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Inter, Inzaghi: “Cha cavallo è l’Inter? Non mi intendo di ippica ma di calcio”
Le parole di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa presenta la finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli.

Simone Inzaghi, head coach of Fc Internazionale during the Uefa Champions League round of 16 first leg match between Fc Internazionale and Fc Porto on February 22, 2023 in Milano Italy .
Quali sono le insidie di domani da favoriti?
“È una finale, tante volte è decisa da episodi. Dobbiamo fare tanta attenzione, in più è una finale da organizzare in due giorni e mezzo, in meno di 72 ore. Presenta delle insidie, però la squadra deve continuare a lavorare come ha fatto in questo periodo. Veniamo da un’ottima semifinale, giochiamo contro i campioni d’Italia che hanno vinto anche loro 3-0, in campionato hanno avuto qualche problema e hanno cambiato allenatore, ma è una squadra con una rosa lunga e tanta qualità”.
Cosa significherebbe la quinta Supercoppa?
“Sarebbe importante per l’Inter, per tutto l’ambiente, sarebbe la terza consecutiva e penso che sia riuscito una volta sola al Milan nella storia del calcio italiano. Allo stesso tempo, sappiamo che non sarà semplice: abbiamo vinto qui l’anno scorso contro il Milan, due anni fa a San Siro contro la Juve, vorremmo farlo anche domani contro il Napoli. Ci vorrà una grande gara”.
Ci può essere stanchezza? Pensa a qualche cambio?
“Per quanto riguarda i giocatori, ieri chi ha giocato ha fatto defaticante. Le mie attenzioni sono andate su quelli che hanno giocato meno contro la Lazio: un po’ di stanchezza c’era, qualcuno era affaticato. L’allenamento di oggi sarà più indicativo, in questo momento non ho ancora bene l’idea sulla formazione. Devo vedere il recupero”.
Napoli gioca con la difesa a cinque e starà dietro. Come si va ad aprire una squadra che entra con questo approccio alla gara?
“Abbiamo visto che ha cambiato sistema, era una squadra di grandissimo possesso e con la Fiorentina ne ha avuto meno. Però la Fiorentina in Italia è una di quelle squadre che ha il possesso di palla più alto: ci può stare. Domani non so ancora, si pensa che Mazzarri possa confermare l’assetto della semifinale e stiamo lavorando su questo. In campionato era stato un Napoli con un altro modulo, ma al di là di questo quello che conta di più sono le motivazioni”.
Può superare il record oggi condiviso con Lippi e Capello.
“Ci tengo, ma più per l’Inter che per Simone Inzaghi. Sarebbe bello vincere la quinta Supercoppa, però come ho detto prima ho fatto i complimenti ai ragazzi. Dal 13 luglio, quando hanno cominciato a lavorare antepongono l’Inter alle gioie personali. Questo è il segreto”.
Cosa cambierà rispetto alla gara col San Paolo?
“Il contesto, la preparazione: avevamo avuto più giorni, venivamo dalla partita di Lisbona e avevamo fatto diversi cambi. C’era stato più tempo, ma vale anche per il Napoli: cambierà probabilmente il modulo del Napoli, ma non dovrà cambiare l’intensità che deve mettere l’Inter in campo”.
Quanto è importante per lei avere un capitano amato e ascoltato come Lautaro?
“Importantissimo. Lautaro sta facendo un grandissimo lavoro, in campo e fuori. È un capitano molto importante, si assume le sue responsabilità come è giusto che faccia. Voi vedete meno quello che fa lontano dal campo, tutti i giorni. Sono molto contento di lui e dei suoi compagni, stanno facendo sei mesi nel migliore dei modi. Sappiamo che non basta, dovremo dare continuità”.
È più importante il lavoro psicologico o tattico? Rischiate di sentirvi la coppa in tasca? A livello tattico, siete molto più lunghi del Napoli: vi esponete alle ripartenza?
“Le distanze sono importantissime, soprattutto nel calcio moderno. Dobbiamo essere bravi, quando rimani nelle distanze hai più facilità a coprire meglio il campo. Dovremo stare molto attenti: per arrivare nel migliore dei modi domani bisogna cercare di recuperare molto bene sia a livello fisico che mentale. Poi ci vuole anche del lavoro tattico, la squadra deve avere tutti gli strumenti per far sì che tutti sappiano cosa fare”.
Questa partita vale anche come messaggio per il campionato?
“Sarebbe un bellissimo segnale, ma al di là del campionato noi dobbiamo focalizzarci su questa coppa. Ci sarà uno stadio esaurito, una bellissima finale: è importante arrivarci e possibilmente vincerle. Il campionato sarà molto avvincente”.
Che cavallo è l’Inter?
“Non mi intendo di ippica. Mi intendo di Inter, di calcio: io quello che facevo da bambino era solo giocare a pallone. Mi piace continuarlo a fare anche oggi: qualche volta anche con i ragazzi, a casa coi bambini”.
Quanto avete sentito l’affetto dei tifosi in Arabia Saudita?
“Tanto, li abbiamo sentiti tutti. Siamo contenti di avere tanti tifosi in Arabia Saudita e speriamo di averli sempre di più”.
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“Malagò il più grande di sempre”: reazione social Sanremo 2026
L’ex Numero Uno Coni Giovanni Malagò al top al Festival Sanremo 2026: ecco il messaggio sulle Paralimpiadi e l’omaggio toccante, commovente, davvero incredibile di Davide Polito, noto Presidente Fondazione Fioravante Polito a Santa Maria di Castellabate, una delle più attive e dinamiche nel Bel Paese.. Eh sì, durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2026, il celebre Giovanni Malagò ha riportato lo sport al centro della scena nazionale. In estrema sintesi, ha presentato in grande stile le Paralimpiadi di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 15 marzo. Ma andiamo per ordine e scopriamo qualche dettaglio in più.
GIOVANNI MALAGO’ DA CARLO CONTI AL FESTIVAL DI SANREMO 2026: “SEGUITE LE PARALIMPIADI…”
Salutato da Carlo Conti, l’ex presidente del CONI ha preso la parola dagli spalti dell’Ariston, invitando il pubblico a seguire con la stessa passione mostrata per le Olimpiadi: “Seguite le Paralimpiadi come avete seguito le Olimpiadi perché è stato un record di ascolti. Sono atleti che hanno trovato una forza stupenda”.
PARALIMPIADI 2026 ALL’ARENA DI VERONA: GRANDE ATTESA. IL MESSAGGIO DI GIOVANNI MALAGO’ A SANREMO 2026
Le Paralimpiadi si apriranno alla suggestiva Arena di Verona la medesima che ha ospitato la cerimonia conclusiva dei grandissimi Giochi Olimpici, e vedranno la partecipazione di circa 660 atlete e atleti provenienti da ben 50 nazioni, impegnati in sei discipline distribuite tra Milano, Cortina e Tesero. Un evento davvero super che non solo costituisce un emozionante momento sportivo, bensì un messaggio di inclusione e orgoglio nazionale a tutti gli effetti, a nostro modo di vedere…
L’omaggio di Davide Polito: “Ha scritto la storia dello sport italiano”
Tra le reazioni più significative all’intervento di Malagò c’è quella di Davide Polito, presidente della Fondazione Fioravante Polito, che sui social ha dedicato un messaggio di grande stima all’ex numero uno del CONI. Un post che sintetizza il valore umano e istituzionale di Malagò, sottolineandone il ruolo centrale nella crescita dello sport italiano. “Un presidente che ha scritto la storia, ha difeso i colori dell’Italia con autorevolezza e ha trasformato lo sport in orgoglio nazionale – il post di Polito sui social – il più grande di sempre. Onore alla tua amicizia, esempio di lealtà e valore umano oltre ogni traguardo”.
Parole che confermano quanto Malagò continui a rappresentare un punto di riferimento per il movimento sportivo italiano, anche ora che il suo impegno si concentra sulla Fondazione Milano-Cortina e sulla promozione dei Giochi Paralimpici. Sotto il post di Polito.


museo Calcio A.Fortunato – Santa Maria Castellabate – Davide Polito sempre molto attivo con la sua Fondazione Polito
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Galatasaray, rimpianto Zaniolo: “Noi avremmo voluto trattenerlo”
Juventus-Galatasaray, Kavukcu su Zaniolo: prestito all’Udinese, rilancio in Serie A e sogno Mondiale con la Nazionale italiana.
Oggi, in occasione della sfida di ritorno tra Juventus e Galatasaray, il vicepresidente del club turco, Abdullah Kavukcu, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
Oltre alle domande legate alla partita in programma questa sera, nella quale il Galatasaray può contare su una posizione di vantaggio, frutto del cospicuo margine di reti ottenuto nella gara d’andata disputata martedì scorso, il dirigente ha voluto soffermarsi anche su una vecchia conoscenza del club di Istanbul, oggi tornata a splendere in Italia, Nicolò Zaniolo.
Il nativo di Massa, infatti, appartiene formalmente ancora al Galatasaray, essendo attualmente in prestito all’Udinese.
Il club turco aveva acquistato Zaniolo per una cifra vicina ai 15 milioni di euro circa tre anni fa, con l’obiettivo di farne uno dei punti di riferimento del progetto tecnico, senza però riuscire a valorizzarlo con continuità durante la sua esperienza in Turchia.
Negli ultimi tre anni, il giocatore ha intrapreso una lunga serie di prestiti, che lo hanno portato a vestire diverse maglie in giro per l’Europa dal volo verso Istanbul in poi . La prima esperienza è stata in Inghilterra, con l’Aston Villa, club che decise di puntare su di lui, salvo poi non rimanere delusa dalle aspettative e decidere di non esercitare il diritto di riscatto al termine della stagione.
Dopo la parentesi inglese, per Zaniolo si sono riaperte le porte del ritorno in Italia, con Atalanta prima e Fiorentina poi, società che hanno deciso di puntare nuovamente sul suo talento, senza però raggiungere la definitiva consacrazione.
Il momento di Zaniolo
Tornando all’attualità, oggi Zaniolo sembra aver ritrovato finalmente se stesso oltre che la migliore condizione fisica e mentale a Udine. Una delle motivazioni principali potrebbe essere la possibilità di rientrare nel giro della Nazionale italiana, aiutando così gli uomini di Gennaro Gattuso a centrare la qualificazione al prossimo Mondiale, come confermato anche dalle parole dello stesso Kavukcu:
“Noi avremmo voluto trattenerlo, però Nicolò ci ha detto che sognava di andare al Mondiale. Giocando in Serie A avrebbe avuto più chance di tornare in Nazionale. Lo abbiamo accontentato, ma la nostra stima rimane immutata: a fine stagione decideremo insieme come proseguire.”
Le interviste
Bolognesi (ex Belen Rodriguez): “Allegri il Top, su Chivu…”
Il primo uomo italiano di Belen Rodriguez, e scopritore indiscusso della talentuosa showgirl argentina (quando ancora era una sconosciuta), a tutto campo, senza peli sulla lingua ai nostri microfoni. Simone (nella foto concessa gentilmente: risale a circa oltre 20 anni fa, ai tempi di Aquafan Riccione), negli ultimi anni visto come cavaliere di Uomini e Donne Trono Over, è proprietario con la famiglia del lussuoso Hotel Derby di Milano Marittima. “Bolo-Style” (come lo ha ribattezzato qualcuno nella sua Riccione) non ha bisogno di grandi presentazioni. E’ da sempre un volto conosciuto e stimato nella Riviera Romagnola, considerata anche la sua longeva presenza all’interno di numerosi locali notturni della zona (discoteche e disco-pub), soprattutto in qualità di organizzatore di eventi ed esperto di relazioni pubbliche.
DAL FIDANZAMENTO CON BELEN RODRIGUEZ ALLE APPARIZIONI TV E A QUELL’AMORE PER LA JUVENTUS… MA SU SPALLETTI…
Persona molto schietta e sentimentale, l’ex corteggiatore di Teresanna Pugliese (paparazzato negli anni anche con Diletta Pagliano ex di Leonardo Greco) Simone Bolognesi è celebre appunto per essere stato il primo fidanzato italiano di Belen quando la showgirl argentina è arrivata nel Bel Paese, ben 22 anni fa. La relazione tra Simone e Belen è durata non poco, esattamente due anni, condita da sette mesi di passionale convivenza, avvenuta nell’abitazione del Bolo di Riccione.
Lo abbiamo incontrato lo scorso weekend, proprio nella sua cara e splendida Riviera, non distante dall’Hotel Derby Milano Marittima: ecco cosa ci ha detto in esclusiva, ai nostri microfoni.
Ciao Simone. Da grande tifoso della Juventus cosa pensi dell’arrivo di mister Luciano Spalletti a Torino?
“Devo essere sincero: quel famoso trattamento riservato da Spalletti a Totti, nel post ultima stagione alla Roma, mi aveva messo in grande antipatia il tecnico di Certaldo. Dunque non sono stato affatto contento quando Spalletti è arrivato a Torino. Riconosco però che ora la Juventus ha un altro passo. Luciano ha riqualificato il cervello dei giocatori, ha creato secondo me un gioco anche più divertente”.
So bene che sei rimasto molto deluso dal Derby d’Italia tra Inter e Juventus…
“Direi che veniamo dallo scandalo di Inter-Juventus, match in cui l’arbitro La Penna ha completamente rovinato la partita. Eh già, poteva assolutamente essere un match vinto dalla Juve, che avrebbe rilanciato al tempo stesso il Milan, del mio caro Massimiliano Allegri, verso un secondo posto molto più a ridosso della prima”.
Perché parli di ‘mio caro Max Allegri”?
“Lo sapete… Mi piace davvero tanto Allegri, anche se questa affermazione non metterà tutti d’accordo (ride). Ammetto che l’Inter ha un altro passo in ogni caso”.
“SU CHIVU (INTER) E ALLEGRI (MILAN) PENSO CHE…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA DELL’EX BELEN SIMONE BOLOGNESI
Ti piace anche Chivu? Secondo te è un ottimo allenatore? E’ la persona giusta per l’Inter?
“Non so se Chivu ha quell’esperienza giusta per poter portare l’Inter a questi grandi livelli fino in fondo. Un’esperienza che invece il buon Max ha, eccome! Max può fare la differenza al Milan, Chivu non saprei…”.
Chi è il miglior allenatore, a tuo modo di vedere, nella Serie A 2025-26?
“Secondo me l’allenatore che in questo momento unisce capacità di raggiungere risultati e simpatia è sicuramente Allegri. Max magari nel gioco non brilla rispetto ad altri allenatori ma porta risultati. Allegri-Conte? Non calcisticamente parlando, bensì a livello di intrattenitore e carisma non c’è confronto. Vince Allegri in lungo e in largo”
Ah Simone, sei un Anti-Conte quindi…
“Non nascondo che quest’anno l’ex Juve Antonio Conte non vince e piange tutto il tempo (ride, ndr): sui social qualcuno l’ha perfino definito il ‘bambolotto’ Antonino (Gli Autogol…)”
IL PRONOSTICO DEL PRIMO UOMO ITALIANO BELEN RODRIGUEZ SULLA JUVENTUS DI LUCIANO SPALLETTI
Infine, un pronostico… Tornerà la tua Juve ad alti livelli?
“Riguardo alla mia Juventus, devo dire che Spalletti nel complesso sta facendo bene, dando la possibilità alla Zebra Bianconera di tornare a certi livelli. D’altronde Luciano ha riportato il Napoli a vincere. E secondo me potrà portare anche la Juve per l’appunto ai livelli e risultati che merita. Magari non subito, anche con l’aiuto di qualche innesto che magari sceglierà e gestirà lui, visto che quest’anno a Torino ha preso la squadra in corso. Resto, in ogni modo, dell’idea che in Serie A c’è un Milan rinato con l’atteggiamento del grande Max, dopo la brutta stagione rossonera in Serie A 2024/2025”.


ex Belen Rodriguez Simone BOlognesi
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