I caldissimi tifosi della Reggina
A Reggio Calabria, il teatro del match odierno, è clima derby ormai da giorni. L'allenatore della Reggina sa benissimo l'importanza del match per squadra e tifoseria, ed ha preparato al meglio la gara.
-Questa settimana è stata positiva- ha esordito il tecnico della Reggina -guardo sempre prima la prestazione del risultato. Ho rivisto la gara di Modena ed è stata giocata una bella partita, giocando cosi perderemo poche partite.-
Anche il DS, Massimo Taibi, ha parlato in settimana ai microfoni via canali ufficiali della Reggina, definendo anch'esso ottima la prestazione degli amaranto, e sottolineando a sua volta come gli obiettivi della squadra, ovvero se sarà o meno Serie A, verranno tracciati ad Aprile.
Il tecnico amaranto si è poi espresso sulle scelte per il caldissimo derby calabrese - per domani ho qualche dubbio, ma ciò che conta sarà il nostro atteggiamento-.
In particolare Super Pippo ha sottolineato che taluni dubbi ruotano maggiormente a centrocampo, con Liotti e Hernani che provano a insidiare i soliti 3(Fabbian, Crisetig e Majer), oltre al solito dubbio intorno a Cionek e Camporese, col primo favorito sul secondo, e occhio a Cicerelli.
Rimanendo in tema centrocampisti, Inzaghi ha annunciato che la rosa della Reggina punta ad essere a breve arricchita dal ritorno di Joel Obi, che verrà aggregato al gruppo settimana prossima. Probabile formazione della Reggina(4-3-3): Colombi, Di Chiara, Gagliolo, Cionek, Pierozzi, Crisetig, Majer, Fabbian, Rivas, Menez, Canotto
A disposizione: Ravaglia, Aglietti, Bouah, Camporese, Giraudo, Liotti, Loiacono, Hernani Jr., Lombardi, Cicerelli, Gori, Ricci, Santander
Ballottaggi: Cionek/Camporese, Crisetig/Hernani Jr., Rivas/Cicerelli
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.