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Capello: “Calafiori mi ricorda Sergio Ramos…”
Fabio Capello è rimasto impressionato dalla prestazione di Calafiori con l’Albania: “Lui e Bastoni un valore aggiunto con la palla tra i piedi”.

Italian football manager Fabio Capello, the new-appointed head coach of China’s Jiangsu Suning F.C., attends a press conference in Nanjing city, east China’s Jiangsu province, 14 June 2017.
Riccardo Calafiori ha dimostrato il suo valore durante la partita contro l’Albania, nonostante la piccola sbavatura nel finale di gara. Alla sua terza presenza con l’Italia, e la seconda da titolare, il giocatore del Bologna ha convinto tutti.
E questa convinzione é la stessa avuta da Fabio Capello che, sulle colonne de ‘La Gazzetta dello Sport‘, paragona Calafiori a Sergio Ramos.
Calafiori e Bastoni un valore aggiunto
Questa l’opinione di Fabio Capello:
“Bastoni e Calafiori, in coppia, sono un valore aggiunto con la palla tra i piedi. Tanto l’interista quanto il bolognese non si limitano a passaggi orizzontali di due metri. I due azzurri sono coraggiosi, possiedono un ottimo calcio e appena possono verticalizzano. E giocare velocemente la palla in avanti è il miglior modo per mettere in difficoltà i centrocampisti avversari e per agevolare i propri compagni”.
Il paragone che fa rumore

Fabio Capello paragona Calafiori a Sergio Ramos, ex difensore del Real Madrid:
“Di Calafiori mi ha impressionato anche la personalità mostrata a Dortmund. Non sembrava un debuttante a un Europeo e un quasi esordiente con la maglia dell’Italia. Un po’ quello e un po’ l’intraprendenza con la palla nei piedi.
Se devo paragonare il difensore del Bologna a un giocatore del passato, il primo pensiero va a Sergio Ramos da giovane. Nel 2006-07, nella mia seconda esperienza sulla panchina del Real Madrid, ho allenato lo spagnolo, arrivato la stagione precedente dal Siviglia.
Calafiori, proprio come Ramos, si è trasformato da terzino in centrale. E vi assicuro che Sergio Ramos, cattivo come lo ricordiamo adesso, lo è diventato nel tempo”.
Il dubbio
Capello, sulla coppia Calafiori-Bastoni, ha un dubbio:
“L’unico dubbio sulla coppia Bastoni-Calafiori riguarda la velocità negli uno contro uno con le punte che scattano come proiettili. Broja e l’Albania non sono stati test troppo probanti, ma se i due azzurri dovessero essere confermati contro Morata, capiremo meglio anche questo aspetto.
Non è un problema, invece, il fatto che tanto Bastoni quanto Calafiori siano entrambi sinistri di piede. L’importante, per un allenatore e per una squadra, è avere difensori bravi. Quando lo sono, il resto si sistema attraverso la coordinazione dei movimenti e la conoscenza reciproca”.
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Incredibile Taremi: “Pronto ad andare in guerra”
Mehdi Taremi è pronto a lasciare l’Olympiacos per aiutare il suo paese, scosso dall’uccisione del leader iraniano Khamenei ad opera della coalizione USA-Israele

MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Taremi torna in Iran
Tuttosport ha rilasciato un clamoroso aggiornamento dal fronte. Mehdi Taremi potrebbe presto rientrare in Iran, ma questa volta il calcio non c’entra niente. La situazione politica del paese è tesissima, e l’ombra di un possibile conflitto interno potrebbe spingere l’ex giocatore dell’Inter a compiere una scelta estrema, tornando a Teheran per combattere al fianco della sua gente.
Il messaggio al club greco, da poco eliminato dalla Champions League per mano del Bayer Leverkusen, non ammette fraintendimenti: “Il mio Paese ha bisogno di me”. È lecito quindi aspettarsi che l’attaccante classe 1992 lasci il campionato greco. La situazione in ambito calcistico rimane spinosa, considerando che l’Iran è qualificato al mondiale estivo, ospitato proprio dagli Stati Uniti d’America.
Per quanto riguarda l’Italiani bloccati in Medio Oriente, Verratti e Roberto Mancini potrebbe presto compiere il percorso inverso, atterrando sul suolo italiano non appena lo spazio aereo verrà riaperto. Incredibile scherzo del destino per Mario Balotelli, arrivato a Brescia venerdì scorso per una visita al fratello Enock.
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Marchegiani: “La Lazio non trasmette entusiasmo”
Luca Marchegiani ha commentato la Lazio di Sarri, segnata dati tanti infortuni e un mercato molto deludente, tra estate e inverno

DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Marchigiani, parola all’ex Lazio
Gara dal sapore strano, per Luca Marchegiani. L’attuale opinionista di Sky Sport ha trascorso cinque stagioni nel capoluogo torinese, addirittura il doppio in biancoceleste. 10 anni a Formello, dove ha vinto uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa europea. Questa non sarà mai una partita banale per l’estremo difensore, che intervenuto nella rubrica Taccuini de Corriere della Sera ha commentato lo stato attuale della squadra di Sarri.
Tatticamente gli uomini d Sarri sono ben organizzati. Ma la linea dirigenziale, unita alle proteste della Curva Nord, hanno creato un ambiente teso e pesante da gestire. Un’alibi per il gruppo squadra? A quanto pare si. Di seguito le parole di Marchegiani:
“Toro e Lazio devono dare una sterzata. La squadra biancoceleste non trasmette entusiasmo, ma non è lontana dalle sue possibilità: ha ceduto giocatori importanti, cerca nuove certezze. Il Toro invece ha preso una brutta piega e deve reagire. La protesta dei tifosi? Giocare senza pubblico sugli spalti è difficilissimo. Giocare senza pubblico arrabbiato, in contestazione, è comunque dura. Può diventare un alibi, una cosa negativa. Nelle sfide tattiche, la Lazio fa sempre bene: è organizzata, difficile che subisca. Le manca un po’ di efficacia offensiva, ma per il Toro sarà dura”.
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Torino-Lazio, le probabili formazioni: Sarri non rischia
Torino-Lazio, ecco le possibili scelte dei due tecnici per il match di domani sera, in programma alle 18 dallo Stadio Olimpico Grande Torino

GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Torino
Roberto D’Aversa è chiamato a risollevare la situazione dei granata, ma ha bisogno di tempo per conoscere tutti i giocatori e le possibili soluzioni di modulo. Si procede quindi con il 3-5-2, con la coppia Simeone e Zapata in avanti, mentre Adams rimane ai box, fermato da un interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra. Ilkhan squalificato, spazio quindi a Prati in mediana, mentre sul lati ci saranno Obrador e Lazaro. In porta confermato Paleari.
Qui Lazio
Sarri, come in tutta la stagione, deve fare i conti con le assenze. Ma in questo caso, c’è di mezzo anche l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro l’Atalanta di Palladino. Ecco spiegata la concorrenza stretta tra Maldini e Ratkov, ma il primo rimane in vantaggio. Tavares da fiato a Pellegrini, mentre al centro ci sarà Provstgaard insieme a Romagnoli. Fuori Basic e Gila. A centrocampo presente Belahyane, mentre davanti Zaccagni potrebbe spuntarla su Noslin.
Torino-Lazio, le probabili formazioni
TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Prati, Vlasic, Obrador; Simone, Zapata. All.: Roberto D’Aversa
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, N.Tavares; Cataldi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri
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