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Serie C : presentazione della 16°giornata
La Serie C si avvicina al giro di boa con la sedicesima giornata che sarà ricca di sfide interessanti. Da nord a sud, passando per le isole, fasi concitate per la terza divisione che vede nel prossimo turno un vero crocevia fondamentale per il proseguo di stagione

Girone A
Feralpi Salò reduce da un importante pareggio in trasferta contro la capolista Sudtirol, ospita la Pergolettese in gran forma dopo la vittoria per 4-0 contro la Pro Vercelli. Il Fiorenzuola è a caccia dei tre punti casalinghi che mancano da oltre un mese, contro il Legnago che con i suoi 30 gol subiti è la seconda peggior difesa d’Italia. Juventus U23 e Virtus Verona giocheranno a viso aperto senza timori reverenziali, entrambe le squadre hanno dimostrato di essere in forma nell’ultimo turno di campionato.
Il Lecco ospiterà la prima della classe, il Sudtirol. La squadra lombarda, nonostante l’ultima sconfitta, gioca un bel calcio capace di mettere in difficoltà chiunque, sicuramente non sarà una semplice scampagnata per la capolista. Mantova e Renate si scontreranno per due obiettivi opposti, la squadra di casa per cercare punti salvezza, mentre quella in trasferta per sperare in un passo falso del Sudtirol che ridurre la distanza dalla prima posizione. Il Padova reduce dalla bella vittoria di Piacenza, sfiderà la Pro Vercelli che viene da due sconfitte conscutive.
Pro Sesto che cercherà di allontanarsi dalle sabbie mobili dell’ultimo posto, affrontando il Trento che viene da un periodo positivo.Scontro salvezza per Seregno e Giana Erminio. Triestina che non perde da quatto partite giocherà in casa contro la Pro Patria atualmente in zona play out. L’Albinoleffe che al momento occupa la sesta posizione in classifica, ospiterà un Piacenza sicuramente ferito dall’ultima sconfitta.

Girone B
Olbia e Pontedera che giocheranno sicuramente a viso aperto in una partita che promette emozioni. Il Siena di Maddaloni vorrà sicuramente rifarsi dopo la sconfitta nel derby giocato a Lucca, contro il Grosseto ultimo in classifica.Partita da centro classifica tra Aquila Montevarchi e Vis Pesaro, la squadra di casa viene da due vittorie consecutive. Carrarese e Teramo si trovano entrambi a ridosso della zona play out, le due compagini hanno lo stesso numero di reti segnate, 15 gol. La Fermana dopo la batosta di Cesena, ospiterà l’Imolese che tenterà di spezzare il suo ruolino di marcia piuttosto negativo nelle ultime quatro partite, tre sconfitte ed un solo pareggio.
Il Gubbio sconfitto nell’ultimo turno dalla Viterbese, giocherà contro l’Ancona Matelica in cerca di riscatto dopo la sconfitta della scorsa settimana contro il Modena. Continua il periodo negativo del Pescara che cercherà di cambiare rotta in casa contro la Lucchese, quest’ultima vittoriosa nel derby toscano di domenica scorsa. La Reggiana prima in classifica, tenterà di allungare sulle inseguitrici a discapito della Viterbese attualmente all’ultimo posto condiviso con il Grosseto. La Virtus Entella dopo il pari di domenica scorsa, ospiterà il Cesena e la sua ermetica difesa con i soli 5 gol subiti. Il Modena cercherà la vittoria casalinga contro la Pistoiese che tenterà di racimolare punti utili per la salvezza.

Girone C
Il Catania nonostante i problemi societari, cercherà la via della vittoria contro il Potenza attualmente al quattordicesimo posto in classifica. Bari che ospiterà in casa il Latina, per i pugliesi sarà una ghiotta occasione per allungare la striscia di risultati utili consecutivi e tenere ben saldo il primo posto in classifica. Il percorso altalenante del Campobasso non induce a far stare tranquilli i propri tifosi, sopratutto se l’ospite del prossimo turno si chiama Virtus Fancavilla, compagine perdente nell’ultima gara di campionato ma di buonissima qualità.
Il Monopoli imbattuto da sei giornate giocherà contro la Paganese, squadra campana che dopo un avvio scopiettante è in fase decrescente. Scontro salvezza tra Messina ed Andria, entrambi al penultimo posto con dodice punti. Foggia di Zeman che dopo aver pareggiato in quel di Campobasso, ospiterà la Vibonese che non vince da sei partite. Monterosi e Catanzaro si affronteranno con due obiettivi differenti, la squadra di casa cercherà punti prezioni per la salvezza mentre la compagine calabra vorrà ritrovare una vittoria che manca da venti giorni.
Il Picerno ospiterà nel suo nuovo stadio il Palermo, la squadra siciliana dopo le incertezze iniziali, si sta proponendo come vera e propria antagonista del Bari. Derby che promette scintile quello campano tra Turris e Avellino. Nel posticipo di lunedi sera, la Juve Stabia reduce da un importante pareggio a Catanzaro, ospiterà il Taranto di Giuseppe Laterza, nonostante le numerosi assenza per infortunio, la squadra pugliese si conferma la vera spina nel fianco di questo campionato.
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.
Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.
Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità
I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.
Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.
Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.
Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!
Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.
Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.
Il simbolo della Juventus del futuro
A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.
Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.
Valore di Mercato? La Juventus sorride
Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.
Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024
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Sampdoria, il comunicato del tifo organizzato: “Non venite sotto la curva”
Sampdoria, la situazione si fa sempre tesa. Nel frattempo, Foti e Gregucci hanno già lasciato il centro sportivo blucerchiato, in attesa di nuove offerte

IL PALLONE DELLA SERIE B 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Debacle Sampdoria a Frosinone: scoppia la rivolta dei tifosi nel post-partita
Contro il Frosinone, è arrivata l’ultima sconfitta: lo 0-3 incassato dalla squadra guidata dalla duo Gregucci-Foti aggrava la situazione in casa Samp, che vede l’ombra della retrocessione farsi sempre più concreto. Al termine del match, la tensione è esplosa nell’acceso confronto tra la squadra e i tifosi accorsi in trasferta.
Il faccia a faccia sotto il settore ospiti
Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, al triplice fischio i tifosi della Sampdoria, circa 800 sostenitori, presenti hanno chiesto a gran voce di parlare con i giocatore. È stato proprio il tecnico a guidare il gruppo verso la recinzione, presentandosi a mani giunte, come a chiedere la grazia al nucleo genovese. Per circa tre minuti, i calciatori hanno subito una contestazione durissima, arrivando quasi al contatto fisico con la tifoseria infuriata. Di seguito il comunicato della tifoseria sulla situazione della Sampdoria:
“Al fischio finale è la squadra e Foti sono stati chiamati sotto al settore ospiti. È stato il tecnico stesso a radunare i calciatori e a portarli, lui con le mani giunte nel gesto di chiedere scusa, quasi a contatto fisico con i tifosi che per circa tre minuti li hanno contestati con veemenza.
Da qui alla fine del campionato non dovete mai più presentarvi sotto la Gradinata Sud o i settori ospiti, qualunque risultato facciate, dovete rispettare la maglia e tutta questa gente che fa sempre dei chilometri per voi, e se retrocediamo arriveranno giorni duri per voi», oltre a insulti assortiti indirizzati anche verso alcuni calciatori. Qualcuno ha anche chiesto a Foti di rassegnare immediatamente le dimissioni. E la rabbia dei sostenitori si è scatenata ancora di più sui social, con il tecnico blucerchiato nel mirino, considerato il principale colpevole della situazione”.
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