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Aperta un’indagine su trasferimenti sospetti in Serie A
Nei giorni scorsi la COVISOC, l’organo di controllo del calcio nel nostro paese, ha inviato una segnalazione alla Federcalcio italiana (FIGC), riguardo un’indagine effettuata su diversi trasferimenti di giocatori, che coinvolge alcuni club italiani e internazionali tra i quali la Juventus, il Barcellona e il Man City.
L’inchiesta del COVISOC, la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche, vuole fare chiarezza su 42 offerte sospette che coinvolgono il club torinese e le due squadre del Barcellona e del Man City e si concentra in particolar modo sull’analisi degli scambi multipli tra club e plusvalenze dovute a valutazioni che potrebbero essere state gonfiate.
Attraverso questo studio sono venuti alla luce 62 trasferimenti di giocatori, effettuati tra il 2019 e il 2021, registrati tra i club che hanno fatto maturare dei profitti per le stesse società. Tutti gli accordi sospetti esaminati dal COVISOC, sono stati segnalati presso il procuratore della FIGC, Giuseppe Chine. Delle 62 manovre di trasferimento prese in esame, sono 42 quelle sospette che fanno riferimento alla Juventus. La possibilità di avere dei pronostici calcio domani e per il futuro per questi club, si fa sempre più complessa. Non è la prima volta che gli accordi per i trasferimenti dei giocatori suscitano dei sospetti tra i funzionari del calcio italiano.
Le maggiori operazioni prese in esame
La registrazione di plusvalenze per scambi tra giocatori è una pratica legittima a livello contabile, resta al procuratore Giuseppe Chine la decisione di far agire e di effettuare ulteriori indagini da parte della FIGC. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, nel 2019 ha dato conferma che le clausole di riacquisto sarebbero state rimosse dai trasferimenti a causa dei possibili sospetti che venissero sfruttate a scopo contabile. Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha precisato: “Monitoriamo gli scambi tra club che possono essere sospetti, per questo motivo abbiamo abolito la clausola di riacquisto”. Non meno di un anno fa uno scandalo simile ha colpito la Serie B Italiana, con il risultato di un taglio punti per le squadre del Cesena e del Chievo Verona, due società successivamente dichiarate fallite. Nell’agosto del 2019 la stampa italiana ha parlato molto della trattativa della Juve con il Man City, riguardante lo scambio tra Joao Cancelo e Danilo; il primo finito al club inglese mentre il secondo al club italiano. Dei 62 casi esaminati questo sembra essere il più grande. La valutazione di Danilo era di 37 milioni di € al momento del trasferimento, mentre quella di Cancelo arrivava a 65 milioni di €. L’altra grande manovra sotto inchiesta è quella legata al transfert del centrocampista bosniaco Miralem Pjanic dal club torinese verso il Barcellona nel 2020, che vedeva Arthur Melo traferirsi alla Vecchia Signora. La stessa finestra di trasferimento ha visto i due club concludere un altro scambio, con Pereira Da Silva al Barcellona e con Alejandro Marques trasferitosi alla Juve come parte del trasferimento. Un’altra trattativa che coinvolge la Juventus e il City riguarda l’attaccante Pablo Moreno (verso il City) e il giocatore Felix Correia (verso la Juve) dal valore valutato di circa 10 milioni di € per entrambi.
Gli altri club interessati sotto inchiesta nel panorama italiano sono il Napoli, il Parma e la Sampdoria che hanno effettuato altri trasferimenti presi in esame dalla commissione. Uno tra tutti è il transfer di Victor Osimhen dal Lille al Napoli. L’attaccante nigeriano si è trasferito nel club Partenopeo ad un costo di circa 71,25 milioni di €, mentre Orestis Karnezis, Claudio Manzi, Ciro Palmieri e Luigi Liguori sono stati presi dal Lille ad un costo pari a 20,13 milioni di €. Gli ultimi due, Palmieri e Liguori, hanno fatto ritorno rispettivamente al Nocerina e alla Afragolese nella Serie D italiana.0
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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini
Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Formazioni ufficiali Como–Roma: scontro Champions al Sinigaglia
Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.
Como-Roma, le scelte degli allenatori
Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.
Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.
Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.
Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità
I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.
Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.
Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.
Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!
Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.
Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.
Il simbolo della Juventus del futuro
A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.
Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.
Valore di Mercato? La Juventus sorride
Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.
Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024
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