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Juventus: Kean quanti primati

Moise Kean classe 2000, appena maggiorenne e una quantità di primati da festeggiare!!!

L’approdo alla Juventus

Iniziò a giocare a calcio da bambino con la squadra dell’Asti, successivamente al Torino e nel 2010 entra nel vivaio della Juventus, avendo soltanto 10 anni, all’epoca prosegue il suo cammino con tutte le squadre giovanili della squadra bianconera sino ad arrivare nella formazione della Primavera allenata da Fabio Grosso e già nel 2016 (a soli 16 anni) raggiunge la finale scudetto.

Quella finale venne persa dalla Juventus ai rigori e lo scudetto della Primavera andò alla Roma.

Una sconfitta dal sapore amaro che, probabilmente, nel caso del giocatore vercellese (nato a Vercelli da genitori ivoriani) è stata una scintilla dalla quale maturare e prendere spunto per fare meglio. A soli due anni di distanza il giovanissimo giocatore ha già una serie di primati.

I suoi primati

19 novembre 2016: l’esordio in serie A, a 16 anni e 8 mesi, nella partita tra Juventus e Pescara, vinta dai bianconeri per 3 a 0, in sostituzione di Mario Mandzukic;ricorderemo tutti le immagini del fratello in tribuna molto emozionato all’atto dell’entrata in campo.

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22 novembre 2016: l’esordio in Champions League. La trasferta della Juventus a Siviglia segna l’esordio nella massima competizione europea, sostituendo Pjanic – La Juve vince 3-1

27 maggio 2017: 17 anni e 3 mesi segna il suo primo gol in serie A quando la Juventus chiude il campionato sul campo del Bologna vincendo 1-2

20 novembre 2018: esordio con la maglia della Nazionale Italiana; solo ieri sera al 62? nell’amichevole contro gli Stati Uniti, il giovane vercellese entra in campo sostituendo Berardi.

E’ il primo millennial è ha abbattuto tutti i primati. E’ giovanissimo e può continuare in questo cammino…….come si suol dire “Chi ben comincia…….”

La scorsa stagione la Juventus lo diede in prestito al Verona, per dargli l’opportunità di crescere e di giocare; nella stagione in corso la Juventus ha tenuto il giocatore nella sua rosa, anche se non ha ancora trovato spazio durante le partite in serie A, Allegri ha preferito averlo con lui che contro di lui.

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Il suo futuro nessuno lo può prevedere, sicuramente possiamo ipotizzare che se quanto dimostrato sino ad ora e perseguendo con tenacia volontà e sacrificio potrebbe ottenere ottimi risultati. Avere come “ispiratori” giocatori del calibro di Ronaldo, Dybala, Mandzukic e compagni in allenamento è un bagaglio professionale che in moltissimi calciatori vorrebbero avere.

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