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Osimhen pallone d’oro africano: tornerà per il Braga?
Osimhen: nuovo riconoscimento per lui. Polemiche per il viaggio in Marocco alla vigilia dello scontro di Champions. E mette a tacere la storia di Tik Tok.
Dopo i riconoscimenti al Gran Gala del calcio di pochi giorni fa, l’attaccante azzurro è volato in Marocco per ritirare il prestigioso premio. Ha battuto gli altri finalisti Hakimi e Salah. Non senza lasciarsi alle spalle un mare di polemiche.
Oggi c’è il match di Champions
In molti si sono lamentati della scelta del giocatore di recarsi di persona a ritirare il premio. Infatti oggi alle 21.00 il Napoli scende in campo contro il Braga. È vero che basta un pareggio, ma la sfida è comunque importante e decisiva. Serve la sua presenza.
A fronte poi della scelta di Yassine Bounou, dell’Al Hilal premiato come miglior portiere africano, le critiche sono aumentate: infatti il numero 1 ha preferito non muoversi per degli impegni cruciali del suo club.
Il Napoli ha garantito che Osimhen riuscirà a rientrare per tempo.

Osimhen pallone d’oro africano
Caso Tik Tok chiuso
In conferenza, dopo l’assegnazione del premio, l’attaccante ha speso anche qualche parola per mettere definitivamente una pietra sopra allo “stupido errore” – così l’ha definito – del video sul social. Dice che “De Laurentiis e suo figlio Edoardo e molti della società sono stati con me e mi hanno appoggiato“. Conclude poi assicurando che si è chiarito con il responsabile del post, il quale si è dimostrato davvero molto dispiaciuto.
I premiati (di ieri e di oggi)
Ecco la Top 11 riferita alla scorsa stagione redatta dalla Caf: Onana, Hakimi, Mbemba, Koulibaly, Partey, Anguissa, Kudus, Amrabat, Manè, Osimhen, Salah.
Il precedente nigeriano risale a 24 anni fa: lo vinse Nwankwo Kanu.
Il Napoli è il quarto club italiano ad avere un Pallone d’Oro africano in squadra: prima del club partenopeo ci furono Inter (Eto’o e Kanu), Milan (Weah) e Parma (Mboma).

Osimhen e altri premiati Caf 2023
Tutti i premi assegnati dalla Caf 2023:
Player of the Year (Women): Asisat Oshoala (Nigeria, Barcelona)
Interclub Player of the Year (Men): Percy Tau (South Africa, Al Ahly)
Interclub Player of the Year (Women): Fatima Tagnaout (Morocco, AS FAR)
Coach of the Year (Men): Walid Regragui (Morocco)
Coach of the Year (Women): Desiree Ellis (South Africa)
Goalkeeper of the Year (Men): Yassine Bounou (Morocco, Al Hilal)
Goalkeeper of the Year (Women): Chiamaka Nnadozie (Nigeria, Paris FC)
Young Player of the Year (Men): Lamine Camara (Senegal, Metz)
Young Player of the Year (Women): Nesryne El Chad (Morocco, Lille)
National Team of the Year (Men): Morocco
National Team of the Year (Women): Nigeria
Club of the Year (Men): Al Ahly (Egypt)
Club of the Year (Women): Mamelodi Sundowns (South Africa)
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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Theo Hernandez, ora parla la compagna: un’altra occasione persa per stare zitti | L’editoriale di Mauro Vigna
Theo Hernandez, da grande campione rossonero a nostalgico, così ci viene da pensare, dei tempi che furono. E, aggiungo, che mai più torneranno.
Un’altra occasione sprecata per stare zitti. Questa volta a parlare è la compagna Zoe Cristofoli la quale si è così espressa durante l’intervista rilasciata al podcast One more time:” I problemi c’erano già prima in campo…c’erano problemi…Non c’era più il clima sereno, non vedevo la sua serenità in casa. Lo vedevo triste. Io so bene come sono andate le cose, so la verità. Lui sarebbe rimasto al Milan per sempre. Ci sono giocatori che fanno cose fuori dal campo, lui ha sempre detto no no no. Anche altri lavori, altri guadagni. A Milano aveva trovato la sua dimensione, la sua famiglia. Cosa doveva fare? Farsi trattare male?
A prescindere che nessuno al Milan ha mai trattato male Theo Hernandez, anzi…stando a quanto riferito, alcune volte è stato anche oltremodo difeso e protetto in momenti in cui magari avrebbe potuto essere esposto alla gogna mediatica. Cosa che poi puntualmente è accaduta quando la vita da sportivo in alcuni momenti è venuta meno. Insieme ai compagni di merende Jimenez e Walker, ad esempio…guarda caso entrambi non più in rosa.
E come dimenticare il caso del cooling break, gestito in maniera pessima dall’allora tecnico Fonseca. Ci fosse stato Allegri, lo sappiamo, certe cose non sarebbero accadute e probabilmente Theo, da vittima quale si sente, avrebbe visto il campo con il binocolo. E allora sì che magari avrebbe qualcosa da recriminare. Ora, permettetemi, ma queste dichiarazioni mi sembrano solo ed esclusivamente fatte per visibilità, per far vedere che esiste ancora, ma la scelta di andare a giocare in un campionato mediocre, lontano dal mondo calcistico che conta l’ha fatta lui per i soldi.
Fare mea culpa a volte è consigliabile, anziché spalare sterco nel piatto che lautamente lo ha saziato per anni.
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