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Premio Cesarini 2024: Gabrielloni e Cormio tra i big
Da Alessandro Gabrielloni all’ex dirigente Siena Beppe Cormio: ne vedremo delle belle al Cesarini nelle Marche, che ha già celebrato le scorse ore Gabri-Gol con la Pizza in suo onore (presso locale Zia Emilia di Porto Recanati). Tanti big del mondo del Calcio e dello Sport alla Nona Edizione del Premio Cesarini, tra gli altri il CT della Nazionale Luciano Spalletti e il mitico allenatore Arrigo Sacchi. Saranno presenti anche i grandi Campioni dello Sport jesino che hanno fatto conoscere Jesi e le Marche in Italia e nel mondo. Tra questi presenti e premiati Beppe Cormio (Direttore Generale Lube Civitanova), Sergio Paolinelli (ex Calciatore), i Campioni della Scherma Stefano Cerioni ed Elisa Di Francisca, il grande portiere ex Lazio e Nazionale Luca Marchegiani, il bomber Alessandro Gabrielloni del Como neo-promosso in Serie A. Appuntamento il 27 maggio alle 16 al Teatro Pergolesi di Jesi (An) dove si terrà un Talk-Show; a seguire Cena Di Gala presso l’Hotel Federico II di Jesi. Altro jesino doc presente è lo scultore Massimo Ippoliti che da nove anni crea la Scultura del Premio Renato Cesarini.
Come ha precisato anche il Presidente del Premio Cesarini Dott. Filonzi «la serata rappresenterà un’opportunità di valorizzazione per l’intera città di Jesi sia dal punto di vista sportivo che turistico e culturale anche per la presenza di Media Nazionali, Stampa e Tv, e soprattutto per la presenza della Rai con il programma Casa Italia di Rai Italia, seguito in tutto Italia e nel mondo, che dedicherà all’interno della rubrica sportiva del programma un servizio dedicato al Premio Renato Cesarini”. A pochi giorni dall’evento il Direttore Generale Lube Civitanova Beppe Cormio ha rilasciato un’intervista esclusiva per il Premio Cesarini. Di certo nel panorama sportivo italiano, pochissimi personaggi vantano un curriculum ricco di successi come quello di Giuseppe Cormío (dal 2016 DG Lube Volley Civitanova), jesino doc, uno dei manager più vincenti dello sport internazionale (si contano 32 trofei). 69 candeline spente lo scorso 12 aprile.
Un passato importante (anche) da giornalista, unico dirigente ad aver operato in tre sport differenti: calcio, basket e, soprattutto, volley. “Sono contento e onorato di rappresentare uno sport come il volley in un’occasione così prestigiosa. La Lube ha dato tanto alla regione Marche, ma anche ricevuto tanto. Al Cesarini ci ero già stato in veste di ospite due anni fa, partecipai a un dibattito essendo l’unico dirigente italiano che ha diretto tre squadre di tre sport differenti: pallavolo, pallacanestro e calcio (Siena, che giocò in Serie A, ndr). Lube Civitanova fiore all’ occhiello regione Marche. “La Lube è da tantissimi anni una realtà molto importante per le Marche, rappresenta un’alternativa al calcio che da queste parti non ha mai avuto molta fortuna, se si eccettua il periodo d’oro dell’Ascoli di Costantino Rozzi”. Sulla Lube che verrà: “La prossima stagione contiamo di completare il percorso di ringiovanimento che abbiamo avviato tempo fa. Quest’anno partirà gente che ci ha dato tanto, come Zaytsev e Anzani, punteremo su giovani che speriamo confermino il loro talento. Solo un paio di giocatori della rosa che avremo sono nati prima del Duemila, gli altri tutti oltre.
Perugia e Trento partono davanti a tutti, per la Lube sarà una stagione di assestamento nella quale semineremo per il futuro. Speriamo di raccogliere i frutti nel giro di 2-3 anni. Del resto nella pallavolo i giocatori che fanno concretamente la differenza sono una quindicina, non di più, chi li ha se li tiene stretti, di conseguenza bisogna regolarsi e far crescere i giovani di qualità”. Il 27 maggio per Cormio un ritorno a casa, a Jesi: “Mi piace l’idea che questo premio prestigioso arrivi nella mia città, sebbene ci abbia vissuto pochissimo. A Jesi è legato il mio primo progetto importante, quando pescai Julio Velasco in Sudamerica. Era il 1983. Mi emoziona tornare in un luogo dove tra l’altro sono nati tantissimi sportivi di alto livello, per una manifestazione come il Cesarini, dove ritroverò tanta gente in gamba che fa parte del mondo dello sport”.
Nella foto di anteprima la Pizza Gabrielloni ideata da Daniele Bartocci (giornalista di Jesi).
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Milan, De Winter si riprende la scena: difesa a posto?
Milan, andiamo ad analizzare qui di seguito cosa potrebbe accadere nel breve termine in casa rossonera alla voce difesa.
Il Milan, lo sappiamo, dopo l’arrivo di Niclas Fullkrug si è lanciato alla ricerca di un forte centrale difensivo, come chiesto espressamente dallo stesso Massimiliano Allegri.
Vani i tentativi per arrivare a Disasi, Aké e Joe Gomez con delle offerte in piedi per Sergio Ramos e Mario Gila che difficilmente andranno in porto a gennaio, soprattutto per quanto riguarda il centrale della Lazio.
Da tenere in giusta nota il diverso cambio di passo di Koni De Winter, diventato nel giro di poche settimane un difensore affidabile, dopo gli inizi non incoraggianti. Anche la prestazione di ieri, seppure col modesto Lecce, hanno restituito un giocatore preciso e puntuale. Uno su cui puntare.
Difesa a posto? Riteniamo di no. Siamo piuttosto convinti che il Milan stia ancora cercando e che soprattutto gli ultimi giorni di mercato potranno dirci qualcosa di più.
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Il Senegal è campione della Coppa d’Africa
Il Senegal batte il Marocco in un’incredibile finale in cui è successo di tutto e conquista la sua seconda Coppa d’Africa dopo quella del 2021.
Dopo 120′ minuti al cardiopalma dove è successo di tutto, a spuntarla è il Senegal. In un finale caotico dove prima la squadra abbandona il campo in segno di protesta, poi rientra e Mendy para il rigore di Brahim Diaz, arriva anche la rete che decide la partita.
Al 4′ minuto dei supplementari, Papa Gueye incrocia un potentissimo mancino dal limite dell’area e lascia incolpevole Bonou.
La squadra di Sadio Mané conquista la sua seconda Coppa d’Africa battendo nel suo percorso il Sudan, il Mali, l’Egitto e infine i padroni di casa del Marocco.

Istanbul, Turkey – August 14, 2019: Sadio Mane player during the UEFA Super Cup Finals match between Liverpool and Chelsea at Vodafone Park in Vodafone Arena, Turkey
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Coppa d’Africa, succede di tutto: il Senegal abbandona il campo e Brahim Diaz sbaglia il rigore facendo il cucchiaio
Sta succedendo di tutto nella finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal che sta andando adesso in onda. Ospiti in vantaggio nei tempi supplementari.
Succede l’incredibile nel finale della gara tra Marocco e Senegal: Brahim Diaz cade a tera in area di rigore su presunto fallo di Malick Diouf al 92′ minuto. Il direttore di gara assegna il calcio di rigore in seguito alla revisione al VAR.
I giocatori del Senegal però, completamente in disaccordo con la decisione dell’arbitro, decidono di abbandonare il campo. La squadra di Sadio Mané, rientra sul terreno di gioco circa 15 minuti dopo e al 110′ minuti Brahim Diaz si presenta sul dischetto per battere un rigore pesantissimo.
Risultato? L’ex Milan decide di fare il cucchiaio, Mendy rimane in piedi e blocca il pallone. La partita si avvia nei supplementari dove il Senegal ha trovato con Gueye la rete dello 0-1.

Milano, Italy. 21th September 2020. Italian Serie A. Brahim Diaz of Ac Milan in action during the Serie A match between Ac Milan and Bologna Fc.
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