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Così non va(r). Il Real rimonta e l’Almeria esplode: “Siamo stati derubati”
Il Real Madrid di Carlo Ancelotti ha superato in rimonta l’Almeria, ultima in classifica in Liga, in una partita all’insegna delle polemiche.
(VA)Remuntada, ma l’Almeria non ci sta…
L’Almeria, ultimo in classifica in Liga, è andato a un passo dall’espugnare il Santiago Bernabeu. Un sogno. Forse l’unico modo possibile per riaccendere le speranze di una salvezza che altrimenti, dal basso dei soli sei punti totalizzati sin qui in stagione, avrebbe assunto i connotati dell’utopia.
Il Real Madrid di Carlo Ancelotti ha vinto una partita il cui andamento era difficile da pronosticare per tempo e piena di episodi borderline. Il calcio di rigore con cui Bellingham accorcia le distanze, infatti, nasce da un fallo di mano di Kaiky che però era stato vistosamente sbilanciato da Joselu.
A quel punto gli ospiti avrebbero la possibilità di ristabilire il doppio vantaggio e chiudere la partita, ma il gol di Arribas viene annullato per una manata di Lopy sullo stesso Bellingham. Il Real la vincerà grazie ai gol di Vinicius e a quello di Carvajal a tempo scaduto: ossia al nono minuto di recupero.

Photo Source: Web Oficial del Real Madrid CF.
“Qualcuno non voleva che vincessimo in casa del Real”
Nel post-partita è inevitabilmente scoppiato il putiferio, con i rappresentanti del piccolo club iberico che sono esplosi davanti ai microfoni. Il primo a parlare a caldo è stato Gaizka Garritano, tecnico della formazione ospite:
❝Non ho niente da dire. Avete già visto la partita. La mia opinione è inutile. Poi ci sanzionano… Ho protestato tante decisioni, non ho detto niente, ma non potevo fare altro. Non è la prima volta che succede qui. Non ho parole per descrivere quello che è successo oggi.❞
A fargli eco è stato Marc Pubill, difensore della compagine spagnola:
❝Penso che qualcuno abbia deciso che non potevamo vincere al Bernabeu oggi, e infatti è quello che è successo. Non ho altro da dire.❞
Il sentimento diffuso, comprensibilmente, è quello di aver subito una ingiustizia. E considerando che tutti gli episodi incriminati vanno in direzione delle merengues, eccezion fatta per un gol annullato al Real sul risultato di parità, risulta difficile non empatizzare con gli sconfitti.
Non è la prima volta che i protagonisti del campo denunciano un utilizzo strumentale del VAR a favore dei più forti. Nelle precedenti puntate di questa rubrica ho portato alla ribalta i pensieri di Filippo Inzaghi e Danilo Iervolino, rispettivamente allenatore e presidente della Salernitana.
Anche il concetto del “non hanno voluto che vincessimo” è un tema ricorrente in queste situazioni, considerando che viene condiviso anche dall’allenatore del Leicester Enzo Maresca. Più che mitigare le polemiche, l’impressione è che questo VAR abbia finito con il rendere insopportabili gli “errori”.
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Milan-Genoa 1-1, mancano vere alternative: 32 tiri in porta non bastano
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri buttano alle ortiche una preziosa occasione per rimanere in scia della capolista Inter. Problema di organico per Massimiliano Allegri, ma non solo.
Una rosa eccessivamente corta quella rossonera, un affanno evidente e piuttosto prevedibile quando per mesi si cerca di viaggiare ai 200 all’ora con pochi giocatori a disposizione. Un’infermeria sempre piuttosto piena e recuperi affrettati di giocatori i quali, potessere essere gestiti meglio, rimarrebbero a riposo magari una settimana in più.
E’ infatti il caso di Rafael Leao il quale, più attento sotto porta, non ha i 90 minuti nelle gambe e si vede. Pochi strappi, pochi dribbling e la solita scelta di fare la cosa più facile, non sempre la più giusta, soprattutto se porti quel nome sul retro della casacca. Ma è colpa sua? No, la colpa è la mancanza di valide alternative.
Un errore di programmazione che deve essere analizzato dall’intera dirigenza e soprattutto risolto adesso, durante il mercato invernale. Ma queste parole rimarranno vane in quanto il Milan non sembra volere effettuare grandi investimenti a gennaio.
Trentadue tiri non sono bastati a vincere la gara, l’attacco è troppo leggero e pesano evidenti errori dei songoli, vedasi Fofana il quale scivola nel momento in cui avrebbe solo dovuto appoggiare la palla in rete a porta sguarnita. Ma la colpa, lo ripetiamo, non è dei giocatori, né tantomeno dell’allenatore.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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