione del match. L’Udinese batte la Roma 1-0.
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