Serie A
Atalanta, Juric: “Maldini deve crescere. Voglio vedere una squadra affamata. Su Lookman…”
L’allenatore dell’Atalanta, Ivan Juric, ha parlato in conferenza stampa pre partita riguardo il match di domani che vedrà i suoi ragazzi contro il Lecce.
E’ appena terminata la conferenza stampa di Ivan Juric, nuovo allenatore dell’Atalanta, il tecnico ha parlato ai microfoni per presentare la sfida al Lecce in programma Domenica 14 settembre alle ore 15:00.

IVAN JURIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, le parole di Juric
In seguito le parole del tecnico nerazzurro:
Sulla partita e su Lookman
“Tutte le gare sono difficili. Mi aspetto di giocare una partita difficile e impegnativa, ben attiva sotto tutti i punti di vista. Ademola non sarà pronto per domani. Una situazione veramente spiacevole e difficile. Ho sentito come allenatore che abbiamo bisogno di altre cose: spirito, umiltà, sentire bene la maglia. Serve fare meglio e prendersi anche delle responsabilità. Serve appartenenza. Io domani voglio vincere. Noi siamo l’Atalanta e dobbiamo rappresentare la città: umiltà, lavoro indipendentemente dal risultato. Bisogna avere le cose ben chiare poi è chiaro che Lookman sia un top player, ma tutti siamo convinti che l’Atalanta abbia bisogno di valori umani. Con lui ho un ottimo rapporto e non devo pregare nessuno per giocare”.
Sulla squadra
Sono tornati tutti bene dalle Nazionali e sento che la squadra ad oggi può fare bene. Farò la formazione in base a chi si sente meglio in questo momento Ho una voglia matta di vincere. Se non ci siamo riusciti vuol dire che dobbiamo migliorare per portare il risultato a casa. Abbiamo lavorato su molte cose, sicuramente dobbiamo cercare di migliorare sotto tutti i punti di vista.
Su Scamacca
“Scamacca semplice infiammazione. Domani anche lui non ci sarà. Lui ha reagito molto bene quando ha recuperato, però non ci aspettavamo questo stop. Era molto giù visto l’impegno che ha mostrato, e sui tempi di recupero non abbiamo delle tempistiche certe”.
Su Krstovic
“Krstovic l’ho visto molto bene. Ha fatto vedere buone cose negli ultimi 30 minuti a Parma sfiorando anche il goal. Di Lecce non abbiamo ancora parlato”.
Su Bellanova
“Bellanova deve rimanere umile, trovare qualità nell’ultimo passaggio e stiamo lavorando sotto questo aspetto per continuare a farlo crescere.”
Su Musah
“Ci può dare fisicità e può darci veramente tanto in questi mesi. Lo visto veramente bene, ha buone doti fisiche ed è venuto con una grande voglia e farà tanto.”
Importanza
“Voglio vedere una squadra affamata che lotta e suda per la maglia. In passato ci sono stati giocatori che erano delle stelle, oggi sono tutti dello stesso livello che valuterò poi in base alle loro condizioni.”
Su Sulemana e Maldini
“Daniel deve crescere di più viste le qualità che ha. Mi aspetto molto di più da Maldini e sono convinto che ci riuscirà. Dino ha lavorato molto bene, poi valuterò successivamente.”
Su Scalvini
“E’ un ragazzo di prospettiva, ma ha una grande voglia di lavorare. Avrà la sua occasione, e a Parma l’ho visto abbastanza bene: sta migliorando.”
Su Pasalic e Samardzic
“Pasalic in mezzo al campo ha permesso di concludere molte azioni. Lazar ha grandissime qualità: è un ragazzo splendido. In questo momento è penalizzato visto che sta giocando De Ketelaere, ma nelle prossime partite dimostrerà quanto è forte.”
Sul Lecce
“Loro hanno avuto grandissime occasioni nelle ultime due partite: soprattutto contro il Milan. Mi aspetto una partita aggressiva dove mi aspetto una gara assai impegnativa.”
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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