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Milan: e se il problema fosse Suso?
Suso non è un leader, nè abbiamo certezza che lo diventerà. Da qualche base bisogna sempre partire per impostare un ragionamento, un discorso logico. Ogni anno abbiamo la speranza sia quello giusto ed ogni anno col cerino in mano speriamo il prossimo sia migliore, sia per il Milan che per Suso. Possiamo iniziare a dire che il tempo a sua disposizione è finito, o sta per terminare? Possiamo iniziare a dire che di fronte ad una richiesta di adeguamento del contratto a 5 milioni iniziamo a nutrire qualche dubbio? Iniziamo a dire che probabilmente 5 milioni potrebbero essere destinati ad un vero top player?
Montella, Gattuso e Giampaolo stravedono per lui, non ho la pretesa di criticarli non essendo presente durante gli allenamenti, ma più di un dubbio mi rimane. Quale è il valore aggiunto che dà alla squadra? Ogni anno è il suo anno, in estate fa vedere grandi cose, poi? Montella dovette cambiare modulo per lui ed ora Giampaolo è stato obbligato a fare la stessa cosa passando ad un 4-3-3. Ma non è probabilmente un discorso di modulo, il problema è il rapporto dello spagnolo con le punte. Se in giornata può diventare letale, quando non lo è può diventare deleterio, gioca da solo, non collabora. Troppo egoismo non paga e non ha mai pagato e se uniamo il fatto che gli avversari ormai conoscono a memoria i suoi movimenti, sempre uguali, il quadretto è completato.
Probabilmente la mia è una voce fuori dal coro, ma in un Milan mai così pieno di alternative in attacco consiglierei a Giampaolo di osare di più, osare soluzioni con Leao e Rebic a supporto di Piatek e di non fossilizzarsi con l’utilizzo dello spagnolo che, con tutto il rispetto, rimarrà sempre un buon giocatore, ma non in grado di spostare gli equilibri, quegli stessi equilibri che saprebbe spostare un vero top player.
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Allegri, e c’è ancora chi lo critica: tutti i meriti del tecnico rossonero
Allegri, una stagione al momento di tutto rispetto per il suo Milan e per la sua personale prestazione. E c’è comunque chi ancora lo critica…
Diciannove partite utili consecutive, dalla sconfitta contro la Cremonese in quel di San Siro, il Milan non ne ha più persa una. Molto interessante peraltro il cammino contro le dirette concorrenti per lo scudetto. Negli scontri diretti il Milan ha infatti vinto contro Napoli, Roma, Inter e Lazio, pareggiando con merito contro Juventus e Atalanta. Ieri sera la vittoria in trasferta contro il Como, squadra che occupa in questa stagione i piani alti della classifica.
Un top player in panchina che si è trovato pronti e via a gestire uno spogliatoio problematico, letteralmente in rovina a seguito della combinata Fonseca-Conceicao. Il tecnico toscano ha rimesso a posto i cocci e dalle macerie ha saputo costruire un gruppo coeso, allegro e fortemente determinato al risultato finale che deve essere, come minimo, l’accesso alla Champions League. Poi sognare è comunque d’obbligo e i soli 3 punti dall’Inter fanno mantenere vivo il sogno.
A parte lo spogliatoio, Allegri ha saputo dare una forte identità alla squadra recuperando la fase difensiva ed essendo uno dei maggiori artefici al rinnovo di Mike Maignan che sembra ormai in dirittura d’arrivo. Ga contribuito fattivamente alla crescita di Bartesaghi utilizzandolo senza timori anche in gare importanti e adattandolo anche al ruolo di braccetto di difesa.
In estate aveva chiesto altro, un centrocampista come Xhaka, un forte centrale di difesa e l’allontanamento di Gimenez per fare spazio a Vlahovic. Niente di tutto questo, è stato poi accontentato con l’acquisto all’ultimo minuto di Adrien Rabiot.
Si poteva fare meglio contro Cremonese, Pisa, Parma, Sassuolo e Genoa? Probabilmente sì, ma qualsiasi squadra, nell’interezza di una stagione, perde qualche punto per strada. Senza dimenticare che il Milan arriva da un ottavo posto e durante l’attuale stagione è stato, come sempre diremmo, falcidiato dagli infortuni che, in presenza di una rosa già molto corta, hanno letteralmente fatto fare ad Allegri salti mortali non indifferenti per riuscire a schierare un undici titolare.
La notizia del ritorno di Camarda è da considerare un bene in quanto il tecnico è molto bravo a valorizzare giovani di talento e anche il giocatore stesso non sarà da meno.
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Ultim’ora Milan, Camarda fa ritorno a casa: un rinforzo per Allegri
Ultim’ora Milan, Francesco Camarda torna a casa. Il giovane talento lascia il Lecce per rinforzare la squadra di Allegri nella seconda metà della stagione.
Il Ritorno di Camarda all’AC Milan
Francesco Camarda, giovane promessa del calcio italiano, è pronto a fare il suo ritorno all’AC Milan dopo un periodo di prestito al Lecce.
Questa mossa è stata confermata da fonti vicine al club rossonero e promette di portare nuovo vigore alla squadra di Massimiliano Allegri per la seconda metà della stagione.
Camarda ha dimostrato grandi potenzialità durante il suo tempo al Lecce, attirando l’attenzione della dirigenza milanista che ha deciso di richiamarlo per sfruttare le sue capacità nel prosieguo del campionato.
Un Rinforzo Strategico per Allegri
Il ritorno di Camarda non è solo una mossa di mercato, ma un chiaro segnale delle ambizioni del Milan di rafforzare il proprio attacco.
Con la sua velocità e capacità di finalizzazione, Camarda rappresenta un’aggiunta preziosa per l’arsenale offensivo di Allegri.
Il giovane attaccante si unirà alla squadra nei prossimi giorni, con l’obiettivo di integrarsi rapidamente e dare il suo contributo decisivo nei match cruciali che attendono i rossoneri.
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Milan-Maignan, ci siamo: agenti in Italia
Milan-Maignan, sembra ormai tutto fatto per il rinnovo del campione francese. Vediamo qui di seguito ogni dettaglio.
Un portiere che porta almeno 15 punti a stagione, questo è Mike Maignan, ancora una volta protagonista assoluto nella gara di ieri sera contro il Como con diverse parate di pregevole fattura.
Un giocatore che il Milan vuole fermamente trattenere. Nella giornata di oggi gli agenti saranno a Milano per chiudere il discorso.
Stando alle ultime indiscrezioni ricevute, l’accordo è totale e anche dal punto di vista delle commissioni sembra ci sia intesa.
La giornata di oggi dovrebbe quindi essere, si spera, risolutiva. Maignan rinnoverà fino al 30 giugno 2031 con un ingaggio di poco inferiore ai 6 milioni di euro a stagione.
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