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Milan: Suso e Romagnoli i leader della rinascita

Momento positivo per il Milan che arriva da due vittorie consecutive e staziona al quarto posto della classifica in zona Champion’s League, competizione dalla quale il Diavolo è assente da ormai troppi anni.

La squadra è in crescita, il gioco ha ancora bisogno di essere talvolta tarato, ma la convinzione da parte dei giocatori della loro forza sta aumentando e si sta intravvedendo una maggiore cattiveria che finora si era vista poco e solo a sprazzi.

Il fatto che le ultime due gare siano state vinte al fotofinish non significa esclusivamente fortuna, vuole anche dire mollare mai, giocare l’ultimo minuto con la stessa intensità del primo unita a grinta e lucidità.

Zona Romagnoli

Se anni fa tanto famosa è stata la zona Cesarini, per il Milan si può dire esista una zona Romagnoli considerato il fatto che il capitano nelle ultime due partite contro Genoa e Udinese ha portato i rossoneri alla vittoria con due pregevoli gol. Il giovane difensore, da vero leader, si sta prendendo la squadra sulle spalle e, superate le noie fisiche che ne avevano compromesso le prestazioni ad inizio stagione, sta diventando sempre più un elemento da cui non si può prescindere.

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Il capitano non ha paura di prendersi responsabilità e questo non solo per il fatto che glielo imponga la fascia che porta al braccio, ma proprio perchè ce l’ha insito nella sua indole.

Suso determinante sempre

Se Romagnoli ha saputo regalare due importantissime vittorie grazie ai suoi gol il Milan deve anche ringraziare colui che con i suoi assist mette in condizione i rossoneri di arrivare al tiro e segnare, ossia Suso.

Lo spagnolo sta vivendo uno straripante periodo di forma e non a caso è convocato stabilmente in nazionale.

Sulle prestazioni di Suso ritengo che mister Gattuso abbia giocato un ruolo fondamentale in quanto innanzitutto non l’ha mai messo in discussione ed in secondo luogo lo ha sempre confermato nel ruolo di esterno in cui rende di più e riesce anche meglio ad aiutare la squadra.

Con due giocatori simili è doveroso ben sperare in considerazione anche del fatto che il Milan è comunque una squadra giovane e necessita quindi di maggior tempo rispetto ad altre già formate.

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Il rammarico più grande di questa stagione è di non poter vedere la squadra al completo con tutti in condizione, ma la sensazione è che il gruppo sia coeso ed orientato all’obbiettivo.

Non vi sono altresì dubbi che le insistenti voci di un eventuale esonero di Gattuso siano servite a rinsaldare ulteriormente il gruppo instillando nuova forza, motivazione e consapevolezza dei propri mezzi ai giocatori.

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