I nostri Social

Le interviste

ESCLUSIVA – Paolo Bargiggia: “Serie A piena zeppa di stranieri… Mourinho farà anche l’influencer”

Pubblicato

il

È un Paolo Bargiggia in versione culturista quello incontrato ai Bagni Paparazzi di Milano Marittima, alla vigilia del Vip Master 2021 (23/24 luglio). Fisico scolpito e una bella abbronzatura per il noto giornalista (uno dei massimi esperti del calciomercato nazionale) che non si è sottratto alle nostre domande, con la solita schiettezza e genuina autenticità che lo contraddistingue, senza peli sulla lingua.

FACE TO FACE CON PAOLO BARGIGGIA

Ciao Paolo, il Vip Master Tennis si avvicina… Sarai tu nel weekend la Star numero 1 dell’evento estivo più cool della riviera romagnola?

Siete troppo buoni! Innanzitutto un saluto a tutti. Riguardo al Vip Master direi che sono semplicemente un invitato dell’organizzazione che ha il merito di portare tanti personaggi della tv e non solo in questo weekend a Milano Marittima.  Come sapete io mi occupo di sport e di calcio, quindi ho un po’ di popolarità e di visibilità, solo per gli anni attraverso i quali ho sviluppato la mia carriera professionale..”.

In questi giorni ai Bagni Paparazzi c’era Francesco Acerbi, uno dei campioni d’Europa con la nostra Nazionale…. Ti saresti mai aspettato di vincere Euro 2020? Chi è stata la sorpresa?

L’Italia una sorpresa incredibile. Non dobbiamo dimenticare di come eravamo partiti nel 2018, ovvero dalle macerie del Mondiale di Russia. Va detto inoltre che, sulla carta, il campionato italiano non offriva al nuovo allenatore Mancini tante scelte, in quanto la nostra Serie A è piena zeppa di stranieri, molti dei quali inutili. Mancini ha avuto il coraggio di puntare sui giovani, perché il nostro campionato italiano soprattutto 3 anni fa non era un campionato per giovani. Invece Mancini, tra l’altro perdendo per strada giocatori importanti come Zaniolo, è riuscito a portarci in cima all’Europa. La grossa sorpresa è stato proprio lui, Roberto Mancini, sia dal punto di vista della gestione del gruppo che della serenità, coesione, qualità del gioco. Non abbiamo giocato mai una partita come si dice all’italiana, bensì sempre con coraggio, sempre all’attacco e con possesso palla. Una cosa, questa, difficile da vedere in serie A, un gioco propositivo che fanno poche squadre come l’Atalanta. Meriti a Mancini. Nel capolavoro finale ci sono giocatori che si sono distinti, io penso  a Gigio Donnarumma su tutti, che era arrivato tra l’altro a questo europeo senza avere squadra. Gigio ha saputo mantenere una calma incredibile”.

Quali sono a tuo avviso i club che si stanno muovendo meglio sotto l’ombrellone estivo a livello di calciomercato?  Chi sarà l’outsider del prossimo campionato di serie A?

“Il Milan ha già investito quasi 60 milioni di euro per riscattare giocatori che riteneva importanti e per acquistarne altri tra cui l’erede di Donnarumma Maignan. Sicuramente è una società gestita da un fondo d’investimento, Elliott, che sta sorprendendo per chiarezza di idee e di progetto. Per il campionato, in linea generale, il mercato è figlio della crisi dovuta alla pandemia e anche la Juve in questo momento mi sta sorprendendo in modo un po’ negativo perché fa fatica ad esempio a chiudere operazioni come quella di Locatelli a 40 milioni. Ciò perché non vuole mettere il carico sull’attuale bilancio. Si stanno muovendo un po’ meglio le romane, la Lazio galvanizzata dall’arrivo di Sarri, la Roma da quello di Mourinho. Nello stesso tempo ci sono altre squadre completamente ferme come il Napoli di De Laurentiis”.

Mourinho sarà l’uomo giusto per la Roma oppure non riuscirà a mangiare il panettone o la colomba?

Sicuramente dal punto di vista mediatico e della delicatezza di una piazza come Roma, e di una società Roma che negli ultimi anni non ha mai avuto un personaggio, un frontman che dialogasse con la piazza e che ne conoscesse il sentimento, è stata una scelta azzeccatissima. Vedrete che Mourinho farà l’allenatore, le pubbliche relazioni, l’influencer. Scalderà la piazza”.  

A proposito di influencer, cosa ne pensi del pianeta giornalistico nell’era della rivoluzione digitale? Con le nuove figure social si può parlare di giornalismo in difficoltà?  In passato se non erro ti eri espresso su alcune showgirl diventate commentatrici o conduttrici in tv…

“Chiaramente negli ultimi anni gli editori e le televisioni hanno puntato molto, e sotto un certo punto di vista è anche giusto, sull’aspetto estetico. E quindi il ruolo della giornalista brava e bella sarebbe un connubio perfetto. Io dico che ci sono tante giornaliste conduttrici in questo momento, troppe belle e poche brave; però ci sono anche delle brave e delle belle. Non è bello fare magari troppa distinzione.  Ma vi faccio due nomi: si può essere brave giornaliste e anche belle. A Sky Anna Billò sul calcio e Federica Masolin sempre su Sky in ambito motori.  Dimenticherò sicuramente qualcuna…”

Con chi non andresti mai a cena? Oppure con chi andresti a cena volentieri? Con questo fisico da culturista devi anche svelarci i tuoi segreti…

“Segreti? Ho sempre fatto sport, mi piace allenarmi, ho praticato CrossFit fino a 2 anni fa, adesso faccio più palestra perché andando avanti con l’età CrossFit è un po’ invasivo. Curo poi abbastanza l’alimentazione, non siamo in una condizione pazzesca però diciamo che per età e standard medi non mi lamento. Con chi andrei volentieri a cena? Temo che lui rifiuterebbe l’invito perché  in passato abbiamo avuto parecchie discussioni. Sto parlando di Roberto Mancini, andrei volentieri a cena con lui  per provare a conoscere un Mancini diverso rispetto a quello conosciuto ai tempi dell’Inter 2007-2008; era un Mancini a mia percezione diverso, un uomo meno sereno che trasmetteva meno serenità forse, e che non faceva un calcio così bello, evoluto e moderno. Andrei a cena volentieri con lui per chiarirmi e per farmi spiegare questa sua trasformazione in positivo. Trasformazione attraverso la quale tutto il paese, in particolar modo la Nazionale, ne ha beneficiato”.

Quale sarà il colpo dell’estate? Anche sul tuo blog parlerai molto di calciomercato estivo…

Il mio blog paolobargiggia.it è un blog di notizie e opinioni che non fa sconti a nessuno. Io sarei curioso di vedere cosa succederà, anche se è facile prevedere che non si sposterà  ma non è al 100%, il futuro di Cristiano Ronaldo a proposito di Juventus…”

Come mai la Nazionale ha vinto Euro 2020 mentre i club italiani faticano in Europa?

 Il discorso è abbastanza semplice. I club italiani fanno fatica in Europa ma la nazionale è campione d’Europa. Nelle nazionali le squadre partono più alla pari, nel senso che devi avere la nazionalità per poter giocare in quella rappresentativa. Nei club invece non parti alla pari, perché i soldi e gli investimenti contano molto. Le squadre inglesi sono andate avanti nelle coppe, prima ancora le spagnole come Real Madrid e Barcellona, questo perché hanno più soldi da spendere. Il calcio italiano patisce l’essere sceso di fascia ossia non essere più calcio di prima fascia che può attrarre i migliori calciatori. Noi abbiamo portato Ronaldo praticamente a 35 anni, Ibra a 40, Ribery a 38. Per tale motivo poi nei club non parti alla pari come con le nazionali o quasi….”

Tifosi allo stadio… Come vedi la situazione della prossima serie A?

“Io sono molto critico col governo sotto questo punto di vista, adesso la serie A ha chiesto di poter riaprire al 100%, invece ad oggi le disposizioni sono di aprire solo al 25%. La Federcalcio e la Lega puntano almeno a un 50%. In Inghilterra aprono tutto, in Germania fanno un 50%. Però mi chiedo: se i vaccini e i green pass sono così importanti, lo saranno e lo sono, perché aprendo con green pass e tamponi non si può stare al 100% della capienza dello stadio? Se sono sicuri bisogna aprire al 100%, altrimenti non ci vengano a dire che sono sicuri se poi non fanno entrare persone…”

Giornalista marchigiano classe 1989, in oltre 17 anni di giornalismo si occupa di argomenti quali cronaca e sport. Laureato in Economia e Commercio (110 e lode), ha lavorato come telecronista, radiocronista e inviato, rivestendo l’incarico di responsabile ufficio stampa (Jesina Calcio) e collaborando con magazine, settimanali, quotidiani cartacei (Corriere Adriatico) e online. Eletto Professionista dell’anno 2021 Giornalismo Sport & Food a novembre 2021 presso Hotel Principe Savoia Milano, in occasione del prestigioso premio Le Fonti Awards. Ha partecipato negli anni a eventi sportivi come Gran Galà Calcio Serie A Milano, Gran Galà Calcio Serie B, Sport Digital Marketing Festival e Olimpiadi del Cuore di Forte dei Marmi. Nel suo cv un Master Sport – Digital Marketing & Communication del Sole 24 Ore. A marzo 2022 è stato eletto Professionista dell’Anno Comunicazione e Giornalismo Settoriale a Piazza Affari – Borsa Italiana Milano in occasione di Innovation&Leadership Awards. Risulta tra i vincitori del premio ‘Overtime Web Festival 2018’ (miglior articolo sport individuali), si conferma nel 2019 e ottiene il premio giornalistico nazionale Mimmo Ferrara 2019 (menzione speciale all’Odg - Napoli). E’ tra i vincitori del concorso letterario Racconti Sportivi 2019 (Centro Sportivo Italiano – Historica) la cui cerimonia di premiazione si è svolta in occasione della settimana del Salone del Libro di Torino 2019 e al Teatro Arena di Bologna. Si ripete nell’edizione 2020 di Racconti Sportivi. È stato premiato a Maggio 2019 come miglior giornalista under 30 ‘Premio Renato Cesarini 2019’. Nominato tra i migliori 30 millennials d’Italia 2019, vincitore del prestigioso Myllennium Award all’Accademia di Francia a Roma in ambito comunicazione sportiva. A settembre 2019 riceve la menzione d’onore al Premio Letterario Città di Ascoli Piceno. Ha all’attivo interventi e docenze in giornalismo e comunicazione in università e master (Roma, Bologna, Ancona, Macerata). A luglio 2020 viene premiato dal Ministro Sport Vincenzo Spadafora al Myllennium Award 2020 (Accademia di Francia – Villa Medici), alla presenza del Presidente Coni Giovanni Malagò, e ottiene il premio speciale di migliore giornalista giovane al Premio Cesarini ad agosto 2020. A Torino vince sempre nel 2020 il Premio Giovanni Arpino - Inedito dedicato alla letteratura sportiva. Vincitore del titolo di miglior blogger sportivo 2020 (Blog dell’Anno 2020) e del premio di giornalismo sportivo Simona Cigana 2020 (Friuli Venezia Giulia). Vince il Premio Giornalismo Internazionale Campania Terra Felix 2021 (sezione web), anche la menzione speciale al Premio Internazionale Città di Sarzana e al Premio Santucce Storm Festival sempre in ambito storytelling sportivo. Premiato al festival Nazionale del Giornalismo e Racconto Sportivo 2023 e al premio giornalismo internazionale Campania Terra Felix 2023. Autore del libro Happy Hour da fuoriclasse al Bartocci. E’ giornalista Giudice del programma King of Pizza 2022 (Sky Canale Italia - talent-show cucina gourmet). Il suo blog principale è www.danielebartocci.com Ha vinto anche il Premio Pizza d'oro 2022 (giornalismo - evento World Masterchef Milano Marittima) e il premio miglior giornalista giovane 2023 (Teatro dell'Aquila - Fermo - Premio R.Cesarini 2023). Eletto blogger dell'anno 2022 (Blog dell'Anno). Ha ricevuto il riconoscimento (food storytelling) a Excellence Food Innovation (Stadio Olimpico Roma - Cucina della Nonna), confermato tra i migliori professionisti horeca anche per il 2023 (BarAwards 2023). Vincitore del premio 100 Eccellenze Italiane alla Camera dei Deputati (food) e Food and Travel Awards 2022. Eletto miglior giornalista sportivo giovane in occasione del Premio Andrea Fortunato 2024 al Salone d'Onore del Coni; vincitore del Premio Sportivo Internazionale Pietro Mennea 2024 e premio comunicazione d'eccellenza 'Parola d'Oro in Campidoglio' nel 2025.

Le interviste

Principe Filiberto: “Allegri-Milan? Amo il bel calcio. Su Spalletti..”

Pubblicato

il

filiberto

Emanuele Filiberto di Savoia in perfetta forma nelle Marche, carico e determinato: “Spalletti uomo giusto per la Juve, sicuramente. Allegri? A me piace il calcio bello in generale”. Emanuele Filiberto di Savoia grande protagonista ieri a Loreto, nelle Marche a due passi dalla splendida Riviera del Conero. Una toccante Santa Messa in suffragio di S.A.R. Vittorio Emanuele  di Savoia (scomparso nel 2024) nella Basilica della Santa Casa. Ebbene sì, la bella città di Loreto ha accolto un ospite d’eccezione in una delle location spirituali e culturali più iconiche del Bel Paese.

EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA E IL GRANDE AMORE PER LA JUVENTUS: SUOI COMMENTI E PRONOSTICI SERIE A 2025/2026

Un appuntamento che ha senz’altro unito in queste ore memoria, tradizione e forte simbolismo religioso, richiamando l’attenzione di fedeli, curiosi e appassionati di storia sabauda. Lo abbiamo incontrato proprio davanti alla favolosa Basilica di Loreto per una chiacchierata informale a tutto campo, ricca di spunti calcistici.

Il Principe, sorridente e disponibile, ha parlato della sua passione per la Juventus, del futuro della Serie A e di alcuni protagonisti del nostro calcio e della Nazionale, senza però rinunciare al suo stile: diretto, spontaneo, sintetico ma al tempo stesso molto schietto, a tratti pungente. Insomma, un Principe senza peli sulla lingua, prudente sui pronostici ma attento osservatore del calcio italiano.

PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO SU SERIE A 2026 E MONDIALI 2026: “GASPERINI TRA I MIGLIORI? LO DITE VOI. ROBERTO MANCINI? SAREBBE BELLO RIVEDERLO IN SERIE A. SU GATTUSO…”

Ecco cosa ha detto il Principe, grande tifoso Juventus, Emanuele Filiberto di Savoia in esclusiva ai nostri microfoni.

Principe, partiamo dal tema più caldo: i pronostici. Chi vede favorita quest’anno per lo scudetto?

“Io odio fare dei pronostici. Non mi piace sbilanciarmi, soprattutto quando si parla di calcio. È uno sport imprevedibile”.

Lei ha sempre dichiarato il suo amore per la Juventus. Conferma?

“Assolutamente sì. Sono sempre stato tifoso della Juventus, è la mia squadra del cuore. Speriamo sia una stagione positiva”

Dopo la partenza di Tudor… Spalletti è l’uomo giusto per la Juve?

“Sì, è la persona giusta per la Juventus. Il giusto profilo in panchina. Scudetto? Ripeto, assolutamente non stilo alcun pronostico”.

Come vede l’Inter di Chivu?

“Non mi sbilancio, lo ribadisco (sorriso a trentadue denti, ndr). Ma l’Inter è forte sicuramente…”

Le piace il Milan e il gioco di Allegri?

“Allegri? A me piace il calcio bello… (ride, ndr)”.

Gattuso in Nazionale: un tecnico che la convince?

“Uomo di carattere. Speriamo bene per il cammino azzurro verso i Mondiali”.

“IL SAVOIA IN SERIE A? PRIMA INIZIAMO DALLA SERIE C…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA SINCERO DI FILIBERTO

Roby Mancini ci ha regalato la gioia degli Europei.. lo rivedrebbe bene in Serie A?

“Sarebbe bello, sicuramente…”

Gasperini della Roma è uno dei migliori allenatori italiani?

“No. Perché dite così?”

Secondo noi sì. Gioca bene a calcio, è uno dei migliori” “Questo lo dite voi… (altro sorriso sincero, ndr)”

Il suo Savoia in Serie A: lo aspettiamo presto…

“No (sorriso scaramantico, ndr). Prima iniziamo dalla Serie C l’anno prossimo…

In bocca al lupo allora Principe… “Speriamo, Crepi il lupo…”

Grazie per la disponibilità e professionalità… “Grazie a voi”.

Principe Filiberto Marche
tifoso Juventus intervistato da Daniele Bartocci, giornalista, a Loreto
Continua a leggere

Le interviste

ESCLUSIVA CS – Giancarlo Ratti: “L’Inter oggi è più unita e molto lo si deve a Chivu. Sono “Mourinhiano” perso! Mercato? Siamo a posto così…”

Pubblicato

il

L’attore, speaker radiofonico e grande appassionato di calcio, Giancarlo Ratti si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni in una lunga intervista che ha intrecciato carriera, ricordi e la grande passione nerazzurra.

Dalla radio al grande successo dei Cesaroni, Giancarlo Ratti non ha mai smesso di dichiarare il suo amore per l’Inter. Assieme a lui abbiamo ripercorso il suo legame nerazzurro, analizzando poi il mercato e i prossimi obiettivi della squadra di Chivu.

Di seguito, l’intervista di Giancarlo Ratti. 

Le parole di Giancarlo Ratti

Come nasce il suo tifo per l’Inter?
«Sono nato a Rovereto nel ’57 e nei primi anni ’60 il calcio non era accessibile come oggi: la domenica si vedeva in televisione solo il secondo tempo di una partita e il resto lo si seguiva alla radio grazie a “Tutto il calcio minuto per minuto”. Crescendo in una regione senza squadre in Serie A, all’oratorio si tifava quasi esclusivamente Juventus, Milan o Inter. Non so spiegare esattamente perché scelsi i nerazzurri, ma da quel momento non li ho più lasciati.»

In oltre sessant’anni da tifoso avrà vissuto emozioni di ogni tipo…
«Senza dubbio. L’Inter mi ha regalato tante gioie, ma anche momenti amari, che però ho sempre superato facilmente. Mi stupisce vedere quanto alcune persone vivano le sconfitte come drammi. Io dico sempre che nella vita le vere tragedie sono altre…

Ho avuto la fortuna di vedere, seppur negli ultimi anni, l’Inter di Angelo Moratti, con Mazzola, Jair, Suárez e Mariolino Corso. Poi ci sono stati gli anni di Mourinho, indimenticabili ancora oggi, soprattutto grazie a lui. Confesso di avere un debole per José. Basta guardare cosa è riuscito a fare l’altra sera contro il Benfica per rendersi conto di che grande allenatore sia ancora.»

E invece che mi dice dell’Inter delle ultime stagioni?
«Con Inzaghi, lo ammetto, non ho mai avuto un grande feeling e lo trovavo troppo statico nelle scelte. Ti faccio un esempio: arrivato il 60’, sapevi già che Di Marco sarebbe uscito per Carlos Augusto.

Chivu, invece, mi sembra abbia rigenerato diversi giocatori, come Zieliński, che l’anno scorso era finito ai margini. Gestisce meglio la rosa e le rotazioni, anche perché oggi in attacco c’è un quartetto più forte rispetto alla scorsa stagione. In questo senso siamo fortunati, soprattutto se guardiamo a squadre come la Roma.»

Giancarlo Ratti

Ange-Yoan Bonny, Lautaro Martinez e Marcus Thuram ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Con il mercato agli sgoccioli, l’Inter dovrebbe intervenire ancora?
«Non è semplice dirlo. Si parla molto della necessità di un vice-Dumfries, ma io vado un po’ controcorrente: darei più fiducia a Luis Enrique, pur non essendo un campionissimo. Sta vivendo una forte pressione e va sostenuto.

In generale credo anche che alternative come De Vrij, Bisseck e Carlos Augusto siano più che affidabili. A mio avviso la squadra è competitiva così com’è.»

Accoglierebbe un ritorno di Perišić?
«Onestamente no. All’Inter ha già dato tutto e a 37 anni credo sia giusto guardare oltre. Preferirei che il club investisse sui giovani, come avviene spesso all’estero.
Allo stesso modo non capisco l’interesse per Moussa Diaby. È un  giocatore che guadagna 15 milioni in Arabia e in Europa pretenderebbe comunque cifre altissime. È una dinamica che non condivido affatto.»

Cosa è cambiato maggiormente dopo la disfatta del 31 maggio?
«Chivu ha avuto un ruolo determinante. È riuscito a ricompattare uno spogliatoio che era completamente a pezzi dopo quella batosta in finale di Champions. Apprezzo molto anche il suo modo di porsi in conferenza stampa, sempre chiaro e diretto. La squadra lo segue e non ho notato particolari tensioni legate alle sostituzioni, fatta eccezione per qualche episodio isolato con Lautaro.»

Restando in tema Champions: ai playoff sarà Inter-Bodø/Glimt, anche se si poteva evitare…
«Sul sorteggio dico che, tutto sommato, è andata bene. In generale credo che il percorso europeo dell’Inter sia stato positivo finora. Abbiamo perso contro il Liverpool per un rigore piuttosto dubbio, ma la vera battuta d’arresto è stata contro l’Arsenal. Lì siamo stati messi sotto e loro hanno saputo colpire le nostre debolezze, soprattutto sui calci piazzati.»

Giancarlo Ratti

ESULTANZA INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In campionato, invece, l’Inter domina spesso ma fatica negli scontri diretti: come se lo spiega?
«A volte la squadra paga dei cali di tensione mentale. Ho sempre avuto l’impressione che renda al massimo quando parte bene: se invece va sotto, fatica a riprendere il controllo della gara. Quello che mi pesa di più è aver perso così tanti derby contro il Milan…»

Sugli obiettivi stagionali, dove dovrebbe puntare l’Inter?
«Per scaramanzia ti rispondo: Coppa Italia. Lo Scudetto, purtroppo, lo abbiamo perso anche per un pizzico di sfortuna, soprattutto l’anno scorso…il gol sbagliato da Arnautovic ci sarebbe valso il titolo, perso poi per un solo punto.
Al di là dei trofei, però, sono soddisfatto del fatto che l’Inter sia sempre competitiva e in lotta per obiettivi importanti. Il rischio però è che tra vent’anni si guarderanno solo i titoli vinti, perché – si sa – alla fine ci si ricorda solo di chi vince.»

Continua a leggere

Le interviste

Morreale (arbitro): “Lazio di Sarri con 7 punti in meno…”

Pubblicato

il

morreale

Un fischietto di gara, Andrea Morreale, senza peli sulla lingua quello intercettato in queste ore a Roma, a poche ore di distanza dalla sua partecipazione al Processo di Biscardi (quarantesima edizione). “Secondo me rimane Daniele Doveri come esperienza, come livello fisico, atletico ma soprattutto tecnico, rimane il miglior arbitro della nostra serie A”, ha detto Andrea Morreale, noto arbitro. E’ molto umile, parla molto con i calciatori, è attento alle situazioni e si muove bene. E’ uniforme, lascia giocare il giusto, è sempre al centro dell’azione e della partita. In sintesi, è un arbitro vivo. Secondo in classifica metterei Guida e Massa a pari merito, poi a scendere tutti gli altri. Ma ne abbiamo diversi bravi, internazionali, come Sozza, La Penna, Colombo…  

Come giudichi il livello della nostra Serie A? Siamo più indietro rispetto ad altri campionati europei?

La Serie A per me non è più indietro rispetto ad altri campionati. Il nostro è un campionato diverso, abbastanza fisico e tecnico. In Inghilterra è molto fisico e un po’ meno tecnico, dunque c’è più agonismo. Quello spagnolo molto più tecnico e meno fisico. Insomma, in Italia abbiamo un campionato per me difficile che mixa fisicità e tecnica. Siamo tra i primi campionati europei con Liga e Premier, con Bundesliga a mio avviso un passo indietro, anche rispetto alla squadra tedesca più forte che è il Bayern. Che dire, non siamo indietro: abbiamo le nostre specifiche peculiarità e caratteristiche…

LAZIO DI SARRI LA SQUADRA PIU’ PENALIZZATA SECONDO MORREALE: UN SISTEMA IN DECADENZA?

Quale squadra è stata finora più penalizzata in Serie A?

La Lazio per me rimane la squadra ad oggi con più torti arbitrali ricevuti. La più penalizzata in assoluto: mancheranno almeno 5-6-7 punti che avrebbero permesso di stare in piena corsa Europa League, ecco..  Non penso ci sia un accanimento verso la Lazio, non credo ci sia alcun sistema contro i biancocelesti.  C’è da dire, a tal proposito, che abbiamo un settore arbitrale in decadenza dovuto a una scarsezza e pochezza di personalità. Quindi tecnica, a livello gestionale, dunque di organigramma. E questo porta a far sì che la Lazio non sempre sia in primissima fascia dal punto di vista arbitrale. Per tale ragione nascono poi anche dei problemi tecnici…

Continua a leggere

Ultime Notizie

Real Madrid Real Madrid
Nations League13 minuti fa

Nations League 2026/27, Italia in seconda fascia

Visualizzazioni: 8 Giovedì 12 febbraio ci sarà il sorteggio per i gironi della UEFA Nations League 2026/27. L’Italia di Gattuso...

Notizie14 minuti fa

Casino Online Glorion e la cultura del gioco tra rituali sportivi e intrattenimento digitale

Visualizzazioni: 30 Nel calcio, come in molte altre passioni popolari, esiste una ritualità che accompagna l’attesa. In questo contesto si...

24°Giornata 24°Giornata
Livinmantra3 giorni fa

Fantacalcio: consigli e probabili formazioni

Visualizzazioni: 101 Ecco l’analisi di tutte le partite di Serie A con probabili formazioni, indisponibili, ballottaggi e consigli per il...

Giancarlo Ratti Giancarlo Ratti
Serie A3 giorni fa

Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu

Visualizzazioni: 58 Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come...

Juventus Juventus
Calciomercato3 giorni fa

Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?

Visualizzazioni: 59 Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul...

eMIRATI ARABI eMIRATI ARABI
Calciomercato4 giorni fa

Besiktas, UFFICIALE l’arrivo di Hyeon-Gyu Oh dal Genk

Visualizzazioni: 51 Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Besiktas ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 2001 dal...

eMIRATI ARABI eMIRATI ARABI
Calciomercato4 giorni fa

Calciomercato Zenit: in arrivo Duran in prestito

Visualizzazioni: 32 E’ praticamente fatta per l’arrivo in prestito di Jhon Duran allo Zenit. L’attaccante dell’Al Nassr ha da poco...

Milan, Rabiot Milan, Rabiot
Calciomercato5 giorni fa

Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione

Visualizzazioni: 55 Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo)...

Copenaghen-Napoli Copenaghen-Napoli
Calciomercato5 giorni fa

Napoli, è esplosa la Vergaramania

Visualizzazioni: 70 Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile...

Benzema Benzema
Calciomercato5 giorni fa

Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce

Visualizzazioni: 68 Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del...

Le Squadre

le più cliccate

📱 Scarica la nostra App!
Disponibile su iOS e Android