Il contenzioso sul Genoa si allunga
La battaglia legale intorno alla proprietà del Genoa si arricchisce di un nuovo capitolo. Il Tribunale di Genova ha deciso di rinviare la sentenza sul procedimento civile intentato da A-Cap. Quest'ultima una compagnia assicurativa e principale creditrice dell’ex proprietà. La data è rimandata al 25 febbraio 2026. Il cuore del contenzioso è il passaggio del club rossoblù dall'americana 777 Partners all’imprenditore rumeno Dan Sucu, nel dicembre 2024.
Secondo quanto emerso, il nodo centrale è l’aumento di capitale deliberato e attuato proprio da Sucu. Per mano sua sono stati versati nelle casse del Grifone ben 45 milioni di euro. Una cifra che gli ha permesso di acquisire la maggioranza delle quote e assumere la guida della società. A-Cap contesta la legittimità di questa operazione. E sostiene che sia avvenuta in violazione dei diritti della vecchia compagine azionaria. Inoltre, porta avanti la causa chiedendo di invalidarne gli effetti.
La compagnia assicurativa, lo scorso aprile, aveva chiesto un provvedimento d’urgenza per fermare l’aumento di capitale. In aggiunta, chiedeva di bloccare l’ascesa di Sucu ai vertici della società. Ma il tribunale aveva respinto quella richiesta. I presupposti di pericolo immediato e di lesione irreparabile erano stati giudicati non sussistenti. Da allora, però, il fronte giudiziario è rimasto aperto. E a quanto pare destinato a protrarsi ancora per molti mesi.
Verso la verità giudiziaria
Con la sentenza rimandata al 2026, il caso Genoa entra in una fase di riflessione e analisi. I prossimi mesi saranno importanti al fine di stabilire se il passaggio di proprietà possa considerarsi pienamente legittimo. Oppure se ci siano state abbastanza irregolarità da poter rimettere in discussione l’intero processo. Il Tribunale procederà con l’esame delle testimonianze già raccolte, delle memorie difensive e delle repliche presentate dalle parti in causa.
Sarà un lavoro meticoloso che vuole fare chiarezza su una vicenda che ha avuto un forte impatto non solo sulla struttura societaria del club. Anche l’ambiente calcistico e imprenditoriale ne ha risentito. Se la decisione finale dovesse confermare la validità dell’operazione, Dan Sucu vedrebbe consolidata la propria posizione come proprietario del Genoa. In questo modo chiuderebbe ogni spiraglio per eventuali ricorsi da parte di A-Cap o altri soggetti coinvolti.
Ma fino a febbraio 2026, tutto resta in sospeso. Il club più antico d’Italia continua a vivere in una fase di transizione. In attesa che la giustizia faccia il suo corso e che il mosaico societario trovi finalmente il suo assetto definitivo. La nuova dirigenza è chiamata a dimostrare solidità e visione. Sperando che il campo possa riportare un po’ di serenità in un contesto ancora avvolto dall’incertezza.







