Serie A
Bologna, Italiano: “Domani affrontiamo una delle squadre migliori d’Europa. Sono convinto che a spinta di questo stadio possa mettere tutti in difficoltà…”
Bologna, il mister Italiano ha parlato nella conferenza stampa odierna in vista del match di domani contro la Lazio in programma alle ore 15.
A seguire la conferenza stampa completa
Bologna, le parole di Italiano
Una partita alla volta, il cammino da qua alla fine però vede squadre della parte sinistra della classifica. Le difficoltà però le avete avute soprattutto con le piccole
“Concentrazione per domani, avversario di grande livello, domani altra partita da affrontare con la massima qualità e attenzione, in casa ci esprimiamo bene. All’andata ci ha messo in difficoltà, noi ci abbiamo messo del nostro. Era forte allora è forte adesso ma noi in casa sappiamo farci valere. È stata la prima settimana con tutti i giocatori a disposizione, tutti i 24 di movimento. Dobbiamo alzare comunque il livello della qualità, del furore agonistico, mantenere forza sulle palle inattive dovremo farci trovare pronti”.
Quanto può fare la differenza vere l’ambiente dello stadio a favore?
“Se riusciamo a mantenere questa atmosfera in casa da qui alla fine… avere questo dodicesimo uomo sono convinto che con questa spinta possiamo mettere in difficoltà tutti. Mi aspetto una grande mano da parte di tutti dal 1′ fino al 90′. Ne parlo spesso con la squadra per come siamo riusciti a costruire questa empatia con il pubblico e dobbiamo salvaguardarlo. Giochiamo contro una delle squadre più forti in Italia in questo momento”.
C’è pressione o siete leggeri?
“Dopo Parma abbiamo reagito, dobbiamo cercare crescita in questi due mesi che mancano, migliorare tutto quello che è migliorabile. Domani un altro test importante contro una delle squadre più veloci e tecniche in Italia e proveremo a farci trovare pronti”.
Quanto importante avere questa abbondanza in avanti?
“Avere più soluzioni è importanti, avere gente che si adatta anche a partita in corso è importante, qualcuno che può anche adattarsi un una mattonella diversa. Avere recuperato Odgaard in quella zona che ci permette di lavorare in tanti modi… porta vantaggi. Dargli anche in allenamento qualche giornata di riposo in cui possiamo centellinare qualcuno è per farci trovare tutti pronti ed evitare infortuni che ci hanno penalizzato. Avere tutti a disposizione ti permette di aggiustare qualcosina. Poi durante la partita vediamo cosa accade, importante farsi trovare pronti”.

SANTIAGO CASTRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Quanto è importante avere cambi pronti domani con la Lazio?
“Lazio squadra che ha dimostrato di non morire mai, con frecce davanti in attacco, dimostra che da parte loro chi non parte dall’inizio può entrare e fare la differenza. Sapete domani contro chi andiamo a cozzare. Una squadra di livello, dobbiamo mantenerci insieme a loro e per farlo dobbiamo rispondere colpo su colpo”.
Siete a 50 punti, 2 dal quarto posto. Siete in corsa in Champions, obiettivo di cui si può parlare? Obiettivo è arrivare lì?
“Il bersaglio che devi cercare di colpire è sempre il massimo. Abbiamo fatto una bella rincorsa dall’inizio, ci vorrà uno sforzo importante per rimanere là davanti. Tutti insieme si può riuscire a restare con quelle squadre in classifica, anche se avete visto a che velocità vanno. Io voglio la prestazione, senza quella fai fatica, sennò è difficile rimanere in scia. Noi cercheremo di fare il massimo, ci siamo dichiarati, l’obiettivo è cerare di rimanere in Europa, ovvio che sarebbe fantastico raggiungere la massima posta in palio. Queste 12 partite le dobbiamo affrontare al massimo di quello che possiamo”.
Odgaard, Orsolini e Beukema meritavano le nazionali? Come li ha visti?
“Non c’è niente che possa far diventare triste un componente del Bologna. Si lavora per cercare di ottenere il massimo per il Bologna. Si tornerà a lavorare qui durante la sosta, per coltivarlo qui attraverso quello che propone”.
Holm come sta? Può tornare titolare?
“Sta meglio, ovvio che non può essere al massimo, non è ancora alla condizione top ma pian pianino lo avremo a pieno regime. Di questo sono contento, averli tutti e tre a destra, esperienza, velocità, malizia… averli a disposizione è un vantaggio”.
Il Bologna poi tende a prendere questi gol da rinvio del portiere, problema di posizione o atteggiamento?
“Ci lavoriamo, domani abbiamo anche contro Provedel che è bravo a lanciare i compagni. Noi ci lavoriamo, qualcuno ne abbiamo preso, ma ci lavoriamo. Sono situazioni in cui il portiere moderno ti può causare queste situazioni. È un problema che anche noi possiamo causare agli avversari. La Lazio lo fa e non dobbiamo farci sorprendere”.
Lei e Baroni siete il nuovo che avanza?
“Mi sento l’allenatore del Bologna, di una squadra di valore che sta dimostrando quello nell’ultimo periodo. Saluto Baroni che è stato compagno di squadra e mio vice-allenatore a Verona lo saluterò volentieri sta facendo grandi cose. Siamo due allenatori che cercano di fare il massimo, lavorano con grande professionalità, curando qualsiasi dettaglio. In Italia c’è un livello altissimo, da Coverciano vengono fuori allenatori di valore e di questo credo che in Europa si veda con le finaliste. Significa che qualche allenatore bravo riusciamo a sfornarlo”.
Chi ha visto meglio in ottica della partita di domani?
“Il dettaglio fa la differenza. Tutti sappiamo tutto di tutti, quello che andremo ad esprimere, la fame, la grinta, quella soluzione che ti può dare vantaggio. Ho visto molto bene i ragazzi, queste tre vittorie ci hanno permesso di lavorare con il sorriso. Sereni no perchè da un momento all’altro si può sempre inciampare, dovremo mettere in difficoltà la Lazio”.
Castro in nazionale, merito solo suo o anche lei ha merito?
“merito tutto suo, spero sia un’iniezione di fiducia per dargli ancora più energia per andare ancora più forte. Giocatore ancora tanto forte che ha le basi, è giovane ma può crescere sotto tutti i punti di vista”.
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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