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Un Diavolo a due facce
MILAN-ROMA è stata una partita nella partita in cui le due squadre si sono scambiate i ruoli nei rispettivi tempi regolamentari.
Nel primo tempo si è visto un Milan lento e macchinoso con una sterile capacità di finalizzazione e con una gran fatica nel riuscire ad impostare la manovra. Dall’altro lato del campo c’era una Roma che gestiva la partita e non destava segni di preoccupazione nel controllarla.
Complice di questa relativa tranquillità giallorossa è stato un Bonaventura mai entrato in partita e un Chalanoglu che, come previsto, non ha replicato la sontuosa prova di Lecce.
Pronti subito a puntare il dito su Mister Pioli, lo spettatore Milanista sfiduciato si è dovuto ricredere quando con l’ingresso di Paquetà e sopratutto il sorprendente Saelemaekers ha cambiato radicalmente la partita aggiungendo freschezza e lucidità alla manovra rossonera.
Nel caldo pomeriggio milanese (assurdo giocare alle 17:15 con quasi 30 gradi) la Roma è quella che patisce maggiormente la situazione. Al minuto 76 Rebic ribadisce in rete, con una prontezza straordinaria di riflessi, un pallone che da un tiro scaturito da lui stesso era finito un secondo prima sul palo.
Al minuto 89 Chalanoglu realizza il rigore che chiude definitivamente la partita per un fallo in area di Smalling su un incursione di Theo Hernandez.
La Roma dal canto suo non ha fatto molto per provare a portare a casa un risultato prezioso ma anzi nel secondo tempo la sensazione è che abbia tirato i remi in barca, sia per la temperatura eccessiva che ha sfiancato maggiormente i giallorossi e per la poca motivazione messa in campo.
Uno Dzeko appannato e poco lucido che non ripete l’ottima prova vista contro la Sampdoria regala al Milan una vittoria che proietta la squadra rossonera con fiducia ritrovata verso l’obiettivo Europa League.
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Il Senegal è campione della Coppa d’Africa
Il Senegal batte il Marocco in un’incredibile finale in cui è successo di tutto e conquista la sua seconda Coppa d’Africa dopo quella del 2021.
Dopo 120′ minuti al cardiopalma dove è successo di tutto, a spuntarla è il Senegal. In un finale caotico dove prima la squadra abbandona il campo in segno di protesta, poi rientra e Mendy para il rigore di Brahim Diaz, arriva anche la rete che decide la partita.
Al 4′ minuto dei supplementari, Papa Gueye incrocia un potentissimo mancino dal limite dell’area e lascia incolpevole Bonou.
La squadra di Sadio Mané conquista la sua seconda Coppa d’Africa battendo nel suo percorso il Sudan, il Mali, l’Egitto e infine i padroni di casa del Marocco.

Istanbul, Turkey – August 14, 2019: Sadio Mane player during the UEFA Super Cup Finals match between Liverpool and Chelsea at Vodafone Park in Vodafone Arena, Turkey
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Coppa d’Africa, succede di tutto: il Senegal abbandona il campo e Brahim Diaz sbaglia il rigore facendo il cucchiaio
Sta succedendo di tutto nella finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal che sta andando adesso in onda. Ospiti in vantaggio nei tempi supplementari.
Succede l’incredibile nel finale della gara tra Marocco e Senegal: Brahim Diaz cade a tera in area di rigore su presunto fallo di Malick Diouf al 92′ minuto. Il direttore di gara assegna il calcio di rigore in seguito alla revisione al VAR.
I giocatori del Senegal però, completamente in disaccordo con la decisione dell’arbitro, decidono di abbandonare il campo. La squadra di Sadio Mané, rientra sul terreno di gioco circa 15 minuti dopo e al 110′ minuti Brahim Diaz si presenta sul dischetto per battere un rigore pesantissimo.
Risultato? L’ex Milan decide di fare il cucchiaio, Mendy rimane in piedi e blocca il pallone. La partita si avvia nei supplementari dove il Senegal ha trovato con Gueye la rete dello 0-1.

Milano, Italy. 21th September 2020. Italian Serie A. Brahim Diaz of Ac Milan in action during the Serie A match between Ac Milan and Bologna Fc.
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Fiorentina, ecco l’ultimo atto di Commisso: il via libera al project financing per il Franchi
La Fiorentina e il mondo del calcio in generale piangono Rocco Commisso, uno degli ultimi mecenati di questo sport.
Se ne andato da poco Rocco Commisso, lasciando un vuoto importante. Un presidente che era riuscito ad entrare nel cuore della gente, che avrebbe voluto alzare un trofeo insieme ai propri tifosi, ma è arrivato a tanto così…
Ha lasciato il Viola Park, una struttura meravigliosa unica al mondo, un’eredità che lo terrà per sempre nella memoria dei fiorentini. Avrebbe voluto fare anche un nuovo stadio, ma per diversi motivi non gli è stato possibile.
Dopo essere voluto rimanere fuori per quel che riguarda la ristrutturazione del Franchi, in contrapposizione con la politica, che in qualche modo non gli ha permesso di realizzare il suo progetto, negli ultimi mesi Commisso però si era riavvicinato alla sindaco Funaro, dando la disponibilità di partecipare economicamente per arrivare alla fine dei lavori, che sono in mano pubblica, del Comune di Firenze.
Secondo quanto riporta Repubblica in edicola stamattina, la società ha inviato al Comune i documenti per partecipare al project financing del nuovo impianto. Ed è dunque pronta ad investire i 50-60 milioni che mancano per terminare i lavori in cambio di una lunga concessione.
Uno degli ultimi atti di volontà del presidente Commisso, in questi ultimi mesi travagliati a causa della lunga malattia.
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