Pallone d'oro
Pallone d’Oro, Al Khelaifi parteciperà alla cerimonia
Nasser Al Khelaifi parteciperà alla cerimonia del Pallone d’Oro stasera, confermando la rilevanza del PSG nel palcoscenico calcistico internazionale.
La presenza di Al Khelaifi alla cerimonia del Pallone d’Oro
Il presidente del Paris Saint-Germain, Nasser Al Khelaifi, sarà tra i protagonisti alla cerimonia del Pallone d’Oro di questa sera. La sua partecipazione sottolinea l’importanza del club parigino nel contesto mondiale del calcio, soprattutto in un evento che celebra i migliori talenti del settore. Al Khelaifi, noto per il suo impegno e la sua visione nel portare il PSG ai vertici del calcio europeo, non mancherà di apportare ulteriore prestigio alla serata.

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Il ruolo del PSG nel calcio moderno
La presenza di Al Khelaifi all’evento è un chiaro segnale dell’influenza crescente del PSG nel panorama calcistico globale. Sotto la sua guida, il club ha attratto alcuni dei più grandi nomi del calcio internazionale, rafforzando la sua posizione tra le élite del calcio mondiale. La serata del Pallone d’Oro rappresenta un’opportunità per celebrare non solo i giocatori, ma anche le figure chiave che contribuiscono al loro successo.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🇫🇷 Nasser Al Khelaifi will be present at Ballon d’Or ceremony tonight. 🌕✨
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Sep 22, 2025
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Barcellona, Raphinha sul Pallone d’Oro: “Non mi interessa”
L’esterno del Barcellona Raphinha ignora la vicenda sul Pallone d’Oro: “Non mi interessa, non mi importa”. Le dichiarazioni dopo la partita sorprendono i tifosi.
Barcellona, l’indifferenza di Raphinha verso il Pallone d’Oro
Dopo l’ultima partita, il talentuoso esterno brasiliano Raphinha ha rilasciato un’affermazione che ha colto di sorpresa sia i tifosi che i media. Alla domanda riguardo le sue ambizioni per il prestigioso Pallone d’Oro, il giocatore ha risposto con indifferenza: “Non mi interessa. Non è qualcosa che mi interessa”. Queste parole hanno creato un’eco tra gli appassionati di calcio, sollevando interrogativi sul perché un giocatore del suo calibro non consideri tale riconoscimento significativo.

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Reazioni e speculazioni sul futuro di Raphinha
Le parole di Raphinha hanno acceso dibattiti tra esperti e fan, molti dei quali si chiedono se questo atteggiamento possa influenzare le sue future prestazioni o se si tratti solamente di una mossa per allontanare la pressione mediatica. Mentre alcuni sostengono che la sua dichiarazione dimostri una mentalità concentrata sul collettivo e non su premi individuali, altri temono che possa riflettere una mancanza di ambizione personale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Raphinha when asked about Ballon d’Or after today’s game: “Don’t care. Not interesting to me”. pic.twitter.com/Np1Y6BF7r4
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) December 21, 2025
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Hakimi sul Pallone d’Oro: “Contento di essere nei primi 10”
Achraf Hakimi commenta il Pallone d’Oro: “Non sono affatto deluso per non averlo vinto”. Il difensore marocchino si dichiara soddisfatto per essere tra i primi 10.
La soddisfazione di Hakimi
Achraf Hakimi, il talentuoso difensore del Paris Saint-Germain e della nazionale marocchina, ha recentemente espresso la sua opinione sul Pallone d’Oro. Nonostante non abbia vinto il prestigioso premio, Hakimi si è detto contento di essere stato inserito tra i primi dieci giocatori al mondo. “È già molto buono essere tra i primi 10. Non penso al trofeo individuale, ma ai successi collettivi”, ha dichiarato il calciatore.
L’importanza dei trofei collettivi
Per Hakimi, il focus rimane sui successi della squadra piuttosto che sui riconoscimenti personali. La sua mentalità orientata al gruppo riflette un approccio professionale che molti apprezzano nel mondo del calcio. In un’epoca in cui spesso si punta più sull’individualità, le parole di Hakimi sottolineano l’importanza del lavoro di squadra e dei traguardi raggiunti insieme ai compagni.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🌕🇲🇦 Achraf Hakimi on Ballon d’Or: “I’m not disappointed by not winning it, at all”.
“It’s already very good to be in the top 10. I don’t think about the individual trophy but about the collective trophies”.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Sep 30, 2025
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Pallone d’Oro, il vincitore è Gyokeres ma non è scarpa d’Oro
Nella cerimonia di ieri per il Pallone d’Oro a Parigi, il trofeo Muller è andato a Gyokeres, ma l’attaccante dell’Arsenal non ha vinto la scarpa d’Oro.
Tra i premi consegnati ieri durante la cerimonia del Pallone d’Oro, il trofeo Muller al giocatore che ha segnato più gol in stagione è andato a Viktor Gyokeres, ma l’attaccante dell’Arsenal non ha vinto la scarpa d’Oro che invece è andata a Mbappé, vediamo perché.

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Pallone d’Oro, il trofeo Muller a Gyökeres, ma non è scarpa d’Oro: vediamo perché
Ieri a Parigi si è svolta la cerimonia del Pallone d’oro, che è andato come sappiamo a Ousmane Dembélé. Tra i premi consegnati, il trofeo Muller che va al giocatore che ha realizzato più gol in stagione va a Viktor Gyokeres, centravanti lo scorso anno allo Sporting Lisbona ed ora in forza all’Arsenal, che ha sborsato un bel pò di sterline per portarlo questa estate a Londra. Ma lo svedese, nonostante i 39 gol nel campionato portoghese, non ha vinto la scarpa d’Oro andata a Mbappè del Real Madrid. Come mai? Andiamo a vedere.
Le regole e i coefficienti di FIFA e UEFA sono molto diversi: nella scarpa d’Oro i gol presi in considerazione sono solo quelli segnati in campionato, mentre nel trofeo Muller tutti i gol stagionali, anche quelli segnati in Nazionale. Per quanto riguardati i coefficienti, nella Liga spagnola ogni gol vale doppio, mentre nel campionato portoghese invece vale 1, 5. Ecco perché nella scarpa d’Oro Mbappè ha preceduto Gyokeres 62 a 58,5 punti. Mentre nel trofeo Muller, non c’è stata partita: 63 gol per lo svedese, 46 il francese.
Se voglio dirla tutta, Gyokeres è il vero superbomber la passata stagione, visto che i coefficienti falsano il valore delle reti segnate, dimostrando che basta giocare in una top League che si ottiene la scarpa d’Oro, invece nel trofeo Muller devi davvero bucare la porta, come lo svedese ha fatto lo scorso anno, meritandosi il premio di ieri.
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