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Juventus: Ronaldo si difende dalle accuse di stupro

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In questi giorni non si parla d’altro su tutte le  testate sportive e non: Ronaldo accusato di stupro da una ragazza americana, fatto che risale al 2009. in questo articolo cercheremo  di fare un sunto di quanto è avvenuto e vi sottoporremo le considerazioni di alcune donne sportive e non.

I fatti

Vi riportiamo i fatti a noi conosciuti. La ragazza americana che muove l’accusa nei confronti del calciatore portoghese si chiama Kathryn Mayorga, oggi 34enne insegnante, all’epoca dei fatti 25enne aspirante modella ingaggiata da locali di Las Vegas per fingersi cliente ed intrattenere ed attirare clienti nei medesimi locali. Il giorno incriminato sarebbe il 12 giugno 2009, durante una vacanza di Cristiano Ronaldo in America e precisamente a Las Vegas ospite del “Palmas Casino Resort”. All’epoca Ronaldo non era un calciatore sconosciuto, tutt’altro, aveva appena concluso il suo rapporto con il Manchester United pronto per trasferirsi al Real Madrid; aveva già conquistato una Champions League, un Mondiale per club, tre Premiere League ed anche un Pallone d’Oro. Il suo palmares dell’epoca fa comprendere trattasi già di un giocatore mondiale.

Le dichiarazioni di Kathrym Mayorga sono relative ad un incontro con Ronaldo all’interno del locale “Rain” , locale riservato ai Vip e successivamente sarebbe stata invitata a proseguire la serata con festa privata  nella suite del calciatore; e proprio nella suite del calciatore si sarebbe consumato lo stupro, sempre a detta della Sig.na Mayorga, secondo lo  Der Spiegel (rivista tedesca)”Mentre sono nel bagno, in piedi con addosso solo le mutandine entra Ronaldo che mi chiede di toccarglielo per 30 secondi…..” “Mi trascina nella stanza, non ho ancora paura………ha cercato di togliermi la biancheria intima……..ed è stato allora che mi è saltato addosso” un rapporto anale di pochi minuti durante il quale ella chiedeva di smettere. L’aspirante modella non denuncia immediatamente il fatto, ma la mattina successiva, senza rendere noto il nome ma soltanto indicando un “personaggio pubblico e atleta”.

“The Sun” noto quotidiano inglese, pubblica un video che ritrae Kathryn Mayorga e Cristiano Ronaldo insieme nel locale Rain quella sera. I due ballano, si abbracciano all’interno del locale con molte altre persone attorno; sicuramente dal video si può notare la “complicità” tra loro.

L’accordo extra-giudiziale

Sempre la testata tedesca ” Der Spiegel” ha ottenuto nel 2017 attraverso Football Leaks, della documentazione dalla quale si rileva un accordo privato extra giudiziale avvenuto tra le parti (o meglio tra i legali degli interessati) nel quale Kathryn Mayorga non parlerà dell’accaduto di quella notte ricevendo in cambio 375.000 dollari. Importo incassato dalla Mayorga.

Dalla documentazione pare vi siano alcune parti che propendano alla versione di Kathryn Mayorga altre che siano in contraddizione con il suo medesimo racconto. Nell’accordo la Sig.ra Mayorga compare con lo pseudonimo di Susan K.  Oggi la donna dichiara di aver firmato l’accordo per “paura per sè stessa e per la sua famiglia” sperando di lasciarsi tutto alle spalle ed incapace di affrontare un evento di questo genere con un personaggio così famoso.

Perchè parla ora

Precisiamo che tale argomento non è la prima volta che viene sollevato, già nell’aprile 2017 lo Der Spiegel aveva riportato l’accaduto in tre articoli che la Mayorga non aveva commentato mentre Ronaldo aveva negato ogni accusa tramite la Gestifute (di proprietà del suo procuratore Mendes) che dichiarò l’articolo “un pezzo di finzione giornalistica”.

La Mayorga dice di sentire la necessità di sapere se vi sono state altre donne abusate sessualmente da Ronaldo; per dovere di cronaca la medesima accusa avvenne da parte di due donne nel 2005, ma le accuse caddero. Sempre l’accusatrice dice di aver trascorso ore a leggere storie di altre donne come lei e il movimento “Me Too” le ha dato la forza di parlare. Per coloro non ne fossero a conoscenza “Me Too” è un movimento di matrice femminista che verte contro le molestie e violenze contro le donne soprattutto sul posto di lavoro, diffusosi molto dall’autunno dello scorso anno a seguito delle rivelazioni pubbliche contro il produttore cinematografico  Weinstein.

Inoltre, l’attuale legale della Mayorga sostiene che l’accordo extra-giudiziale sia da considerare nullo in quanto la donna era in condizioni di fragilità psicologica e descritta come estremamente instabile ed emotiva. Stovall, ha pertanto presentato un ricorso di ben 27 pagine a settembre di quest’anno per ottenere l’invalidità della transazione sottoscritta nel 2009.

Lunedì 1° ottobre la Polizia del Nevada ha rilasciato, a seguito delle pressioni della stampa, un comunicato che informa di aver riaperto le indagini su una denuncia di violenza avvenuta il 13 giugno 2009. All’epoca non era stata fornita nè la descrizione del colpevole nè il luogo dell’accaduto.

Le dichiarazioni di Ronaldo

Cristiano Ronaldo prende le distanze dalla vicenda e pubblica un tweet “Sono tutte falsità, sono un uomo felice, c’è chi vuole farsi pubblicità. Nego fermamente le accuse che sono state mosse. Lo stupro è un crimine abominevole che va contro tutto ciò che sono e tutto ciò in cui credo. Non voglio alimentare lo spettacolo mediatico creato da certe persone che cercano pubblicità alle mie spalle. La mia coscienza è pulita, mi permetterà quindi di attendere con tranquillità i risultati di tutte le indagini”.

Ha inoltre postato un video con i suoi figli dichiarandosi felice e che va tutto bene.

Cosa rischia CR7

Va subito detto che le accuse mosse dalla Sig.ra Mayorga nei confronti di Ronaldo vanno dimostrate ed anche i documenti provenienti da Football Leaks e da Der Spiegl potranno essere messi in discussione dagli avvocati del calciatore. L’accordo potrebbe essere considerato valido e la nuova inchiesta non portare a nulla di nuovo.

La Mayorga chiede milioni di dollari come risarcimento del danno; ma in Nevada i reati penali non sono prescrivibili, pertanto, nel caso in cui venisse realmente provato che Ronaldo ha abusato sessualmente della donna, rischia come minimo 15 anni di carcere.

Cristiano Ronaldo ha ingaggiato David Chesnoff, l’avvocato delle stelle hollywodiane, in precedenza ha difeso Tyson, DiCaprio, O’Neal. Il legale naturalmente non rilascerà interviste ed ha soltanto dichiarato “Il mio assistito nega categoricamente le accuse ed abbiamo fiducia nel sistema giudiziario”.

Le ripercussioni economiche

Tutto ciò ha già iniziato a portare ripercussioni economiche. La Nike, affiliata all’immagine di Ronaldo dal 2003, comunica di essere profondamente preoccupata per le accuse inquietanti e continuerà a monitorare la situazione. Anche EA, azienda che produce il videogioco “Fifa“, con Ronaldo in casacca bianconera, e Save The Children seguono molto da vicino gli sviluppi della vicenda definendosi “demoralizzati dalle notizie che stanno trapelando in questi giorni”.

Versione completamente diversa per lo sponsor Yamamay che dichiara “siamo in piena campagna, non abbiamo modificato il nostro piano di investimento e continuiamo il nostro percorso pubblicitario, che tra l’altro sta andando benissimo, perchè crediamo che in questi casi vale sempre la presunzione di innocenza” “E’ una vicenda inverosimile e si sgonfierà nel giro di pochissimo tempo

Il titolo della Juventus in questa settimana ha perso quasi il 10% in Borsa.

Il pensiero della Juventus

La Juventus difende il suo campione. Il 4 ottobre ha pubblicato un tweet, che vi riportiamo testualmente:  “Cristiano Ronaldo ha dimostrato in questi mesi la sua grande professionalità e serietà, apprezzata da tutti alla Juventus, Le vicende risalenti a quasi 10 anni fa, non modificano quest opinione, condivisa da chiunque sia entrato in contatto con questo grande campione”.

Dello stesso avviso Massimiliano Allegri, che nella conferenza stampa di venerdì prima di Udinese-Juventus ha comunicato che Cristiano è sereno e in 15 anni di carriera si è sempre comportato con molta professionalità e serietà nei confronti di tutti. Conferma, inoltre, la stima della società nei confronti del giocatore e che la concentrazione di Ronaldo è invariata. Infatti, ieri ad Udine Ronaldo è parso concentrato serene grintoso come al solito.

Ipotizziamo che tutto ciò possa solo fare piacere al fuoriclasse portoghese, sentirsi stimato appoggiato dal proprio club è sicuramente una soddisfazione ed importante, cosa non successa durante la sua permanenza al Real Madrid,quando venne coinvolto nelle vicende giudiziarie per evasione fiscale.

Le prove sono scomparse

E’ notizia di pochissime ore fa, il legale della donna, Stovall, fa sapere che le prove a carico del calciatore non ci sono: sono andate perse sia le dichiarazioni fatte da Kathryn nel 2009 alla polizia, sia gli indumenti indossati dalla donna la sera dell’ipotetico stupro.

Considerazioni femminili

Nei paragrafi precedenti abbiamo cercato di raccontarvi i fatti, le dichiarazioni in relazione alla vicenda. Ci siamo però posti un quesito “cosa ne pensano le donne di questo avvenimento? Premettiamo che non abbiamo coinvolto uomini non per mancanza di considerazione, ma perchè la violenza sessuale è quasi sempre subìta da donne. Abbiamo girato per le strade e luoghi ponendo la domanda e vediamo come ci hanno risposte le donne intervistate (abbiamo volutamente escludere tifose juventine):

Simona (40 anni madre di 2 figli – tifosa granata) Premesso che la violenza sessuale è abominevole, in questo caso è pura congettura per ottenere denari e popolarità.  Guardando il video si vede molto bene che la ragazza è ben disposta anzi si avvinghia addosso. Per me Ronaldo è meglio che non resti alla Juve lo temo al derby, ma non si può infangare il nome di persone solo per denari.

Lucia (26 anni single tifosa romanista) Se subisci violenza lo denunci subito e non dopo quasi 10 anni, è solo per ottenere denaro e farsi pubblicità

Carmen (52 anni madre di 2 figli non segue il calcio) Ritengo la vicenda a dir poco assurda. Subisci violenza e stai zitta? Si in molti casi succede, ma non trovi “il coraggio” dopo tanti anni cosi solo chiedendo milioni di dollari di risarcimento

Annamaria (49 anni madre di 1 figlio non segue il calcio) Ho sentito qualcosa, anche se non conosco bene i fatti oramai “troppo” spesso saltano fuori “presunte violenze sessuali” relativi a personaggi famosi, probabilmente oramai sta diventando una moda; questo nuoce invece a coloro che la subiscono realmente.

In questo periodo storico la parola “violenza sessuale” è spesso utilizzata e ci si pone dei dubbi: sono tutte “vere” violenze sessuali o sono situazioni prima di comodo per ottenere qualcosa e successivamente diventa “violenza” o perchè non si ha ottenuto quanto sperato piuttosto che un modo per incrementare il proprio conto corrente????

Le donne sono contro la violenza ma anche contro la speculazione e in questo caso la speculazione  e l’opportunità fanno da padrona. Se Ronaldo risulterà colpevole è giusto che paghi le conseguenze, ma nel caso risultasse innocente Kathryn non potrà mai “porre rimedio al danno fatto”.

Se si subisce violenza basta tacere, chiunque esso/essa sia; sia nel commetterla che nel subirla; non ci si può anzi non ci si DEVE far intimorire in nessun modo. Prima di muovere un’accusa di tale entità, deve essere fatta solo ed esclusivamente se si è realmente consumata, occorre fermarsi, non si possono emettere sentenze solo per denaro o per invidia o per vendetta. Le persone hanno un anima, una famiglia, un lavoro e nessuno si può prendere l’onere di infangare nessuno per nessun motivo.

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Le interviste

Bolognesi (ex Belen Rodriguez): “Allegri il Top, su Chivu…”

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belen

Il primo uomo italiano di Belen Rodriguez, e scopritore indiscusso della talentuosa showgirl argentina (quando ancora era una sconosciuta), a tutto campo, senza peli sulla lingua ai nostri microfoni. Simone (nella foto concessa gentilmente: risale a circa oltre 20 anni fa, ai tempi di Aquafan Riccione), negli ultimi anni visto come cavaliere di Uomini e Donne Trono Over, è proprietario con la famiglia del lussuoso Hotel Derby di Milano Marittima. “Bolo-Style” (come lo ha ribattezzato qualcuno nella sua Riccione) non ha bisogno di grandi presentazioni. E’ da sempre un volto conosciuto e stimato nella Riviera Romagnola, considerata anche la sua longeva presenza all’interno di numerosi locali notturni della zona (discoteche e disco-pub), soprattutto in qualità di organizzatore di eventi ed esperto di relazioni pubbliche.

DAL FIDANZAMENTO CON BELEN RODRIGUEZ ALLE APPARIZIONI TV E A QUELL’AMORE PER LA JUVENTUS… MA SU SPALLETTI…

Persona molto schietta e sentimentale, l’ex corteggiatore di Teresanna Pugliese  (paparazzato negli anni anche con Diletta Pagliano ex di  Leonardo Greco) Simone Bolognesi è celebre appunto per essere stato il primo fidanzato italiano di Belen quando la showgirl argentina è arrivata nel Bel Paese, ben 22 anni fa. La relazione tra Simone e Belen è durata non poco, esattamente due anni, condita da sette mesi di passionale convivenza, avvenuta nell’abitazione del Bolo di Riccione.

Lo abbiamo incontrato lo scorso weekend, proprio nella sua cara e splendida Riviera, non distante dall’Hotel Derby Milano Marittima: ecco cosa ci ha detto in esclusiva, ai nostri microfoni.

Ciao Simone. Da grande tifoso della Juventus cosa pensi dell’arrivo di mister Luciano Spalletti a Torino?

“Devo essere sincero: quel famoso trattamento riservato da Spalletti a Totti, nel post ultima stagione alla Roma, mi aveva messo in grande antipatia il tecnico di Certaldo. Dunque non sono stato affatto contento quando Spalletti è arrivato a Torino. Riconosco però che ora la Juventus ha un altro passo. Luciano ha riqualificato il cervello dei giocatori, ha creato secondo me un gioco anche più divertente”.

So bene che sei rimasto molto deluso dal Derby d’Italia tra Inter e Juventus…

“Direi che veniamo dallo scandalo di Inter-Juventus, match in cui l’arbitro La Penna ha completamente rovinato la partita. Eh già, poteva assolutamente essere un match vinto dalla Juve, che avrebbe rilanciato al tempo stesso il Milan, del mio caro Massimiliano Allegri, verso un secondo posto molto più a ridosso della prima”.

Perché parli di ‘mio caro Max Allegri”?

“Lo sapete… Mi piace davvero tanto Allegri, anche se questa affermazione non metterà tutti d’accordo (ride). Ammetto che l’Inter ha un altro passo in ogni caso”.

“SU CHIVU (INTER) E ALLEGRI (MILAN) PENSO CHE…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA DELL’EX BELEN SIMONE BOLOGNESI

Ti piace anche Chivu? Secondo te è un ottimo allenatore? E’ la persona giusta per l’Inter?

“Non so se Chivu ha quell’esperienza giusta per poter portare l’Inter a questi grandi livelli fino in fondo. Un’esperienza che invece il buon Max ha, eccome! Max può fare la differenza al Milan, Chivu non saprei…”.

Chi è il miglior allenatore, a tuo modo di vedere, nella Serie A 2025-26?

“Secondo me l’allenatore che in questo momento unisce capacità di raggiungere risultati e simpatia è sicuramente Allegri. Max magari nel gioco non brilla rispetto ad altri allenatori ma porta risultati. Allegri-Conte? Non calcisticamente parlando, bensì a livello di intrattenitore e carisma non c’è confronto. Vince Allegri in lungo e in largo”

Ah Simone, sei un Anti-Conte quindi…

“Non nascondo che quest’anno l’ex Juve Antonio Conte non vince e piange tutto il tempo (ride, ndr): sui social qualcuno l’ha perfino definito il ‘bambolotto’ Antonino (Gli Autogol…)”

IL PRONOSTICO DEL PRIMO UOMO ITALIANO BELEN RODRIGUEZ SULLA JUVENTUS DI LUCIANO SPALLETTI

Infine, un pronostico… Tornerà la tua Juve ad alti livelli?

“Riguardo alla mia Juventus, devo dire che Spalletti  nel complesso sta facendo bene, dando la possibilità alla Zebra Bianconera di tornare a certi livelli. D’altronde Luciano ha riportato il Napoli a vincere. E secondo me potrà portare anche la Juve per l’appunto ai livelli e risultati che merita. Magari non subito, anche con l’aiuto di qualche innesto che magari sceglierà e gestirà lui, visto che quest’anno a Torino ha preso la squadra in corso. Resto, in ogni modo, dell’idea che in Serie A c’è un Milan rinato con l’atteggiamento del grande Max, dopo la brutta stagione rossonera in Serie A 2024/2025”.

belen
ex Belen nella foto con Daniele Bartocci (giornalista)

belen rodriguez

ex Belen Rodriguez Simone BOlognesi

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Europa League 2025/26: Calendario, date chiave e dove vederla in TV

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Bologna

Il mese di febbraio 2026 segna un punto di svolta cruciale per il calcio continentale. Archiviata la lunga e intensa “League Phase” a 36 squadre, l’Europa League entra finalmente nel vivo con la fase a eliminazione diretta.

In questo scenario, dove ogni errore può risultare fatale, il valore tecnico della competizione è apparso sensibilmente cresciuto, complice un formato che ha costretto le big a lottare fin dalle prime battute per evitare pericolosi incroci negli spareggi.

 

Il nuovo volto della competizione: il punto a febbraio 2026

Siamo ormai entrati nel cuore della seconda edizione caratterizzata dal girone unico. Rispetto al passato, l’incertezza regna sovrana e l’analisi dei rapporti di forza tra le pretendenti al titolo è diventata una pratica costante per gli addetti ai lavori. Valutando attentamente le quote Europa League proposte dai principali operatori del settore, si nota come il peso delle squadre provenienti dalla Champions League (assenti in questo nuovo format) sia stato sostituito da una maggiore competitività interna dei club storici di questa coppa.

Per chi volesse consultare i dati storici, le statistiche individuali e i comunicati stampa riguardanti i provvedimenti disciplinari o organizzativi, il sito ufficiale della UEFA rimane la fonte primaria di informazione e verifica.

 

Calendario e date della fase finale

Il percorso verso la finale di Istanbul si snoda attraverso tappe serratissime. Mentre le prime otto classificate della fase a campionato (tra cui spicca l’ottimo rendimento della Roma) hanno potuto godere di un turno di riposo, le squadre posizionate tra il nono e il ventiquattresimo posto devono affrontare gli insidiosi spareggi di febbraio.

Le tappe verso Istanbul

Ecco il cronoprogramma ufficiale che condurrà le squadre all’atto conclusivo della stagione:

  • Spareggi (Play-off): 19 febbraio (andata) e 26 febbraio 2026 (ritorno). È qui che il Bologna cerca l’impresa contro i norvegesi del Brann.
  • Ottavi di finale: 12 marzo (andata) e 19 marzo 2026 (ritorno). In questa fase entrano in gioco le teste di serie che hanno vinto la League Phase.
  • Quarti di finale: 9 e 16 aprile 2026.
  • Semifinali: 30 aprile (andata) e 7 maggio 2026 (ritorno).
  • Finale: 20 maggio 2026.

La coppa verrà assegnata al Beşiktaş Park di Istanbul, impianto da 40.000 spettatori celebre per il suo clima rovente, scenario perfetto per una finale di questo livello. Una serata che si preannuncia come evento sportivo dell’anno per la città turca. 

 

L’Europa League in TV

Per gli appassionati italiani la scelta è ampia. Il palinsesto è infatti studiato per garantire la diretta di tutte le gare, con un focus costante sulle formazioni di Serie A.

Esclusiva Sky e NOW

Per il ciclo 2024-2027, Sky Sport detiene i diritti esclusivi per la trasmissione di tutte le 342 partite stagionali di Europa League e Conference League. Gli abbonati possono seguire i match sui canali lineari (anche in qualità 4K HDR per gli eventi principali sul canale 213) o attraverso il servizio streaming NOW, ideale per chi preferisce la visione su dispositivi mobili o smart TV senza parabola.

La visione in chiaro su TV8

Come da tradizione, una selezione di partite viene proposta gratuitamente su TV8. Generalmente, la scelta ricade su un match di cartello tra formazioni straniere durante i turni preliminari e gli ottavi, mentre per le fasi finali (semifinali e finale) la trasmissione in chiaro potrebbe coinvolgere direttamente le squadre italiane, qualora dovessero raggiungere l’ultimo atto della competizione. È bene ricordare che, per la fase attuale, la visione integrale di tutte le sfide delle italiane resta un’esclusiva per gli abbonati alle piattaforme pay.

Conclusioni sulla stagione in corso

L’Europa League 2025/26 si sta confermando un torneo di altissimo profilo. La scomparsa della “retrocessione” dalla Champions League ha dato alla coppa una sua identità più definita e meritocratica. Con club del calibro di Tottenham, Porto, Roma e Lione pronti a darsi battaglia, la strada verso Istanbul appare ancora lunga e ricca di insidie. La capacità di gestire le energie tra campionato e impegni infrasettimanali sarà, come sempre, l’ago della bilancia per chi ambisce a sollevare il trofeo il prossimo 20 maggio.

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Ardemagni (ex Milan) a IGsport47: “Col fuoco dentro. Su Inzaghi..”

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pisa

L’ex attaccante del Milan Matteo Ardemagni (quasi 39 anni) sena filtri. Eh già, carico e determinato come non mai. Dal Milan di Ancelotti a una nuova sfida nelle Marche, con la maglia della Civitanovese: è Ardemagni show. Ecco cosa ha detto, in queste ore, ai microfoni di Smart Club, programma sportivo Made in Marche, sotto la regia della brava giornalista Marta Bitti.

L’ex Milan e Atalanta Ardemagni: un bomber ex Serie A senza limiti

Eccolo al top a IGsport47, nell’interessante e appassionante programma Smart Club. Alla conduzione Marta Bitti, affiancata da Cristiano Lambertucci e Luca Baiocco, spazio per l’appunto a un grande protagonista del calcio italiano. Una carriera lunga e ricca di gol, con oltre 100 sigilli realizzate in Serie B, raccontata tra aneddoti, analisi tecnico-tattiche e uno sguardo sul presente e sul futuro, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Matteo Ardemagni carico e determinato come non mai nelle Marche per mettere esperienza, carisma e fame al servizio della sua nuova squadra. Obiettivo salvezza in Eccellenza.

Cresciuto in società come Milan e Atalanta, con un passato importante a Perugia e in molti club blasonati del calcio italiano, Ardemagni ha raccontato in sostanza il suo percorso agonistico e le sue motivazioni nel programma sportivo marchigiano Smart ClubLe sue parole fanno ben capire di che pasta è fatto: un giocatore maturo, esperto, consapevole e ancora determinato a lasciare il segno.

Matteo Ardemagni, un viaggio calcistico tra grandi club e oltre 100 gol in carriera: alla Civitanovese per fare grandi cose

La storia di Matteo Ardemagni è quella di un attaccante che ha saputo costruire la propria identità passo dopo passo, dopo una lunga gavetta. Esperienza precoce nel Milan di Ancelotti, dove ha respirato fin da giovanissimo l’aria dei campioni. Ha poi completato la formazione nell’Atalanta, società da sempre attenta ai talenti offensivi.

Da lì è iniziato un percorso ricco di tappe prestigiose: Triestina, Cittadella, Modena, Perugia, Avellino, Ascoli, Frosinone, fino alle più recenti esperienze in Serie C. Con oltre 100 reti nei campionati professionistici, Ardemagni è divenuto a tutti gli effetti emblema puro di affidabilità e dedizione. Un attaccante cresciuto a pane e gol, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo sempre una performance costante.

Le dichiarazioni a Smart Club: “Unità e sacrificio, così si conquista la salvezza”

Ospite del programma Smart ClubArdemagni (che conosce bene le Marche: ad Ascoli indossò in passato la fascia di capitano) ha parlato con grande lucidità del momento della squadra e delle sue motivazioni personali. L’attaccante ha sottolineato come la sfida salvezza passi soprattutto dalla compattezza del gruppo: “Non basta il singolo, serve unione d’intenti. Mi sento vivo, ho il fuoco dentro”. Come dire, quando gli atleti di una squadra remano tutta dalla stessa parte, anche le difficoltà possono trasformarsi in belle opportunità.

Ha poi aggiunto che la sua scelta di approdare nelle Marche nasce dal desiderio di sentirsi ancora protagonista: “Voglio dare tutto. Ho accettato questa sfida con umiltà, cercherò di aiutare i giovani. Credo nel progetto. I nostri tifosi possono fare la differenza, dentro e fuori dal campo”. Parole che confermano la sua determinazione, motivazione e la volontà di essere un punto di riferimento per la generazione young.

Civitanova (Civitanovese – Eccellenza) e il nuovo capitolo: nelle Marche per lasciare un segno, non per una passerella qualunque… “Pippo Inzaghi mi disse che…”

Ardemagni ha parlato anche del suo impatto con l’ambiente marchigiano, elogiando la passione dei tifosi e la serietà della società civitanovese. “Obiettivo salvezza, dobbiamo meritarla”, ha dichiarato. L’attaccante ha poi evidenziato l’importanza del lavoro quotidiano: “La differenza la fanno i dettagli: allenarsi bene, aiutarsi, non mollare mai. È questo lo spirito che voglio trasmettere”. Un messaggio chiaro, che conferma come Ardemagni non sia solo un rinforzo tecnico, ma anche un valore aggiunto sul piano umano e motivazionale. Il suo punto di riferimento è stato Pippo Inzaghi: “Pippo mi diceva sempre il gol arriverà, l’importante è farsi trovare pronto”. Che dire, a buon intenditor poche parole. E’ possibile rivedere la puntata anche su YouTube sul canale SmartClub IGSport47.

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